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LA BAMBINA E IL PAVONE



Devo andarci più spesso allo zoo. Spesso faccio ritorno dal Bioparco con storie e aneddoti da raccontare e condividere. Alcuni tristi (vedi L'Angolo della Critica) altri molto speciali.
Ho una storia tenera e semplice che spero vi faccia sorridere e un po' stupire.
E' andata così: ero davanti agli ippopotami con la mia famiglia quando la mia attenzione è stata catturata da una mamma che guardava la sua bambina con sguardo interrogativo.
La piccolina, forse di quattro anni, se ne stava davanti ad un bel pavone a sussurargli paroline indecifrabili.
Il pavone camminava e la bambina lo seguiva, sempre continuando a sussurargli paroline.
Ad un certo punto ho sentito quello che diceva: "Vieni pavone, eccomi, sono una donna!- Vieni pavone, eccomi, sono una donna!"
Che frase misteriosa, ci siamo dette io e la madre della bimba, con un'occhiata da strizzacervelli fai da te.
E così, mentre la mia famiglia, stufa di ippopotami si avviava verso colibrì e aquile reali, io sono rimasta ad ascoltare la conversazione.
"Amore, ma perché dici al pavone: vieni, eccomi, sono una donna!?"
I miei bambini erano oramai ad anni luce da me, il loro papà da lontano mi chiedeva aiuto, implorando: "Vieni, eccomi, sono un uomo" con gli occhi urgenti di chi ha bisogno di una mano o i bambini volano via sul nido del cuculo ... Ma io dovevo sentire la risposta! Eccola, c'ero quasi! "Così il pavone mi fa la coda!", rispose finalmente la bambina.

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