ROMANZIERI CONTAGIOSI



Oggi sull'inserto di Repubblica, a pagina 58 si parla di nuove energie nel mondo della letteratura. L'articolo di Tiziano Gianotti dice che "c'è aria di nuovo nel mondo del romanzo, succedono cose belle e altre ne succederanno".
Ecco i romanzieri che fanno sperare in un fioritura di talenti: Marilynne Robinson, Aleksander Hemon, il cileno Roberto Bolano morto nel 2003, Elizabeth Strout e ancora Patrick deWitt, Denis Johnson, James Frey, Kiran Desai, Alan Pauls e Enrique Vila-Matas. Inventano mondi mai visti, citando e trasforma ndo il meglio del '900. Una generazione ritrovata.

Il romanzo procede con digressioni infinite, in un intreccio di realtà e finzione, un garbuglio di perplessità e riflessioni. La regola dei nuovi scrittori sembra essere "niente regole". Il romanzo diventa un arazzo, un tessuto variopinto di scritture che restituiscono fiducia alla letteratura. Osiamo dunque: "Si deve rischiare l'impossibile. Solo gli obiettivi sproporzionati portano a propozioni conseguenti di nuove forme".

p.s.
Nelle mani degli studenti al ginnasio, dice l'articolo, dovrebbero finire Tristram Shandy di Sterne e Le Operette Morali, di Leopardi: obbligatorio. D'accordo! Seguirò il consiglio a settembre...

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