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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

DA QUI VEDO LA LUNA DI MAUD LATHIELLEUX

(da Repubblica.it articolo di SILVANA MAZZOCCHI) Può la parola, fissata nella scrittura, diventare un ponte salvifico? Può riempire la solitudine, cancellare la paura, aiutare chi non ha niente e nessuno ad amare comunque la vita, tanto da guadagnarsi un futuro? E' quello che accade a Moon, che ha lasciato la sua casa ancora adolescente e che paga la sua idea di libertà dormendo in strada fra i cartoni, con la sua cagnolina Comète. Per campare, Moon vende sorrisi ai passanti e intanto non smette di sognare, anche quando i suoi pochi amici senza tetto si perdono, quando con il gelo dell'inverno l'esistenza a cielo aperto si fa più dura, quando il suo improbabile innamorato appare e scompare lasciandola desolata e delusa. Ma ecco che a riempire il vuoto e lo smarrimento, arriva l'urgenza delle parole. Moon sente che vuole scrivere, che ne ha bisogno, che ne va della sua capacità di sopravvivere alla durezza della sua esistenza. Allora sgraffigna un paio di taccuini e scr…

NUCLEARE, PRO E CONTRO

Alzi la mano chi sa cosa rispondere alla domanda: "Nucleare, si o no?". Basta guardare le immagini che vengono dal Giappone perché anche il più convinto sostenitore del nucleare vacilli. Quegli uomini in tuta e mascherina che vagano tra i fumi della centrale di Fukishima sono minuscoli e indifesi davanti alla tragedia, e per questo eroici. Io credo che il nucleare sia troppo pericoloso, costoso e complesso per costituire la vera risposta all'energia del futuro. Il futuro ha bisogno di "semplicità", di tornare ad un equilibrio con la natura oramai compromesso. Le idee più innovative sono quelle straordinariamente semplici: il vento che produce energia, i pannelli solari. Questo è il futuro. Il Giappone è un Paese che ha al centro del suo corpo efficientissimo un cuore nucleare. Ma l'errore umano è sempre in agguato a indicarci i limiti di quello che abbiamo costruito. Purtroppo quando esplode una centrale nucleare i danni sono incommensurabili e la situazio…

"FUOCO AMICO" IN LIBYA

Il "fuoco amico" è un ossimoro; con esso si descrive la paradossale pioggia di fuoco che uccide il soldato della stessa barricata. Fuoco amico è il titolo del romanzo di Abraham Yehoshua, pubblicato da Einaudi nel 2008 in cui "il ricordo di un giovane soldato ucciso per errore dal «fuoco amico» dei compagni turba i cuori di una famiglia israeliana durante le feste di Hanukkah.
Lasciato a Tel Aviv l'adorato marito Amotz, Daniela Yaari arriva in un villaggio della Tanzania per incontrare il cognato, padre del soldato morto, che vive laggiù in una sorta di esilio volontario."
Anche in Libya, la guerra a pochi chilometri di distanza dalle nostre coste sembra nascondere l'ombra inquietante del "fuoco amico". Infatti le armi impugnate dai libici sono state vendute al governo di Gheddafi da italiani, francesi, inglesi e tedeschi. Potete dare un'occhiata ai dati nel grafico pubblicato su The Guardian (qui il link). Due le letture che vi propongo oggi:…

LE INTERVISTE DI RDS AGLI SCRITTORI ITALIANI

Ho appena finito di esplorare per voi il sito di RDS: ci sono un milione di cose da ascoltare, leggere e condividere. Ho trovato una cosa bellissima! Un "angolo" tutto dedicato ai libri! Oltre alle schede degli autori, alle trame dei libri e ai commenti dei lettori c'è un archivio di interviste agli scrittori italiani del momento. Vi suggerisco di aprire questo sito e di ascoltare le interviste prima di recarvi in libreria a scegliere il prossimo libro. :) Questo il link! E questa la lista di alcuni scrittori intervistati (ma ce ne sono tanti altre nelle pagine successive!)


