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IL MARE DEI FILOSOFI E LA MEDITAZIONE ORIZZONTALE


«Il mare e la filosofia condividono lo stesso movimento: incarnano la vita, le indicano una rotta.» Strana unione quella tra il mare e la filosofia. Eppure la filosofia è nata sotto il segno dell’acqua, nelle città greche dell’Asia Minore, sulle rive del mar Egeo e dello Ionio. Già Talete sosteneva che l’elemento liquido costituisce il principio del mondo, e che cos’era se non una talassocrazia quella che si stabilì sulle rive del Mare Nostrum? Il mare è presente nel pensiero dei più grandi filosofi: da Kant, che descrive il paese della verità come un’isola circondata da un vasto e tumultuoso oceano, a Nietzsche, che insiste sul silenzio del mare, fino ai grandi del XX secolo, come Foucault, per il quale il mare rappresenta l’insignificanza, la perdita di senso.
Da questo breve excursus filosofico prende avvio una meditazione sul mare che è una meditazione sulla vita: il mare ha una saggezza intrinseca che stimola il pensiero; un bagno o una passeggiata sulla spiaggia hanno un potere salvifico e rigenerante, che manda in frantumi i pregiudizi e libera dal narcisismo, guarisce i nostri corpi e al tempo stesso solleva dalle angosce. Unendo profondità e leggerezza, Cécile Guérard tratteggia una sorta di acquerello filosofico, grazie anche ai molti autori qui convocati – Michaux, Bachelard, Hugo, Sartre, Michelet, Hemingway... – per contribuire a questa sinfonia muta e meditativa che fa sognare e riflettere. "Il cestino posato sulla sabbia, l’immensità blu che si dispiega davanti al nostro asciugamano, l’arrivo su una spiaggia suscita sempre nel nostro spirito un’impressione unica. E' un misto di timidezza e di eccitazione: svestirsi all’aperto, sentire l’aria sulla pelle; prendere posto davanti a uno spettacolo favoloso senza dovere niente a nessuno; inquietarsi, poi, per l’orientamento del vento come se la nostra vita ne dipendesse.
Fare il bagno non attiene alla prestazione né allo sport. Non abbiamo niente da dimostrare, ma solo da sentire. Il bagno libera le nostre energie senza nervosismo né tensione; ci rimette insieme, ci riequilibra; anche se è violenta, l’acqua genera una fatica sana e serena. Il bagno è una meditazione orizzontale!"

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