LIBRI PROIBITI IERI E OGGI




La saga di Harry Potter è da dieci anni tra i libri più banditi in scuole e biblioteche Usa (ANGELO AQUARO)

NEW YORK - L'ultima avventura sta per invadere il grande schermo e il trailer di Harry Potter e i doni della morte è già il più cliccato del web. In Florida quest'estate gli hanno dedicato un parco alla Disneyland e la sua mamma, J. K. Rowling, è stata appena incoronata da Forbes tra le 14 donne più ricche del mondo - un miliardo di dollari. Ma nell'anno magico 2010 la saga più amata dai ragazzi non è riuscita a sciogliere un incantesimo che assomiglia a una maledizione: Harry Potter è da dieci anni il libro più bandito d'America.

Non è uno scherzo. Le avventure del maghetto guidano la classifica 2000-2009 dei libri più odiati, temuti, minacciati, banditi: quelli insomma da mettere al rogo. Un'ossessione che sessant'anni dopo Fahrenheit 451 - l'incubo di Ray Bradbury che François Truffaut portò al cinema - rivive nell'America in cui la stella di Barack Obama sembra già offuscata dai nuvoloni dei fondamentalisti dei Tea Party. Per carità: la censura è in agguato in tutto il mondo e la classifica dei libri da bandire in fondo è anche l'altra faccia di questo paese straordinario dove le biblioteche pubbliche contano davvero. Al punto che non c'è giorno in cui non si svegli l'intollerante di turno per chiedere che quel libro venga immediatamente ritirato. La "Settimana dei libri banditi" è stata lanciata dall'American Library Association proprio per questo: difendere i libri dai censori perennemente in agguato.

C'è da dire che Harry Potter è in ottima compagnia: nella top 20 compaiono titoli al di sopra di ogni sospetto. Prendete Il giovane Holden: il capolavoro di J. D. Salinger negli Usa fa addirittura parte dei programmi scolastici eppure c'è chi ha chiesto di metterlo al bando per quel "linguaggio esplicito" che ha fatto la storia della letteratura. E che dire del Buio oltre la siepe? Proprio quest'anno ha festeggiato mezzo secolo e Obama l'ha acquistato per farlo leggere alle figlie durante le vacanze a Martha's Vineyard. Ma in tante biblioteche continua a essere bandito: l'argomento "razzismo" è troppo scabroso.

Assurdo? La voglia di censura ha colpito perfino Le avventure di Huckleberry Finn di quel Mark Twain di cui pure oggi riemergono proprio le ombre razziste: il suo piccolo eroe sarebbe comunque troppo intraprendente da elevare a modello per i ragazzini d'America. E gli Uomini e topi di John Steinbeck? Troppo dura quella denuncia dello sfruttamento: meglio non esporlo in biblioteca. Lo scrittore ha pure l'onore di comparire al terzo posto della specialissima classifica dei "classici banditi" con un altro pericolosissimo libro: Furore. Qui il primo della categoria è invece il lussurioso Francis Scott Fitzgerald del Grande Gatsby. E poi via di censura in censura: dal 1984 di George Orwell - i bigotti non conoscono l'autoironia - fino all'immancabile Lolita di Vladimir Nabokov.

C'è poco da scherzare. Anche il New York Times è sceso in campo evidenziando "i rischi per la libertà di espressione". E la "Settimana dei libri banditi" - finisce il 2 ottobre - ha trovato un testimonial d'eccezione nel popolarissimo "Muppet Show". Che già l'anno scorso realizzò uno sketch in cui il vecchio Kernit invitava gli stessi bambini a non lasciarsi manipolare dai censori. Bravissimi, si sa, ad argomentare con parole di miele: e poi colpire col bastone.

"Dopo aver letto il primo libro della serie, dopo aver letto le critiche, dopo aver discusso la questione con educatori interni ed esterni, sono giunto a queste conclusioni: il libro non dovrà essere esposto nelle librerie delle scuole, il libro non potrà essere usato per letture in classe, ogni altro ulteriore volume della serie non potrà essere acquistato...". Così sentenziava Gary L. Feenstra, direttore delle scuole pubbliche di Zeeland, Michigan, nel lontano 1999. Innescando quell'avventura che avrebbe stregato il maghetto per più di dieci anni: Harry Potter e i Cavalieri della Censura.

(28 settembre 2010)

Commenti

  1. Premesso che da lettrice incallita e aspirante giornalista sono decisamente contro la censura, la cosa continua cmq a stupirmi soprattutto di questi tempi.. Dei libri citati ne ho amati la maggior parte, sono ormai classici della letteratura, dovrebbero essere adottati dalle scuole eccome! E avendo lavorato in una libreria ricordo con gioia quei bimbetti concentratissimi sulle numerose pagine di Harry Potter; molti si sono appassionati alla lettura proprio grazie al maghetto..

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