ELOGIO DELLA LETTURA E DELLA FINZIONE

Mario Vargas Llosa

C'è un libricino di trentaquattro pagine che entrerebbe nella valigia più zeppa, che volerebbe anche nel bagaglio a mano lillipuziano di un passeggero su un volo EasyJet; s'intitola "Elogio della Lettura e della Finzione" di Mario Vargas Llosa.

Il libro, pubblicato da Einuadi, è in realtà il discorso tenuto dall'autore a Stoccolma il 7 dicembre 2010, in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura.

Si legge in poco più di un'ora (ad esempio sul volo Roma-Amsterdam - con qualche pausa per lo snack, un'occhiata alle nuvole e il sonnellino di due minuti e mezzo con il sole che ti accarezza i capelli); lascia dentro un' appagante sensazione di pienezza e gioia. Merito di una scrittura chiarissima e cristallina che spiega anche quello che è difficile comprendere.

Ad esempio, lo scrittore ci rivela il segreto per non fare "appassire" le storie che nascono perfette nella mente e finiscono agonizzanti sulla pagina. I maestri sono: Faulkner (perchè dietro il talento si nascondono la disciplina e la tenacia); Balzac e Dickens (per il ritmo e l'ambizione di ogni buon romanzo), Sartre (lperchè le parole sono azioni che cambiano la storia) ecc.
Con limpida intelligenza ci viene rivelato che "leggere è protestare contro le ingiustizie della vita. Chi cerca nella finzione ciò che non ha , dice, senza la necessità di dirlo, e senza neppure saperlo, che la vita così com'è non è sufficiente a soddisfare la nostra sete di assoluto." Una scoperta che vale, da sola, il premio Nobel a Vargas Llosa.
Buona lettura!

Commenti

  1. sembra proprio interessante... certo, da come lo descrivi, sembra più un elogio della scrittua, che della lettura... ma questo mi incuriosisce ancora di più... da leggere, prima o poi...

    ... e, in aggiunta, che invidia per l'Olanda! La adoro!

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  2. :) Ciao Doctor!Ben approdato! Facci sapere cosa ne pensi del libricino appena lo leggi!
    L'Olanda, la conosci bene? Io sono andata a vedere Den Haag, la città dove mi trasferisco in estate. Mi sembra molto "leggera" con tutte quelle ruote di biciclette, tram e pale di mulini a vento. Continuerò a scrivere anche da lì!
    Saluti e a presto!

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