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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

AUGURI IN UNA BUSTA (DI PLASTICA)

Volevo augurarvi un anno "pulito" e leggero! Liberiamoci delle zavorre, dei pesi che inquinano fuori e dentro. Vi propongo due riflessioni: la prima in immagini, sulle morti bianche, dal film "Sul mare". Un monologo bellissimo per sperare che il 2011 sia l'anno del lavoro sicuro e per tutti. La seconda è un articolo dello scrittore Marco Lodoli, per salutare in poesia il sacchetto di plastica!



VENERDÌ, 31 DICEMBRE 2010

Pagina XXI - Roma

Addio prepotenti sacchetti di plastica ma in fondo c´era anche un po´ di poesia
MARCO LODOLI

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(segue dalla prima di cronaca)
Anche da noi, per fortuna, qualcuno da solo ha imparato a non sprecare, a non seminare il mondo di plastica oscena, a ficcare la spesa in un carrello. Insomma: siamo tutti d´accordo, deplastifichiamoci! Eppure, di nascosto, vergognandosi per la propria inciviltà, per un sentimentalismo barbaro e asociale, una minuscola parte di…

TANTI AUGURI CON IL PUNTO INTERROGATIVO

Mi mancate! Siete sopravvissuti al Natale?
Avete comprato,incartato,scartato,guardato,abbandonato un centinaio di piccoli regali per dire Auguri?
Come vi sentite dopo le abbuffate, le lunghe telefonate, dopo aver trascorso ore a mandare messaggi con l'iphone nuovo touch screen che per scrivere Auguri ci vuole un quarto d'ora?
Quanti di voi hanno avuto il tempo di uscire a fare una passeggiata, magari in campagna?
Siete avvolti dal bianco della neve o dal caldo di un'isola tropicale?
Avete già fatto ritorno a casa o state per mettervi in viaggio?
Avete già avuto la visione di quello che vi accadrà nel 2011? Avete già letto le previsioni del vostro segno zodiacale?
Siete ancora buoni o siete da pochi minuti tornati cattivissimi?
Siete di quelli che sperano nonostante tutto o siete di quelli che si disperano nonostante tutto. Avete mangiato il panettone o il pandoro?
E le fette le tagliate verticali o orizzontali?
Il vero torrone è morbido o duro?
Scartando i regali dei suoce…

NEVICA A ROMA

PAROLE BIANCHE
di Giovanna Iorio

Parla il cielo

parole bianche
parole lente
parole che si posano sulle panche

a ricoprir d’inverno
il giardino improvvisamente
nudo

soltanto ieri
l’albero vestito
mi guardava attraverso il vetro

stupito, nelle pupille una domanda
in attesa come un fiocco indeciso:
quando verrà il vento?

dal cielo nero è arrivata la neve
lieve come un sogno di bambino

la notte di Natale
l’albero si è riempito di parole

mute, appese ai rami
scintillanti come ami.

IL CIELO NERO DI ROMA

La foto che vi mostro (Da La Repubblica.it) è un'immagine di Roma di questo pomeriggio. Gli scontri in pieno centro, i disordini, i feriti: se sempre l'ingiustizia si trasformasse in fumo nero, forse dovremmo abituarci ad un cielo di petrolio.


IL RE DI ROMA

C'è un re senza sudditi
che non vuol ascoltare

fuori gridano
nuvole nere
oscurano il sole

C'è un popolo senza sovrano
che non vuole morire

dentro gridano
voci nere
oscurano il mare.
(g.i.)

LA BAMBINA E IL PAVONE

Devo andarci più spesso allo zoo. Spesso faccio ritorno dal Bioparco con storie e aneddoti da raccontare e condividere. Alcuni tristi (vedi L'Angolo della Critica) altri molto speciali.
Ho una storia tenera e semplice che spero vi faccia sorridere e un po' stupire.
E' andata così: ero davanti agli ippopotami con la mia famiglia quando la mia attenzione è stata catturata da una mamma che guardava la sua bambina con sguardo interrogativo.
La piccolina, forse di quattro anni, se ne stava davanti ad un bel pavone a sussurargli paroline indecifrabili.
Il pavone camminava e la bambina lo seguiva, sempre continuando a sussurargli paroline.
Ad un certo punto ho sentito quello che diceva: "Vieni pavone, eccomi, sono una donna!- Vieni pavone, eccomi, sono una donna!"
Che frase misteriosa, ci siamo dette io e la madre della bimba, con un'occhiata da strizzacervelli fai da te.
E così, mentre la mia famiglia, stufa di ippopotami si avviava verso colibrì e aquile reali, io sono…

LA POESIA DI SANGUINETI ILLUMINA I MURI DI GENOVA

“Questo è il mio naso / è il mio mento, è la bocca / priva di labbra: priva i denti, / è una dura ferita, / nella mia faccia”. Edoardo Sanguineti


La poesia diventa luce: Edoardo Sanguineti, la vita è una poesia. Ieri 9 dicembre la città ha ricordato l'intellettuale in un ampio programma di iniziative, con le sue strofe che hanno illuminato i palazzi di Strada Nuova. Ieri il poeta avrebbe compiuto 80 anni.

