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Visualizzazione dei post da Agosto, 2010

IL VOLO DELL'AQUILA

Oggi ho assistito ad una serie di eventi che se connessi potrebbero definirsi soprannaturali.
Ma soprattutto ho visto con i miei occhi la forza magnetica dell'amore, la profondità infinita del dolore, la bellezza non indifferente della natura.
Un anno fa un ragazzo di 17 anni perdeva la vita non poco lontano da qui. Sul web c'è ancora l'articolo http://www.vignaclarablog.it/200907026529/incidente-mortale-via-dellacqua-traversa-la-dinamica/#comment-22793

Lo scorso anno, tornando a Roma sono rimasta colpita da questa tragedia così vicina al mio percorso quotidiano. Oggi nel punto dove è morto Manuele ci sono tanti girasoli. Stasera passando ancora una volta nel luogo dell'incidente ho visto una donna che annaffiava i fiori. Mi sono fermata a parlare con lei e d'un tratto, mio marito (rimasto in macchina) ci ha chiamato perché c'era un'aquila che volteggiava su di noi, illuminata dal sole.

Stasera dedico un post a Manuele, così si chiamava, che (scopro solo ora s…

ULTIMA DOMENICA DI AGOSTO

Foto di Richard Barnes

Domani si torna a lavoro. Tutto ricomincia, tutto da rifare, tutto da riconquistare...
Tanti progetti e tante idee da realizzare: lesson plan! Secondo alcuni esperti dell'arte dell'insegnamento conta molto la programmazione, progettare la lezione.
Ebbene domani si comincia a progettare, ma nel mio caso solo a grandi linee perché i veri protagonisti sono gli studenti e non riesco a programmare senza averli conosciuti, incontrati, ascoltati...

Ho letto con immenso piacere un articolo di Michele Neri sull'inserto D (La Repubblica 27 agosto), s'intitola "Due o tre cose importanti che soltanto agosto ha capito di noi". A volte leggo delle cose in cui mi riconosco alla perfezione. E' come infilarsi un guanto che ti sta a pennello! Quasi una magia...

Ebbene in questo articolo, accompagnato dalle bellissime foto di Richard Barnes, leggo: "Agosto è il più umano dei mesi. …

IL MITO DEI GIGANTI

Bellissimo il progetto dei tralicci a forma di uomini per salvare il paesaggio. Mi fanno pensare ai giganti di Pirandello e alla profetica battuta "I Giganti vincono sempre. I Giganti perdono sempre".




Appunti sulla prima edizione dello spettacolo "I giganti della montagna" di Luigi Pirandello

regia: Giorgio Strehler
scene: Gianni Ratto
costumi: Ebe Colciaghi
musiche: Fiorenzo Carpi
maschere: Marta Latis

Dal Programma di sala 1947/48

Il mito dei Giganti

Potrà sembrare strano ma occorre forse, per entrare con facilità in questo mito, che è il mito dell'arte ma è anche una concreta storia umana, in cui realtà e trasposizione cosmica si fondono quasi sempre con una felicità ineguagliabile, una disposizione candida, una ingenuità di sentire che si incanti dei lampi finti, delle luci, delle apparizioni, come possono incantarsi dei bambini: bambini che sanno già troppo, certo, ma sempre pronti ad un gioco di poesia.

E di questa, nei Giganti della montagna, ce nè molta. Mai ha t…

I COLORI DI ROMA: IL BIANCO

Un racconto di Erri De Luca

Il colore di Roma nel '77 fu il bianco acceso della calce idrata. Io lavoravo in un cantiere
Un racconto di De Luca con l´opera di Ontani: parte la nuova serie dei racconti in città
di Erri De Luca
Il bianco non è un colore, è una cancellatura. Dentro una casa, anche una sola stanza presa in affitto, per prima cosa mi serve togliere le ombre altrui dai muri e dal soffitto. Le ombre lasciano unto là dove si appoggiano.
Bastano un paio di mani di pennello, poi posso inaugurare il primo sonno.
Al tempo in cui cambiavo spesso stanza, la vernice lavabile era cara. Si usava quella a tempera oppure, più economica, la calce diluita. La preferivo, allora come adesso. Fa spiccare un bianco di ospedale, disinfetta. È bello vedere la propria ombra sopra un bianco fresco appena steso. È più bello di altri nero su bianco, che hanno la pretesa di durare.
Il poco inconveniente della calce è che ad appoggiarsi ci s´impolvera. Ma perché uno deve appoggiarsi a una parete?
Ho fat…

