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CONCORSO DI POESIA MARIO LUZI -"VOLA ALTA LA PAROLA"

Amicidiletture ha compiuto un anno! Il 4 giugno, giorno denso di eventi che avevo in mente di festeggiare con un post indimenticabile con tanto di candeline e coro di auguri. E invece sono stata folgorata da una notizia bellissima, di quelle che ti creano una scarica di adrenalina talmente forte da andarsene in giro come una trottola per (vediamo un po'...24 x 5= 120) 120 ore!
La notizia è che la nostra scuola (e in particolare la classe di letteratura italiana del primo anno di liceo alla quale insegno! :)) ha vinto il Concorso Internazionale di Poesia Mario Luzi per la sezione poesia per le scuole.
Proprio qualche giorno prima della fine dell'anno scolastico, il fatidico 4 giugno, giorno del compleanno del blog! ecco che arriva la notizia di un premio. Per magia le parole acerbe e sincere dei miei studenti volano alte fino a svettare in cima ad un prestigioso premio di poesia, insieme a due altri prestigiosi licei classici di Milano e Roma. Sono al settimo cielo! E non scendo da quando abbiamo ricevuto il fax con la comunicazione ufficiale.
La premiazione è prevista per venerdì (11 giugno) e, un'altra bella fatidica sorpresa, indovinate chi partecipa alla Premiazione...




ROBERTO BENIGNI al Premio Mario Luzi - Teatro Valle 11 giugno 2010 ore 20.45. Roberto Benigni sarà presente alla cerimonia di consegna del Premio Luzi che si terrà al "Teatro Valle" di Roma in data 11 giugno 2010.

Si proprio Benigni! Quando Amicidiletture non aveva che pochi giorni di vita, dedicai un post alla poesia, invitando i lettori (allora solo i miei studenti) a scrivere una poesia. Su cosa? A spiegarlo c'era un video di Roberto Benigni. Ve lo propongo nuovo, per ricordare un post profetico di un anno fa e per imparare, con il sorriso di Benigni, che abbiamo bisogno di poesia per sopravvivere.



Ricordo una frase in un libro, letto anni fa, di uno scrittore scoperto per caso: Hector Bianciotti. Quel libricino, bellissimo, s'intitola "L'amore non è amato" (Sellerio); conteneva racconti misteriosissimi e preziosi e, proprio come in uno scrigno, vi trovai non solo storie bellissime ma una serie di frasi, visioni, metafore, che mi alimentarono per settimane facendo crescere in me l'amore per la frase perfetta, la parola inconsueta e preziosa. Ricordo di aver annotato a margine del libro le parole di un personaggio che dicevano: "ebbi questa fortuna, mi innamorai della forza di un aggettivo, della bellezza della parola".

Auguri miei cari studenti, se vi siete innamorati delle parole volerete sempre più alto e "nuovi orizzonti si schiuderanno fuori e dentro di voi" (Thoureau)

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