LA VETRINA DEI VINCITORI - Il concorso "Dal quadro alla storia"


Il secondo premio del Concorso "Dal Quadro alla storia" va alla studentessa Erica G. per la storia "Un cane di nome Vigorsol". Complimenti...! Ecco la storia!

Un Cane di nome Vigorsol

7.30. Driiiiiiiiiiinn! Vado a dare il buongiorno a Luca. “Buongiorno bello, dormito bene?” Si, una favola con te che russavi, ma scodinzolo solo per vederlo sorridere. Luca è il mio padrone, scatenato come tutti i ventenni ovviamente, ma non si può tornare tutte le sere a certi orari e infatti non c’è una mattina che non vada a sbattere su qualche mobile o parete nella casa. Stamattina tocca alla porta e come sempre ne dice di tutti i colori... Dopo questo rito prepara la colazione; come sempre a metà opera si ricorda di avere un cane, “Oh! Vigorsol, anche tu vorrai da mangiare!” e mi mangio le noiosissime crocchette al pollo.
8.05. Luca lavora al bar Pongy, il più famoso in tutta Silena, che di sera si trasforma in un pub chichissimo. In teoria apre alle 8.00 ma non riusciamo mai ad arrivare in tempo. Saliamo di corsa sulla vespa rossa, lucente, e fuggiamo via come il vento, determinati a raggiungere il nostro obbiettivo, insieme. Ci sentiamo i più forti, con il vento tra i capelli o le orecchie. Arrivati, apriamo il più veloce possibile ma non mancano mai i commenti del signor Bellini “Ti sembra questa l’ora di arrivare Luca?” e della signora Mancassi “ E quelle occhiaie? Hai fatto tardi eh?!” Se potessi gliene direi quattro ma essendo un cane posso solo provare ad attaccargli le pulci!
8.20 -13.00 Gli ordini mattutini non li so bene perchè la maggior parte delle volte, come questa mattina, mi addormento sotto il bancone, ma alle 9.40... entra Barbara, e Luca si scioglie come burro al sole. È alta, magra, capelli castani chiari con dei riflessi biondi, labbra carnose, e due occhi grandi, castani, specchi della sua anima e dei suoi pensieri. “Buongiorno Luca...”
“ Bb...buongiorno...” balbetta Luca come al solito.
“Un caffèlatte e un cornetto semplice, per favore.”
“ Subito”
“Allora com’è andata ieri sera qua al Pongy?” dice lei cercando di rompere il ghiaccio, ma Luca è un caso disperato.
“Bene...tu, tu non sei venuta?”
“ Eh, no ieri sera ero troppo stanca” dice lei prendendo la sua colazione con un sorriso maledettamente magnifico. “Grazie” e sfila verso i tavoli fuori. Luca come tutte le mattine rimane venti minuti a fissare la porta e sussurra “ Prego, a dopo Barbara...”
Mi avvicino a lui cercando di consolarlo e fargli capire che dovrebbe reagire non so, ad esempio, chiederle il numero. Mi siedo sul suo piede e gli tiro i pantaloni verso di me, si abbassa “Si lo so Vigorsol, hai ragione...la prossima volta ci parlo!!”
12.55 - I prossimi 5 minuti sono i più tesi e attesi della giornata. Sono pronto sulla porta a scattare per uscire. Tutti i giorni alle 13.00 Luca mi lascia andare in giro da solo dai miei amici e lui va a casa di Giovanni, un suo amico di scuola, dove si incontrano di solito. Poi ci incontriamo verso le quattro davanti al negozio per cani dove vado solitamente.
Finalmente scocca l’una e inizio ad abbaiare più che posso e Luca si sbriga ad uscire perchè Franco ha preso il suo posto al bar.
