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23 NOVEMBRE 1980


Un vigile del fuoco trasporta un corpo appena estratto dalle macerie di un edificio crollato nel terremoto dell'Irpinia dell'Ottanta.
Un minuto e venti secondi bastarono per uccidere 2.735 persone e per ferirne 8.848

LE MIE MEMORIE DEL TERREMOTO

Ho frugato nei miei vecchi cassetti di sopra. Tanti fogli a righe a quadretti strappati polverosi sbiaditi gialli. La grafia negli anni si è infittita. I tratti sono diventati più irregolari. Molti fogli non hanno data. Bisogna indovinare, ricostruire lo sfondo. Prima o poi metterò tutti i pezzi insieme. Sono custodi di un po' di storia. Un altro spicchio di passato dove vago come un'ombra; quando appaio non mi riconosco. Su di un foglio ho annotato l'ora. 19.34 Il BOATO. E' arrivato da lontano spaccando le colline. C'era la luna piena. La foschia cerchiava il bulbo luminoso. Mi fissava dalla finestra. Per sfuggire al suo sguardo mi sono rifugiata nel ripostiglio, al buio. Mi sono accoccolata come una conchiglia per sentirmi piangere.
A dieci anni mi incuriosivano i singhiozzi: arrivavano da dentro; erano in fondo a tutto. Arrivavano all'improvviso. Come il boato.
(domenica + novembre). Binomio di morte e immobilità. Qualcuno da molto lontano deve aver scorto la luce gialla della stanza dove ci siamo nascosti ad aspettare la primavera. Io e mio fratello giochiamo a carte, con le gambe sotto la coperta che ricopre il braciere. Nostra madre accanto al camino, sbuccia mele. Le bucce cadono in riccioli bianchi; dopo un minuto sono già nere. Aspettiamo l'odore della frutta cotta. E' ora di cena. Nostro padre farà ritorno dal bar. Ci porterà le caramelle a spicchi: arancio fragola e limone. Piano, piano, piano! Al buio nel letto sentirò le dita di mio fratello scartarne una e poi ancora una fino al silenzio del sonno. Buonanotte. Il rumore della carta nell'oscurità: sembra fuoco che scoppietta. Chissà quale gusto sta per sentire sulle papille.
Quella notte non avremmo dormito in casa. Né quella notte né le altre. Per quasi un mese dividemmo i sedili della macchina. In piazza alle nove non c'era più posto per nessuno. Un parcheggio di auto addormentate, affollate, spaventate. Qualcuno chiacchierava fino a tardi; la radio si illuminava delle ultime notizie. Una fievole luce negli abitacoli bui: si continua a scavare le vittime sono migliaia intere famiglie sotto le macerie si susseguono le scosse di assestamento l'acqua, l'elettricità, le linee telefoniche è tutto interrotto camion di coperte e scatole di carne e latte in polvere e medicine vengono presi d'assalto si esauriscono in pochi minuti. Emergenza.
Il BOATO. E' arrivato da lontano spaccando le colline. C'era la luna piena. La foschia cerchiava il bulbo luminoso. Ci fissava dalla finestra. Arrivano i morti. Si levano dalle tombe. Hanno visto la luce da lontano. Le mele caddero sul pavimento. Rotolarono. Rimbalzarono sul soffitto e poi di nuovo sul pavimento. Da una parte all'altra della stanza. Sballottate. Un gigante aveva preso la nostra casa in una mano e la scuoteva; vedevo il suo occhio spiare l'interno della cucina dalla piccola finestra in cerca di noi. Stringiamoci. Afferrate la mia mano e correte fuori. La luce si spense troppo presto. Ci hanno trovato. Il boato si mescolò al rumore degli oggetti che cadevano, sedie, soprammobili, piatti, crash crash crash ... Durò un minuto e trenta secondi. Era l'eternità, la morte, quella che avevamo visto alla finestra travestita da luna, da occhio di gigante. Una palla di ghiaccio rotolata sulla vita, venuta a gelare la nostra infanzia. I bambini crebbero in un minuto e trenta secondi. Gli adulti ripiombarono nell'incubo dell'infanzia in un minuto e trenta secondi. Tutti risucchiati dal buco nero. Le lacrime erano bloccate in gola insieme alle urla, imprigionate nelle ragnatele di neve e gelo. Riuscimmo a scappare in giardino; c'era la nebbia o forse era polvere di case cadute. La terra si muoveva ancora ma aveva inghiottito il suo singhiozzo; l'aveva ricacciato dentro, in fondo a tutto. Una foschia immobile e silenziosa prese il posto del grande singhiozzo. (g.i.)

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