POST N° 300


Illustrazione di Antonella Abbatiello "Toscana in inverno"



Il punto interrogativo e i puntini sospensivi





C'era una volta un punto interrogativo ? alto e serio, di quelli che camminano con lo sguardo assorto, curvo, il passo greve e sulle spalle il peso del mondo.

? amava fare mille domande, era la sua natura, come le mucche fanno il latte, il ranocchio fa i salti e le mele fanno i vermi.

Era consuetudine, oramai millenaria, tentare di rispondere alle mille domande. Non sempre giungevano le risposte. Molte parole si perdevano incoerenti, spesso carovane di parole salivano in cima alla domanda in cerca di una nuova prospettiva. Dopo lunga meditazione le più coraggiose scivolavano giù come valanghe nere.

Avvicinandosi a ? anche le risposte più sicure si smarrivano, si fermavano e presto risalivano in cima al monte. Ma tutto questo andirivieni si chiamava letteratura e gli uomini l'amavano.

Un giorno ? scorse una fila di piccoli puntini ... sospesi sui fili dell'alta tensione.

- Che ci fate lassù bambini?- disse ai tre puntini in bilico tra la terra e il cielo.

- Vogliamo vedere da quassù la valanga di parole... - risposere i tre ... birichini.

- Ma è pericoloso, scendete!

- Ancora un minuto...- dissero all'unisono i tre puntini, facendosi ad un tratto attenti come soldatini.

Proprio in quell'istante una frana di segni indecifrabili sopraggiunse veloce dalla montagna. Preso alla sprovvista, colpito in pieno petto il ? si accasciò sull'erba come una falce spezzata.

Un puntino ammaccato vacillò incerto e rotolò qualche passo più in là.
Sgometi e solerti i piccoli .... sospesi tra la terra e il cielo ... gettarono subito un appiglio al loro nuovo amico . ? si aggrappò e salì.

Da quel giorno il mondo ha smesso di farsi domande. Tutto è sospeso e i puntini lassù ... sono diventati milioni .... e sotto un cielo sempre più scuro ...attendono giorni migliori.

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