IL FIORE DI SARAMAGO


Illustrazione di Fabian Negrin
Da: Anna La Vilaine, Editions du Rouergue


Storia di un fiore di José Saramago


Pubblicato in quaderno di Saramago da massimolafronza il 25 maggio 2009
di José Saramago
http://caderno.josesaramago.org/2009/05/25/historia-de-uma-flor/

Intorno agli inizi degli anni ‘70, quando ancora non ero altro che uno scrittore principiante, un editore di Lisbona ebbe l’insolita idea di chiedermi di scrivere un racconto per bambini. Non ero per niente sicuro di poter adempiere degnamente alla richiesta, per questo, oltre alla storia di un fiore che stava morendo per mancanza di una goccia d’acqua, mi tutelai inserendo un narratore che si scusava di non saper scrivere storie per bambini, a cui, dall’altra parte, diplomaticamente, chiedeva di riscrivere con parole proprie la storia che gli raccontava. Il piccolo figlio di una mia amica, a cui ebbi l’audacia di regalare il libricino, confermò senza pietà il mio sospetto: “Veramente”, disse alla madre, “lui non sa scrivere storie per bambini”. Accusai il colpo e tentai di non pensare più a quel tentativo frustrato di congiungimento con i fratelli Grimm nel paradiso dei racconti infantili. Di tempo ne è passato, ho scritto altri libri che hanno avuto una maggiore fortuna, e un giorno ricevo una telefonata dal mio editore Zeferino Coelho che mi comunica di stare pensando di ristampare il mio racconto per bambini. Gli dico che si tratta di un errore, perché io non ho mai scritto niente per i bambini. Voglio dire, avevo totalmente rimosso l’infausto episodio. Ma, bisogna ammetterlo, è così che è cominciata la seconda vita de “Il più grande fiore del mondo”, adesso con la benedizione di straordinari collage fatti da João Caetano per la nuova edizione che hanno contribuito in maniera definitiva al suo successo. Migliaia di nuove storie (migliaia, sì, non esagero) sono state scritte nelle scuole elementari portoghesi, spagnole e di mezzo mondo, migliaia di versioni in cui migliaia di bambini hanno dimostrato la loro capacità creativa, non solo come piccoli narratori, ma anche come illustratori in erba. Alla fine, il figlio della mia amica non aveva ragione, il racconto, fatto di trasparente semplicità, aveva trovato i suoi lettori. Ma le cose non finiscono qui. Alcuni anni fa, Juan Pablo Etcheverry e Chelo Loureiro, che vivono in Galizia e lavorano nel cinema mi contattarono con l’obiettivo di fare del “Fiore” un’animazione in plastilina, per la quale Emilio Aragón aveva già composto una bella musica. L’idea mi sembrò interessante, gli diedi l’autorizzazione che mi chiedevano e, passato il tempo necessario, inutile specificare tra mille sacrifici e difficoltà, il film è stato lanciato. Nel film ci sono anch’io, con il cappello e abbastanza ringiovanito nell’età. Sono quindici minuti della migliore animazione, che il pubblico ha applaudito nelle sale e nei festival di cinema, come è successo, nel passato recente, in Giappone e Alaska. Come è stato per il premio che gli è appena stato attribuito al Festival del Cinema Ecologico di Tenerife, felicemente risorto dopo alcuni anni di pausa forzata. Chelo è venuto a casa nostra, ci ha portato il premio, una scultura che rappresenta una pianta che sembra voglia salire fino al sole e che, molto probabilmente, continuerà la sua vita nella Casa dos Bicos, a Lisbona, per dimostrare come in questo mondo tutto è legato a tutto, sogno, creazione, opera. É ciò che ci rende degni, il lavoro.
Link per vedere il film:

http://flocos.tv/curta/a-flor-mais-grande-do-mundo/

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