13.00 – 16.00 Corro verso la stradina laterale e Luca mi grida “Ciao, bello a dopo e non combinare guai...” Ma certo come se lo stessi anche ad ascoltare. Corro più che posso e finalmente scorgo Alex, e Cesare. Sono i miei due amici e eravamo al negozio per cani insieme da cuccioli. “ Oi Vigo, ce l’hai fatta!” mi grida Cesare dalla fine della stradina. “ Hehe...scusate ragazzi. Ho fatto il prima possibile...” Chiacchieriamo un po’ finché non arrivano Maddy, Juicy e Heather. “ Ma salve belli!” esclama Juicy. “ Salve ragazze...” rispondo timidamente. “Allora che si fa oggi?” chiede Maddy. “Pensavamo di rubare qualche bistecca” risponde Alex con il suo solito tono di superiorità. “Ah si?! Ma taci che sei un fifone mai visto.” Risponde Heather, amante delle sfide. “Mi stai per caso provocando?” ribatte Alex. “Dipende come la vedi, la mia era solo un’affermazione vera.” Allora Alex con un sorrisetto risponde “ Vieni con me, lo vedrai con i tuoi occhi...” Lei soddisfatta e sicura di sè lo segue. “ Che bambini...” dice Juicy, “Comunque avrei proprio voglia di una ciotola di tonno.” Come se fosse ciò che mangia tutti i giorni. Cesare, non potendo cogliere occasione migliore le risponde, “Tonno o salmone?” e le fa cenno di seguirlo. Così rimaniamo io e Maddy. E’ una cocker miele con il pelo lucente e due occhi dolcissimi. “ Allora? Che mi racconti Vigo?” mi chiede un po’ imbarazzata. “Niente, le giornate sono sempre uguali, non c’è nulla che rompa il solito ritmo...” Non sapevo cosa rispondere, ma in fondo ero stato abbastanza sincero perchè l’unica cosa a rompere il ritmo delle mie giornate erano i brividi e il mal di pancia che sentivo quando la vedevo. “ Capisco...” si affretta a rispondere, “ Facciamo un giro?” Come potrei dirle di no? Così ci incamminiamo verso la piazza principale e parliamo del più e del meno. Mi sembra si stia divertendo anche grazie alle mie battute, ovviamente. Come dice il detto, “Il tempo passa veloce se ti diverti”, e infatti, sembravano minuti quando erano passate le ore e erano le quattro e mezza. Io avevo perso completamente la nozione del tempo quando Maddy disse, “Devo andare, è tardi.” “Vabene... ci vediamo domani” risposi. “Si a domani, Vigo.” In quel momento sentivo il bisogno di riflettere. Mi sdraiai in piazza. Come è difficile... Non potrebbe essere tutto più facile? Sicuramente dovrò parlare prima o poi. Dovrò dirglielo che me la immagino nella ciotola dell’acqua! Ora sono qui, a riflettere ma potrei essere davanti a lei a dirle ciò che provo. Vado. No non vado. Ci dormirò sopra, è meglio. Però.... Don, don, don, don, don. “Oh no!!! Cinque scocchi...sono le cinque!!” Corro, stranamente, verso il negozio per cani. Luca non c’è. Giro lì intorno ma non lo trovo da nessuna parte. Torno al bar quando vedo la vespa rossa e Luca. Era fermo a fissare i san pietrini. Cos’ha? Aspetto prima di avvicinarmi, non voglio distoglierlo dai suoi pensieri. Sò come si sente; probabilmente ha visto Barbara, di nuovo. Devo assolutamente fare qualcosa. Mi avvicino. “Scusa Vigorsol, hai ragione non sono venuto in tempo. Non ti sarai preoccupato?” No, rischio un attacco di cuore ma niente di che. Gli salto in braccio e gli lecco la faccia. “No, no! Mi vuoi lavare? Dai bello, andiamo a casa...” Arrivati a casa, Luca prepara la cena. Io mangio le solite crocchette, ma per fortuna di sera sono al manzo. Dopo cena aspetto il saluto di Luca che esce, ma lo vedo con il pigiama che si sdraia sul divano davanti alla televisione accanto a me. Rimango stupito per un attimo ma poi penso che si sarà reso conto che esce troppo e rientra troppo tardi.
23.00- E’ tardi. Vado nella calda, cuccia che mi aspetta da tutto il giorno. Luca si è addormentato sul divano. Certo che la vita qui a Silena è sempre la stessa, monotona routine...


