EDOARDO SANGUINETI: CERCO UNA CONCLUSIONE FINALMENTE

Addio poeta Sanguineti, voce beffarda e ironica del Novecento (1930-2010). Vi propongo la sua intervista "impossibile" a Sigmund Freud.



Vivendo per capire perché vivo,
scrivo anche per capire perché scrivo:
e vivo per capire perché scrivo,
e scrivo per capire perché vivo



Premessa
in principio è il silenzio:
(poi si è fatto saliva, muco, sangue, sudore, orina):
(si è fatto sperma, merda): (e gesto): e un gesto è la parola: è voce che,
tangibile, ti tasta: (si è fatto borborigmo, fischio, gemito):
ma, a me,
la poesia già non mi piace (quasi quasi) più: e veramente, poi, da sempre,
io ho cercato di affondarmi e affogarmi, zavorrandomi, morbido e muto,
qui, dentro la prosa pratica del mondo:
adesso, per finire, torno,
annaspando stanco, verso il mio primo principio: (gesticolando): (in silenzio):


Poesie tratte da Edoardo Sanguineti, Il gatto lupesco. Poesie (1982-2001), Feltrinelli 2002

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