ROMA, ETERNA CITTA', ACQUASANTIERA E PORTACENERE

Foto di Stefano Cerioni (per gentile concessione dell'autore - http://www.printsofitaly.it)
Una immagine di Roma da "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello


Perché sta a Roma lei, signor Meis?».

Mi strinsi ne le spalle e gli risposi:

«Perché mi piace di starci...».

«Eppure è una città triste» osservò egli, scotendo il capo. «Molti si meravigliano che nessuna impresa vi riesca, che nessuna idea viva vi attecchisca. Ma questi tali si meravigliano perché non vogliono riconoscere che Roma è morta.»

«Morta anche Roma?» esclamai, costernato.

«Da gran tempo, signor Meis! Ed è vano, creda, ogni sforzo per farla rivivere. Chiusa nel sogno del suo maestoso passato, non ne vuol più sapere di questa vita meschina che si ostina a formicolarle intorno. Quando una città ha avuto una vita come quella di Roma, con caratteri così spiccati e particolari, non può diventare una città moderna, cioè una città come un’altra. Roma giace là, col suo gran cuore frantumato, a le spalle del Campidoglio. S…

IL PALAZZO DELLE BICICLETTE

Il negozio di biciclette di Christian Petersen, Altlandsberg- Germania


Per chi ama la bicicletta, ecco una interessante nota sulla presenza delle amate due ruote in letteratura. :)





Giovanna Bosi MaramottiLa bicicletta nella letteraturaNote in margine
Nell'ormai lontano 1987, la presentazione a Casola del volume Viaggio in bicicletta (1), pubblicato dall'editore Boni, offrì l'occasione di riportare l'attenzione sugli scritti di Oriani che hanno il loro centro sul più domestico e semplice veicolo che l'uomo abbia inventato. Si intrecciò allora tra i due presentatori - sui quali incombeva gigantesca, massiccia, pur nella sua essenzialità strutturale, la bicicletta dello scrittore - un dialogo che, in parte, coinvolgeva anche il pubblico. In verità, il nostro era un dialogo che si scindeva in due monologhi, ora intrecciati ora divaricantisi, secondo un disegno prestabilito (ma continuamente scompigliato) che affidava all'uno la trattazione più precisa, più tecnica…

IL CASTAGNO DI ANNE FRANK

L'albero di Anne Frank, il vecchio castagno che la bambina amava e di cui ha descritto la bellezza nelle pagine del suo diario, è stato abbattuto dal vento (guarda le foto dal sito La Repubblica.it)

Ora più che mai ha senso il progetto dell'albero virtuale che foglia dopo foglia è cresciuto sul web per ricordare la vita e la morte della giovane Anne Frank. Ecco alcune pagine dal sito http://www.annefranktree.com/index.aspxAnne Frank and the tree, an interactive monument. E' possibile scegliere una foglia e far crescere la memoria!

dal sito http://www.annefrank.org/en/Worldwide/Anne-Frank-Boom/Anne Frank wrote about the tree in her diary three times.23 February 1944The two of us looked out at the blue sky, the bare chestnut tree glistening with dew, the seagulls and other birds glinting with silver as they swooped through the air, and we were so moved and entranced that we couldn’t speak.18 April 1944April is glorious, not too hot and not too cold, with occasional light s…

MARGARET MAZZANTINI, SCRIVERE LA VITA

Vi piace Margaret Mazzantini? Non dico solo come autrice (Non ti muovere, Venuto al mondo, Zorro) ma come persona? Eccola in una intervista molto "sincera" dall'archivio di Repubblica.it Dark Room (febbraio 2009). Lei è molto carina forse perché autentica. Non ho ancora letto Venuto al mondo ma ho letto gli altri due libri. Il testo teatrale Zorro lo studiamo a scuola e piace, piace molto! Bella la battuta del figlio Pietro "io i libri di mamma non li leggo, guardo direttamente i film di papà!"