7.20- “Vigo! Svegliati, dai che se no facciamo tardi... forza che è anche pronta la colazione.”
Certo che sogni strani faccio in questo periodo... “VI-GOR-SOL!” Mi sento scuotere e... non era per niente un sogno!! Luca che sveglia me?? Ma è il mio compleanno e non lo so? Passo oltre e non bado a questa vicenda. Vado in cucina e un ho un miraggio: una deliziosa ciotola di tonno davanti a me. Che buona! Ma so che è immaginaria e cerco di non notarla, ma continuo a camminare verso il divano. “Cos’è non hai fame stamattina? Dai mangia almeno un po’...” dicendo questo si gira verso la ciotola “immaginaria”. Non capisco... Mi avvicino alla ciotola. Ne mangio un morso.... era davvero tonno!! Divoro la colazione e mi accorgo solo dopo, in vespa, delle cose strane che stavano accadendo...
7.55- Oggi siamo arrivati in orario. La signora Mancassi è sbalordita. Guarda il cielo e dice “Oggi nevica, ne sono sicura...” non sarà l’unica sbalordita oggi.
Entrati nel bar Luca serve gli ordini mattutini. Alle 9.40 entra l’angelo.
“Buongiorno Barbara.” dice Luca mentre asciugava un bicchiere. Lei rimane stupita per un attimo. Era sempre lei a salutare per prima.
“Buongiorno, Luca. Un caffelatte e un cornetto semplice, per favore.”
“Solo se mi dai il tuo numero...” risponde il Mio padroncino; si ce l’ha fatta!! Lei rimane senza fiato. Continua a fissarlo e finalmente risponde con il suo sorriso “D’accordo...” Quando le fa lo scontrino lei gli scrive il numero sul retro; oggi mangia la sua colazione al bancone e cominciano a parlare.
“Allora, che hai da fare oggi pomeriggio?” le chiede Luca.
“ Pensavo di fare un giro in centro...” ribatte lei sempre più stupita.
“ E io sò anche con chi.” le anticipa lui.
“Che vuoi dire... E con chi?” domanda lei.
“ Ma è naturale, con me. Ti passo a prendere verso l’una alla piazza principale... va bene?” C’è stato un momento in cui penso di essere stato in apnea finché lei non rispose, “Certamente. Allora a l’una?”
“Si stella” le risponde lui facendole l’occhiolino...
Sembrava la scena del mio film preferito! Sapevo che oggi sarebbe stato un giorno indimenticabile. Ero ancora sotto shock per tutte le cose che erano successe. Vedevo Luca diversamente: come il mio uomo conquistatore ma anche come un grande ragazzo pronto a rendere la sua vita ciò che volesse...
È l’una. Vado a raggiungere i ragazzi e mentre imbocco la stradina laterale, Luca grida “Vigo, ricorda, sii quello che vuoi essere...”
Cominciai a correre più veloce che potessi...
Arrivato gridai “Ciao ragazzi!!”
Loro risero e dissero, “E’ proprio matto Vigo!!” Le ragazze erano tutte lì e per un attimo non sapevo cosa dire o come comportarmi. Mentre Alex stava spiegando com’era andata ieri con Heather e che era riuscito a prendere la bistecca e lei aveva perso la sfida, interruppi dicendo, “Maddy ti devo parlare...”
Lei sembrava stupita ma poi rispose, “Certo.” Dopo avermi seguito all’angolo mi fissava con i suoi due occhioni, aspettando che dicessi qualcosa.
“Maddy,” dissi, “so che cosa romperà il ritmo delle mie giornate” e i nostri nasi si toccarono. Mi sentivo su una stella.
Da quel giorno Luca conquistò Barbara e venne a stare da noi, io mi fidanzai con Maddy. Silena divenne la mia stella, e la mia vita il mio film preferito...

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