Da un articolo di WANDA VALLI dell'8 dicembre.

"E lo vedi, è la vita", diceva lui Edoardo Sanguineti. La vita che ti sorprende sempre, nella gioia e nel dolore. È successo anche a lui. Avrebbe festeggiato i suoi ottant' anni il 9 dicembre, questo grande intellettuale del Novecento e Genova, la sua città, lo ricorderà in tre appuntamenti. Genova si illumina di poesia si chiama l'iniziativa voluta dal Comune, ritroveremo i suoi versi, i suoi scritti e il suo impegno di osservatore della vita della comunità, che non ha avuto paura di impegnarsi in prima person…

SAVIANO E I 15 MILA METRI SOPRA IL CIELO

Nel monologo trasmesso a “Vieni via con me” lo scrittore racconta come l’immondizia sia una preziosa fonte di reddito per la criminalità organizzata. E suscita polemiche e un’ondata di attestati di stima
Riporto, per gli amici di letture, il discorso di Saviano.


IL MONTE più alto d'Europa è il Monte Bianco: 4810 metri. Il più alto del mondo è l'Everest, con i suoi 8848 metri. Ma se noi immaginassimo una montagna fatta con i rifiuti illegali supererebbe la somma dei due: qualcuno ha calcolato che avrebbe una base di tre ettari e sarebbe alta più di 15mila metri. Quest'immensa mole è una preziosa fonte di reddito per la criminalità organizzata.

Questo spiega perché in Campania la storia dell'immondizia lasciata a marcire per strada è, purtroppo, una storia infinita. Gli ispettori europei sono arrivati a Napoli e ci hanno detto quello che i napoletani sapevano già: e cioè che nulla è cambiato rispetto a due anni fa. In realtà è peggio. L'emergenza dura dal 1994. È molti…

CILIEGIE, UVA E CASTAGNE- UN RACCONTO A QUATTRO MANI

Il racconto che vi propongo stasera ha partecipato al concorso "Le buone parole". Occorreva scrivere una storia, di qualsiasi genere letterario, il cui incipit fosse obbligatoriamente quello firmato dalla scrittrice Valentina Fortichiari.

Il concorso “Le Buoneparole”, ideato dall’associazione culturale “Iniziativa Donna” insieme con “L’Altra Libreria”, rientra nel programma di “Abbiategusto”, la rassegna enogastronomica che si tiene ad Abbiategrasso nell’ultimo fine settimana di novembre, dedicata ai sapori, alla buona tavola, all’arte del ricevere, al piacere di conoscere meglio i prodotti e i luoghi dai quali provengono.

Ed è proprio dall’idea di abbinare gusto e letteratura, cibo e parole, che sette anni fa è nato il concorso. Le autrici che hanno scritto l’incipit degli anni precedenti sono state: Carmen Covito, Margherita Oggero, Dacia Maraini, Isabella Bossi Fedrigotti, Sveva Casati Modignani, Gianni Biondillo e Valeria Montaldi.

E' stato stimolante partire dalle p…

DONNA ROSITA NUBILE OVVERO LA FRAGILITA' DEGLI OGGETTI PRIVI D'AMORE

Una bianchissima sera di dicembre a teatro. Ieri sera la luce bianca di un mondo leggero e i fiori delicati di un giardino mai svelato da un pannello di lino chiaro, mi hanno avvolto e trasportato nel mondo profumato di Donna Rosita Nubile di Federico Garcià Lorca.
Il Teatro Argentina ha ospitato nel suo cuore rosso una scena bianca ed evanescente, simile ad un sogno lontano. Sul palcoscenico, privo di sipario, come in una pupilla limpida e sincera, si sono specchiati i miei ricordi più antichi di figlia del Sud. Riflessi nelle vite interpretate da grandi attrici- Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini, Franca Nuti, Rosalina Neri - hanno vibrato in me i destini che mi hanno sfiorato.
Come Donna Rosita, chi nasce nelle pieghe voluttuose di una terra del Sud, incontra sul suo cammino tentazioni e inganni: veli di spose bambine, silenzi di figlie ubbidienti, case antiche abitate da fantasmi pronti a inghiottirti.
Così ieri sera ho pianto. Ho pianto incrociando destini sfiorati. E quando Rosita…

WOODY ALLEN & WIKILEAKS

Il mio primo film era così brutto, che in sette Stati americani aveva sostituito la pena di morte.
Woody Allen

L'ultimo film, "Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" si spera sia così bello da sosituire in sette Stati americani la pena di vivere l'imbarazzo del dopo wikileaks.
:)