LA CASA DI NINAGAWA MIKA

Il sogno più bello che abbia mai fatto (e che possa ricordare) l'ho sognato più di 15 anni fa.
Sognai di vivere in una casa vicinissima al mare, tanto da vedere le onde infrangersi nel mio salotto. Il pavimento era ricoperto di tappeti coloratissimi e cuscini, l'acqua non toglieva nulla al tepore della stanza che restava un caldo rifugio. Il rumore delle onde invitava al sonno e chiudendo gli occhi i colori soffusi di dentro si fondevano in arcobaleni alla luce accecante di fuori: alberi altissimi e sempreverdi, sabbia morbidissima e luminosa brillava di colori inconsueti e bellissimi.

E' strano (ma forse no) ritrovare un po' di quel sogno oramai antico nella casa dell'artista e fotografa giapponese Ninagawa Mika. Se potessi vivrei in una casa simile a quella del mio sogno, e forse il mio sogno è di trovarne una proprio così (magari la marea nel salotto no... ma non escludo nulla!)

Ecco il link con l'intero servizio giornalistico sul Giappone e un piccolo assaggio dell'intervista alla fotografa (che colori stupefacenti!).
Prima però gustatevi un aperitivo di bellezza giapponese, un haiku del poeta Masahide che parla di una casa che, improvvisamente, si schiude al mondo:
Il tetto si è bruciato
ora posso
guardare la luna.



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