STORIE COLORATISSIME



Il Post-it compie trent'anni
Storia di note in giallo canarino.
La colla che attacca ma non troppo nasce nel 1968, inventata da un ingegnere della stessa società che brevettò lo Scotch. La produzione negli Stati Uniti cominciò nel 1980 e da allora si è diffusa in tutto il mondo. Senza sostadi KATIA RICCARDI

PRENDETE nota. Il Post-it Notes compie trent'anni. La scoperta dell'adesivo che incolla ma-non-tanto si deve a Spencer Silver, un ingegnere della 3M, la stessa società che nel 1930 brevettò un'altra cosetta di poco conto, lo Scotch. La 3M studiava le varie applicazioni commerciali degli adesivi e Silver nel 1968 inventò una colla che non solo era in grado di aderire a ogni superfice, ma poteva anche essere staccata e poi riposizionata. Resistente ma leggera. Gentile. Leggenda narra che la scoperta fu frutto di un errore, la colla doveva avere ben altra presa ma la formula, invece di dare vita alla più tipica pellicola, si presentava sotto forma di sfere trasparenti. La sua utilità era difficile da prevedere.

Fu la passione per il canto di un collega di Silver a suggerire la soluzione. Art Fry cantava nel coro della chiesa e aveva serissime difficoltà a tenere il segno tra gli spartiti. Metteva foglietti che cadevano regolarmente facendogli perdere filo, pazienza e concentrazione. Decise allora di usare la colla di Silver e l'applicò su piccoli fogli. I primi post-it videro la luce in chiesa, tra gli inni. Fu il colpo di genio. La produzione negli Stati Uniti cominciò ufficialmente solo nel 1980 per estendersi l'anno dopo anche in Canada e in Europa.

Per aver saputo mettere il segno, Art Fry nel tempo è stato premiato per il suo ruolo rivoluzionario nelle comunicazioni d'ufficio. Fu ammesso alla prestigiosa Carlton Society e al circolo 3M della Technical Excellence. E inserito nella lista di Esquire tra le "100 persone migliori del mondo". Oggi Fry è in pensione e passa il suo tempo in viaggio. Per quanto riguarda Silver, si ritirò dalla M3 ne1 1996, dopo trent'anni di onorato servizio e 22 brevetti a suo nome.

Ma la diffusione del foglietto giallo canarino non è stata facile. Dietro, nella parte adesiva, si nasconde il lavoro di molte menti. Nel 1974 Bob Molenda prese in mano il progetto. Lo testò e, come marketing manager, diede origine al Post-it® Custom Printed Notes, poi si ritirò dalla 3M. L'ultimo sforzo dopo 33 anni di lavoro. Jack Wilkins cercò per anni di allargare il mercato. Bill Schoonenberg cominciò da Boise, in Idaho. Mandò in giro per gli uffici i primi campioni. Per allora fu uno sforzo enorme, conosciuto come il Boise Blitz. Invase le scrivanie di impiegati scettici che alla fine, nel 90 per cento dei casi, cominciarono a comprarli da soli. Mai più senza. E poi il vice presidente Joe Ramey che pubblicizzò i Post-it Notes mandando campioni in giro per gli uffici del mondo prima di ritirarsi nel 1988 dopo 40 anni di servizio alla M3. E per finire il manager E. Lynn Wilson. Di questi personaggi potete vedere i volti sorridenti 1 sul sito ufficiale. L'idea era semplice, ma loro furono inventori di mercati d'altri tempi, incollati alle loro poltrone e ai loro sogni.

Al piccolo foglio che attacca un po', si deve la tranquillità di impiegati, ma non solo. Con il Post-it Notes nascono liste plausibili di cose da fare. Impegni da ricordare. L'originale è giallo, ma attualmente sul mercato esistono oltre 600 prodotti marcati Post-it® Notes. La loro caratteristica è che non si spostano, che non lasciano traccia quando vengono rimossi. I post-it sono derogabili. Se un giorno la lista salta, si attaccano al giorno dopo. Senza fatica, senza senso di colpa. Segnatevi anche che dall'inizio della loro produzione i Post-it sono riciclabili. Che oggi si possono trovare in otto misure, 25 forme e 62 colori. Che sono necessari circa 506.880.000 Post-it Notes per circumnavigare il globo. E anche che sono arte pura. Melynda Schwier-Gierard ne ha utilizzati 60mila per i pannelli che espone nelle gallerie d'arte in tutto il mondo.

Nel 2003 la 3M ha presentato i Post-it Notes Super Sticky con le caratteristiche di quelli originali, ma con un adesivo brevettato che ne migliora la capacità di applicazione su computer, stampanti, frigoriferi, automobili. Oltre ai Super Sticky, tra le novità ci sono anche i segnapagina Post-it Index, i Post-it Memoboard per prendere appunti a parete, Post-it Software Notes, quelli digitali, i Notes Dispenser e Organizer, i Post-it Index Duo, che uniscono l'evidenziatore al dispenser. A Minneapolis è stato trovato un Post-it sulla parte anteriore di un aereo. Il volo arrivava da Las Vegas e la nota era destinata al personale di terra. Il foglietto aveva resistito a un viaggio a 500 miglia orarie e 56 gradi sotto zero. Nel 2004 il Post-it è stato inserito tra le opere esposte nella mostra del MoMa "Humble Masterpieces", semplici capolavori. Trent'anni dopo la scoperta, il Post-it fa ancora presa.

(21 aprile 2010)

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