NUCLEARE, PRO E CONTRO

Alzi la mano chi sa cosa rispondere alla domanda: "Nucleare, si o no?". Basta guardare le immagini che vengono dal Giappone perché anche il più convinto sostenitore del nucleare vacilli. Quegli uomini in tuta e mascherina che vagano tra i fumi della centrale di Fukishima sono minuscoli e indifesi davanti alla tragedia, e per questo eroici. Io credo che il nucleare sia troppo pericoloso, costoso e complesso per costituire la vera risposta all'energia del futuro. Il futuro ha bisogno di "semplicità", di tornare ad un equilibrio con la natura oramai compromesso. Le idee più innovative sono quelle straordinariamente semplici: il vento che produce energia, i pannelli solari. Questo è il futuro. Il Giappone è un Paese che ha al centro del suo corpo efficientissimo un cuore nucleare. Ma l'errore umano è sempre in agguato a indicarci i limiti di quello che abbiamo costruito. Purtroppo quando esplode una centrale nucleare i danni sono incommensurabili e la situazione rischia di sfuggire di mano. Per informarci ho pensato di cercare un po' di titoli sull'argomento nucleare. Ho trovato questi quattro buoni libri, che parlano di aspetti controversi del nucleare. Il primo si chiama "Il nucleare, storia politica dell'energia nucleare" di Bertrand Goldschmidt (Liguori 1986), il secondo "Il nucleare non è la risposta" di Helen Caldicott (Gammarò, 2010), il terzo "Illusione nucleare. I rischi e i falsi miti" di Sergio Zabot, Carlo Monguzzi (Melampo 2008) e l'ultimo "La menzogna nucleare" di Giulietto Chiesa, Guido Cosenza, Luigi Sertorio(Ponte alle Grazie, 2010). Leggiamo e informiamoci, anche in vista del referendum. In giro ci sono pubblicità piuttosto ingannevoli. L'associazione ambientalista Greenpeace lo scorso gennaio lanciò una campagna per replicare con il sarcasmo a quella del Forum a sostegno del ritorno all'atomo. "Quella era una pubblicità scorretta realizzata con i soldi dei contribuenti". Ve la propongo in questo link. A presto!

Commenti

  1. Quello dell'energia è uno dei problemi più seri del mondo (Specialmente quello occidentale ch'è costretto ad importare petrolio). Molti hanno visto nel nucleare la possibilità alternativa al petrolio. Il problema è solo quello di stabilire se il giuoco vale la candela. Ossia se val la pena correre i rischi connessi a tale uso, oppure no. E' appena il caso di precisare che, con la tecnologia attuale, l'energia producibile con il sole e con il vento è estremamente è modesta rispetto a quella necessaria (Prodotta, prevalentemente, col petrolio)... I rischi legati alle centrali nucleari, attualmente, sono molto modesti, a patto che si rispettino alcune condizioni, noti a molti, specialmente dopo la crisi di Fukushima.Gli elementi ostativi alle centrali nucleri (Zone sismiche, vicinanza a centri abitati, distanza adeguata dalle linee costiere,...) sono riportati in un mio vecchio post, al quale ora faccio rimando... In linea di massima le centrali nucleari possono essere considerate sicure; ma, in Italia, è meglio dire di no. Se fai un riscontro ad "escludendum" scoprirai che non esistono siti capaci di soddisfare i requisiti richiesti. E, comunque, le risorse di petrolio, pur limitate, non sono al lumicino. Tutt'altro! Commento scritto di getto ed un pò lungo? Chiedo venia. Un abbraccio. Domus

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