"IL TERRAZZINO DEI GERANI TIMIDI" - Anna Marchesini


"OBIETTIVO: MASCHIO!" - Chieli Arianna, Busato Nadia


"L'UOMO CHE NON VOLEVA AMARE" - Federico Moccia


"ESCHE VIVE" - Fabio Genovesi


"TROPPO UMANA SPERANZA" - Alessandro Mari


"ODORE DI CHIUSO" - Marco Malvaldi


"SENZA TACCHI" - Francesca Lancini


"MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA&#…

ELOGIO DELLA LETTURA E DELLA FINZIONE

Mario Vargas Llosa
C'è un libricino di trentaquattro pagine che entrerebbe nella valigia più zeppa, che volerebbe anche nel bagaglio a mano lillipuziano di un passeggero su un volo EasyJet; s'intitola "Elogio della Lettura e della Finzione" di Mario Vargas Llosa.
Il libro, pubblicato da Einuadi, è in realtà il discorso tenuto dall'autore a Stoccolma il 7 dicembre 2010, in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura.
Si legge in poco più di un'ora (ad esempio sul volo Roma-Amsterdam - con qualche pausa per lo snack, un'occhiata alle nuvole e il sonnellino di due minuti e mezzo con il sole che ti accarezza i capelli); lascia dentro un' appagante sensazione di pienezza e gioia. Merito di una scrittura chiarissima e cristallina che spiega anche quello che è difficile comprendere.
Ad esempio, lo scrittore ci rivela il segreto per non fare "appassire" le storie che nascono perfette nella mente e finiscono agonizzanti sulla pagina.…

LA POESIA CONTRO LA GUERRA

"WAR NO," the hands of a young peace demonstrator read in Spanish (puppetgov.com)

Cari amici di letture, oggi vi ripropongo la lettura di un articolo di giornale del 2003 in cui si parla della bella e coraggiosa antologia 101 Poems Against War nata per dire no alla guerra ai tempi "lontani" di Bush.

Alla vigilia della giornata mondiale della poesia è utile ricordare la battaglia di parole che i poeti del 2003 condussero contro la guerra di Bush, con versi nuovi e antichi.
Stanotte, quando il silenzio scenderà, sentiremo in lontananza il rombo dei caccia pronti far fuoco su popoli inermi. Della guerra non capisco la logica; le questioni economiche e di petrolio le lascio agli esperti; provo orrore davanti al mescolarsi dei numeri di un bilancio e quelli di una carneficina.
Della guerra non intendo nè cause nobili, nè bombardamenti intelligenti. E qui mi chiedo: un giorno si potranno vincere battaglie con parole affilate, coraggiose, roventi? Riusciremo a scacciare …

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Non è un caso, ma una scelta: l’Unesco dal 1999 ha stabilito che il primo giorno di primavera, il 21 marzo, sia la Giornata mondiale della Poesia. Per questa 11/a edizione le motivazioni sono quelle originali: la poesia ha “un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace”. La più importante tra quelle organizzate sotto l’egida della sezione italiana dell’Unesco c’é quella a Roma nella Sala Sinopoli dell’Auditorium dove sono abbinate la celebrazione della Giornata e il 150/o anniversario dell’Unità d’Italia. Si intitola ‘Italia mia’ ed è una ‘Rapsodia poetica risorgimentale’ che vede – con la Banda dell’esercito italiano diretta dal Maestro Fulvio Creux – musiche sinfoniche, operistiche e popolari mixate con i versi dei maggiori poeti italiani poeti che ripercorrono le tappe essenziali, gli snodi cruciali di quell’epoca. Lo stesso giorno alla Camera dei deputati ecco la pre…

LE DONNE DEL RISORGIMENTO

Copertina del libro Donne del Risorgimento (Il Mulino, pp. 258, € 24)
Anita, Colomba, Giuseppa e le altre: le donne dimenticate del Risorgimento
Quattordici ritratti femminili per un testo, scritto a più mani, che esce domani per la casa editrice Il Mulino.