BUON RIENTRO.... ACCENDIAMO IL CERVELLO!

La provocazione dell'artista: in auto con 25 navigatori (da La Repubblica.it)
L’artista Garvin Nolte li ha installatI tutti nella sua auto e li ha accesi contemporaneamente. In tutti, naturalmente, è stata impostata la stessa destinazione e tutti danno indicazioni al guidatore. In tedesco. Secondo Nolte l’installazione ha a che fare con “l’influenza che gli altri hanno sul nostro percorso di vita in maniera astratta”. Quindi dovremmo guardare il video per capire quando è il caso di seguire ciecamente le indicazioni generate automaticamente da una macchina e quando, invece, sarebbe meglio attivare il cervello.

MAKARIA

Tra le leggende che raccontano la nascita della pasta c'è quella della scrittrice Matilde Serao che nel 1895, nel suo libro Leggende napoletane racconta che la pasta venne inventata da Chico, un mago che aveva come scopo la felicità dell'uomo. Il mago un giorno scoprì la pasta ma una vicina malvagia (e triste!) gli rubò la ricetta diventando ricca e famosa. Chico si consolò sapendo di aver donato ai napoletani il loro piatto più amato. Maccheroni, invece, viene dal greco makares e vuol dire "beati" e indicava i defunti, mentre un'altra etimologia vuole che il termine derivi da makaria, con cui in Grecia si indicava antico impasto di farina e brodo.

Per voi, dalle pagine di Leggende napoletane, un brano della scrittrice e giornalista partenopea:

«O indimenticabili notti create per l’amore! O eternamente bello, golfo di Napoli, dall’amore e per l’amore creato! Nelle notti di primavera, quando il fermento della terra conturba i sensi e tenta l’anima, quando nell’a…

LA POESIA "QUOTIDIANA"

Apro il giornale e penso: quanta ispirazione dalle pagine di un quotidiano! Le notizie grondano vita: paradossali, amare, liete, feroci, fenomenali. Quello che accade intorno a noi è semplicemente un'orda fantastica di eventi inspiegabilmente complessi e casuali che non hanno senso alcuno se analizzati singolarmente ma, nell'insieme, formano l'intricato e bellissimo mosaico della vita. Mentre mi spazzolavo i denti dopo pranzo, ripensando a quanto letto sui quotidiani di oggi, ho capito che una poesia mi stava sulla punta della lingua e che rischiava di venir risucchiata nel vortice inesorabile e inutile del mio lavandino insieme alla schiuma di dentifricio; per tutto il pomeriggio e quasi tutta la sera sono stata occupata con la vita stessa. Solo ora, rilavando i denti, ho sentito sulla lingua una patina di vita che non voleva essere risciacquata. La poesia "quotidiana". Le parole sono ispirate alla lettura dei giornali. Ve l'affido. Buona notte!
p.s. Abbiam…

DOPO LE FERIE D'AGOSTO

Etimologia, ovvero la storia di una parola. Scopriamo la storia del termine ferragosto
Il termine deriva dal latino feriae Augusti e si riferisce ai giorni feriali introdotti dall'Imperatore Augusto nel mese di agosto. Scuole e uffici chiudevano e vi era il costume di scambiarsi regali e fare festa.

E' passato tanto tempo e il ferragosto dell'era di Berlusconi resiste ai tagli e alle tasse. Ho ripescato per voi un racconto di Stefano Benni apparso il 15 agosto del 1994 da leggere con il sorriso sulle labbra. Il tempo passa ma certe cose non mutano mai!
Mala tempora currunt...



MANUALE PER VACANZE INDIGENTI
NEGLI ANNI DEL BOOM ECONOMICO
tratto da di domenica 15 agosto 2004

Il governo Berlusconi, oltre alla guerra e varie leggi utili a Mediaset, ha anche portato nel Paese un grande boom economico. Purtroppo una stampa totalmente asservita ai comunisti fa sì che gli italiani non percepiscano questa fortuna e si sentano bidonati e poveri. Fanno meno vacanze e invece di investi…