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FARE LE VALIGIE (PART 2)

L'anno scorso scrivevo un post su come fare le valigie e in pratica cosa mettere nei bagagli per andare in vacanza. L'ho riletto e devo aggiungere solo alcune cose imparate in questo anno di crisi economica e alti e bassi in borsa.
Partire non è importante e quindi fare le valigie non serve. La vacanza è dentro di noi!
Una grande scoperta. Mi spiego meglio.: il clima è cambiato! Qui a Roma di solito a fine giugno si soffoca, i bambini boccheggiano come pesci in acquari surriscaldati e gli adulti si azzuffano sulle strade roventi in abitacoli incandescenti. Ebbene, il 2012 si avvicina e almeno il clima ci regala un giugno temperato, mite, quasi irlandese (dice mio marito che di piogge celtiche se ne intende...).
Benissimo allora. La valigia non si fa...restiamo qualche giorno a casa "nostra" (cioè - in affitto) a goderci le giornate senza routine, i bambini che si azzuffano per ore, i cuscini nel salotto che fanno da trampolini e la vasca da bagno piena di giochi e bolle si sapone. Restiamo a casa, a pensare al futuro, senza l'ansia di arrivare altrove, in un luogo da riempire dei nostri oggetti e giocattoli e vestiti e cose. Restiamo a guidare su e giù per le strade deserte della capitale, senza ingorghi, senza corse, senza fretta, senza meta, senza soldi, senza paure. Restiamo a parlare con chi resta: baristi, muratori, venditori, prostitute, travestiti, emigranti, emarginati, disoccupati, giovani senza salario, disperati, mariti in fuga, mogli deluse, separati, divorziati, solitari, furbi e ammalati.
Buona estate, un'estate con la gente che non va in vacanza.

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