Anita, Colomba, Giuseppa e le altre: le donne dimenticate del Risorgimento

Erano dietro le barricate e non le abbiamo «viste». Stavano davanti ai plotoni di esecuzione e ci siamo voltati dall’altra parte. Nei titoli di coda del Risorgimento ci sono solo nomi al maschile. Re, eroi e faccendieri. Facevano loro l’Italia. Qualche volta anche a pezzi. Tanto a rimetterli insieme ci pensavano le donne. Nel silenzio e con tenacia. Quelle che, per i libri di storia, erano la compagna, la spia, la cortigiana. Figure di contorno sempre al servizio di qualcuno. E poteva anche essere Garibaldi o Cavour. Mai protagoniste assolute. Come in una fiction in costume venuta male. Loro che più di tutti conoscevano (conoscono) il sopruso, l’ingiustizia, l’…

HAIKU DEL DOLORE

Hokusai, L'onda



onda di lacrime:
s'allontana in silenzio
il singhiozzo del mare
g.i.

LIBRI "SUL COMODINO"

Cosa cercare in un libro? La verità e la speranza, il dolore e la sconfitta del dolore. In un libro la realtà entra e si trasforma. A volte s'illumina di una luce nuova. Una storia vera raccontata è sempre più leggera del reale, più bella. La letteratura ci offre un luogo luminoso in cui custodire le storie più buie; angoli in cui redimerci e diventare esemplari.
La scrittrice e giornalista Maria Cristina Giongo, ha pubblicato un libro forte, coraggioso. Ha aperto generosamente le porte della letteratura ad una storia vera. Entrando nelle stanze di" Tu prostituta" si trovano una giornalista e una prostituta. L'una accanto all'altra a dialogare.
Il libro, come dice l'autrice, "è la storia vera di un’amicizia nata sul web fra una giornalista ed una prostituta. Ad un certo punto le due donne decidono di incontrarsi veramente lasciando il mondo virtuale per entrare in quello reale. La prostituta consegna alla giornalista una serie di registrazioni di incontri …

"NO, NON SIAMO TUTTI LA STESSA COSA"

Gli Italiani che fanno la differenza- un'immagine di Alfredo Iorio (Praga)

POESIA IN FORMA DI LUCE

Chiesa di San Paolo fuori le Mura (Roma)


Poesia in forma di luce (di G. Iorio)



In chiesa sono entrata a cercare
l'angolo remoto
dove la luce si è attorcigliata
al corpo e alle ciglia
di una beata


quel ritaglio affollato di pulviscolo
mi accoglie come un'esiliata
in mezzo a rovine
di volti screpolati e pelle sbiadita


scorgo venature azzurre
sulle mani della beata
la luce le sfiora
un istante - fa un salto
sul suo collo bianco


aspetterò fino al tramonto
che torni a scorrere
sotto la pelle
il sangue.

SE SAVIANO FOSSE UNA DONNA...RIFLESSIONI "MARZIANE"

Perché Saviano non è una di noi? Perché Saviano non è una donna? Me lo chiedo, stasera, dopo aver guardato la trasmissione di Fazio "Che tempo che fa" e l'intervista a Roberto Saviano (per guardarla clicca qui). Poi lo zapping mi ha portato, nell'ordine, a guardare un documentario su MTV sulla vita\carriera di Christina Aguilera (una donna che dovrebbe rappresentare anche me e le mie battaglie?!mah!) e infine - dopo 5 minuti di un film americano con un avvocato cieco e un triste film italiano che avevo già visto "Notte prima degli esami" (a mio giudizio, deprimente) - sono approdata a Repubblica Radio\TV e ad uno spettacolo teatrale di non so quale autore.

Protagoniste sul palco "spoglio" due donne: due generazioni a confronto in una piccola sala d'attesa di uno studio medico. La ragazza non ha sogni, la donna matura ne aveva. Una lunga, dolorosa chiacchierata- retorica, nostalgica, cerebrale. Non dico che non mi sia emozionata, di tanto in t…

PROMESSI SPOSI D'ITALIA

(da La Repubblica.it Articolo di Carlo Ciavoni)
ROMA - In occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, giovani italiani di origine straniera e rappresentanti del mondo dello spettacolo e della cultura italiana saranno protagonisti di una lettura del capolavoro manzoniano. Un evento speciale avrà luogo a Roma per celebrare il sentimento di unità del nostro Paese e sensibilizzare le Istituzioni sulla necessità di rivedere le norme sulla concessione della cittadinanza.

