L'E-BOOK SUPERA IL LIBRO


Un articolo de La Repubblica di oggi annuncia al mondo: "l'e-book ha superato il libro, ora in rete è il best seller" (Claire Cain Miller, 21 luglio)



Qual è la mia reazione? Ci rifletto su, con calma, senza pregiudizi. Mi chiedo: "sarà un bene o un male?". La risposta tarda a venire, ci sto rimuginando su da qualche ora. Non oso farne argomento di conversazione con i vicini di ombrellone, sono più interessati a (nell'ordine): 1) venditori ambulanti di collanine indiane - handmade - io invece mi perdo a pensare alle mani che le hanno fatte (di bambini, di donne schiave, di vecchie cieche e ammalate?); 2) cosa prepari da mangiare tu?- vincono polpette di melanzane e parmigiana, secondo posto frittelle di "fiorini" o fiori di zucca (ma la versione leggera- quella che prevede solo 8 uova per 8 persone anziché 14) e terzo posto pasta al forno con strati di caciocavallo.
Con la mia "bresaola e rucola" mi piazzo all'805° posto, per consolazione mi regalo un tuffo in mare - sporco- e mentre me ne sto con la testa sotto sento che dovrei riemergere e trovare il coraggio di dichiarare al mondo quello che penso:

1) le prime tre pietanzea classificate nella gara di cucina sono serial-liver killer e dovrebbero essere bandite (ah, ah!) dalle tavole per tutto il periodo estivo e/o somministrate solo in casi eccezionali o di reale necessità (carestie, prima del Ramadan e così via...)
2) Vorrei avere il coraggio di dire a tutti che le collanine hand made sono probabilmente fatte da bambini sfruttati;
3)Vorrei tanti soldi per andare in vacanza in Norvegia (si, adesso che ho fatto il pieno di caldo, calabria e ciambelle voglio lasciare le tre C e dedicarmi alla N navi, norvegia e niente di fritto per un anno!
4) sono contraria all'e-book. Cioè, a me non piacerebbe passare - definitivamente- dal libro di carta a quello elettronico.
Ecco, l'ho detto. Naturalamente ora mi tirerò addosso le critiche di tutti gli amanti della parmigiana fritta fritta e dell'e-book nuovo nuovo (leggere un e-book con davanti un piatto di parmigiana è la vera conquista della leggerezza per qualcuno). Ma che importa! Meglio nuotare contro corrente che andare a fondo con quel peso sullo stomaco!

Prima di tornare a casa, dopo la doccia fredda al lido che mi dà la forza di percorrere i 150 metri roventi fino al nostro appartamento, mi fermo a parlare con un amichetto dei miei figli: lo vedo seduto a leggere il suo bel librone di circa 600 pagine all'ombra delle palme. Felice e contento mostra a me e ai miei bambini il suo trofeo! Un librone da leggere per tutta l'estate.
Ecco, - mi dico- la vista di questo ragazzino di undici anni impegnato a scalare il suo altissimo Everest di parole è la prova vivente che forse l'e-book non è la cosa più ambita dalle nuove generazioni....
"Cosa mangi a pranzo, Matteo?"- Gli chiedo seguendo una mia intuizione, da confermare.
"Un panino, pomodoro e mozzarella"- risponde il mio piccolo grande eroe!
Ti voglio bene Matteo! Lo saluto con gli occhi rossi, non per la salsedine, sono lacrime di gioia.
C'E' SPERANZA!

Ora vi lascio a decidere, in piena autonomia, a chi dare la vostra preferenza e, non me ne vogliano le foreste dell'Amazzonia o le melanzane di Tropea, io me ne torno a leggere il mio libro di carta che si porta addosso tutti i segni delle nostra convivenza: salsedine, sabbia, orecchie e occhi sgranati di un bimbo!

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