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L'ANIMA DELL'AQUILA BELLA ME'


(DA blogteatro)

Siccome mezza Italia si è trasferita a L’Aquila, invasa, se non bastassero le macerie, da tv, giornalisti, politici tutti ansiosi di ricordare il terremoto a un anno dal terribile evento, noi andiamo a Bologna. Ma per parlare di L’Aquila.

Teatri di Vita (Via Emilia Ponente 485, Bologna, Info 051 566330\ 051 566330) ospita il 6 aprile L’anima dell’Aquila bella mé, un progetto a cura di Andrea Adriatico (dalle 19), abbastanza strano e curioso dove c’è dentro un po’ di tutto, un film, uno spettacolo-concerto, un incontro e una degustazione, per dare voce a chi ha vissuto il terremoto, il dolore di una perdita in prima persona.
Il titolo L’Aquila bella mé deriva da una canzone-simbolo della città abruzzese. E canzoni degli aquilani, ricordi, tradizioni, immagini della città, raccolte e presentate da artisti e operatori aquilani, fanno parte della serata-spettacolo che si apre con la degustazione di prodotti dall’aquilano.
A seguire, alle 19.30, è previsto l’incontro con il Comitato 3.32, uno dei comitati più attivi della città nella richiesta di una diversa ricostruzione, più vicina alle esigenze reali della città. Nato subito dopo il sisma che ha colpito L’Aquila nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, è stato uno dei comitati promotori delle azioni più significative, dal presidio di piazza Montecitorio alla realizzazione della scritta “Yes We Camp” durante il G8 fino alla “rivolta delle carriole” di queste ultime settimane. A parlarci delle attività del comitato, e soprattutto dei bisogni di una città i cui problemi sembrerebbero già risolti, saranno Ettore Di Cesare e Sara Vegni.
Alle 21 c’è il concerto-spettacolo di Antonella Cocciante e Carlo Pelliccione Animammersa. Lettere da L’Aquila – voci e suoni dalla memoria, in cui lettere, testimonianze e memorie lanciate in internet dagli sfollati nelle tendopoli, negli alberghi sulla costa e nei camper, si incontrano con i canti della tradizione popolare aquilana e della costa abruzzese, rielaborati dalla ricerca etnomusicale di Carlo Di Silvestre e Carlo Pelliccione ed eseguiti nello spettacolo dal gruppo Il Passagallo, tra cui proprio L’Aquila bella mé, in una versione rivisitata da Carlo Pelliccione (che dovrebbe far parte anche del film di Sabina Guzzanti “Draquila”).
Animammersa (che vuol dire “anima profonda”) nasce dall’idea di Carlo Pelliccione, musicista e docente di contrabbasso al Conservatorio di Campobasso, e Antonella Cocciante, attrice di cinema e teatro, con il concorso di Patrizia Bernardi (che tra l’altro è stata co-fondatrice di Teatri di Vita e per molti anni attrice in spettacoli diretti da Andrea Adriatico prima di ritornare nella sua città d’origine). Dopo il debutto del 27 aprile 2009 nella tendopoli di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio, lo spettacolo ha attraversato per mesi le tendopoli e i luoghi più martoriati dal terremoto, condividendo canti popolari e parole con la stessa popolazione da cui lo spettacolo è nato.

Alle 22.30 verrà proiettato il film documentario L’Aquila bella mé, diretto da Pietro Pelliccione e Mauro Rubeo, un lungo diario filmato che si propone di raccontare la dura e complessa storia della ricostruzione della città de L’Aquila. I giovani cineasti aquilani (che tra l’altro hanno coinvolto per la colonna sonora la più importante band musicale emergente della città, i Vega’s) già dal 7 aprile hanno iniziato a filmare questo loro diario della ricostruzione.

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