Sono il futuro del Paese. L'evento rientra nel programma delle Celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il patrocinio della Camera di Commercio di Roma. Si tratta di un'iniziativa per valorizzare la presenza di tanti ragazzi di seconda generazione in Italia, considerata come un patrimonio per il futuro del nostro Paese: "Promessi Sposi d'Italia, questa cittadinanza s'ha da fare!" è il titolo dell'evento che…

"PICCOLE" FELICTA'

(da Blogteatro.it)
In scena dall’8 al 22 marzo, Momenti di trascurabile felicità è il terzo appuntamento nell’ambito di Roma Città Teatro, la seconda edizione della rassegna dedicata all’arte dell’attore e del racconto al Teatro Piccolo Eliseo di Roma.

Momenti di trascurabile felicità ritorna alla sua forma naturale sul palcoscenico, dopo esser diventato uno dei libri di successo di questa stagione invernale.
Con testi scritti da Francesco Piccolo, lo spettacolo è diretto e interpretato da Valerio Aprea.
Valerio Aprea e Francesco Piccolo hanno iniziato a collaborare partendo da alcune serate di reading, dalle quali è nata un’ unione che si è andata consolidando nel tempo.
A Maggio 2006 è andato in scena il primo spettacolo“Allegro Teatrale” , sempre in forma di reading, tratto dal titolo del penultimo romanzo di Piccolo. Una specie di ‘zibaldone’ di scritti, tra brani e racconti, alcuni apparsi su pubblicazioni varie (Repubblica, Diaro, ecc.), altri inediti.
Prendendo spunto da uno in par…

SAGOME INQUIETE

MODENA. Si supera la soglia del museo della Figurina, a palazzo Santa Margherita, e si entra nel mondo misterioso per eccellenza, quello delle ombre. È questo il tema della mostra "Sagome inquiete: ombre e silhouette dalle figurine al cinema" che dopo l'inaugurazione di domani - alle 18 con l'aperitivo a tema - prosegue sino al 17 luglio per la cura di Roberto Alessandrini e Paola Basile. (Clicca qui per la visita virtuale)

Qui si divertiranno tutti, non solo i bambini perché l'argomento, raccontato attraverso la "solita" scelta di centinaia di figurine provenienti da quel pozzo delle meraviglie della collezione di Giuseppe Panini ora comunale, davvero è trasversale. L'impatto in mostra è "forte", non solo per le 180 immagini, ma per una serie di strumentazioni interattive, chiamate "opere al nero", con cui l'artista Clementina Mingozzi illustra quanto si può fare lavorando in controluce.

Gli oggetti, di proprietà di collezioni…

"LE COSE PER CUI VALE LA PENA VIVERE"

Esce per Feltrinelli il libro che raccoglie le storie raccontate dallo scrittore nel programma "Vieni via con me" assieme a Fabio Fazio. Dal sito La Repubblica, un anticipo dell'introduzione e una personale "top ten dello scrittore".
Poi, amici di letture, tocca a voi... provate a scrivere la vostra lista di cose "per cui vale la pena vivere". Io ci penserò un po' su... :)


SE il tuo mestiere è scrivere, fare televisione è come cercare di respirare sott'acqua. Non puoi farlo perché non hai le branchie, devi trovare il modo, un modo qualsiasi per non morire soffocato. Quando Fabio Fazio mi incontrò proponendomi di raccontare in televisione storie d'Italia, d'istinto la mia risposta fu sì. Ne ero entusiasta, ma feci solo un lieve cenno con la testa come se a dire sì fosse più il mio corpo che il mio pensiero. Ero lusingato dalla proposta, ma intravedevo molte difficoltà. L'idea era nata dopo che una puntata della trasmissione di Fabio a…