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RADIO 100 PASSI


La voce contro l'ingiustizia, la voce per non far morire il ricordo: nasce Radio 100 passi. Ieri, 5 gennaio, Peppino Impastato avrebbe compiuto 62 anni.
Per ricordarlo ha iniziato a trasmettere dalla Casa memoria Peppino Impastato a Cinisi, Radio 100 Passi. E' una webradio che nasce nel solco di Radio Aut, fondata nel 1976 da Peppino Impastato, il militante di Democrazia proletaria ucciso dalla mafia per ordine del boss Tano Badalamenti. Radio 100 passi, nata dal gruppo che diede vita a Radio Sud, inizia a trasmettere nel giorno in cui Peppino Impastato avrebbe compiuto 62 anni.
Ecco, dal sito della radio, le parole che spiegano la nascita della Radio che ricorda Peppino Impastato:
"La data scelta per la partenza non è casuale, è infatti il giorno della nascita di Peppino Impastato. E’ per far fede allo slogan che gridammo al suo funerale: “Peppino e vivo e lotta insieme a noi” che lo festeggeremo sempre il giorno del suo compleanno.
- Basta con le lacrime.
- Basta con le commemorazioni dei caduti della mafia nel giorno del loro assassinio, prassi storicamente usata per commemorare i santi nel giorno del loro martirio.
I nostri martiri vogliamo ricordarli con gioia perché siamo contenti che siano esistiti. Per questo RADIO 100 PASSI dedicherà volta per volta la giornata di trasmissione alle vittime della mafia il giorno del loro compleanno.
Il 5 gennaio 2010 Peppino compie 62 anni".

L’associazione di Promozione Sociale e di volontariato Rete 100 passi ha quale scopo principale l'affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere.
Mezzo principale per la diffusione, sarà l’utilizzo di tutti i mezzi d’informazione in tutte le sue forme. Il primo passo è quello dell’apertura di RADIO 100 PASSI, il cui progetto è sviluppato in collaborazione con l’ “Associazione 100 passi network”
Le radio libere degli anni 70 avendo un numero di ascoltatori limitato al raggio d’azione dell’FM portarono Peppino Impastato a denunziare i misfatti della mafia nella zona del suo paese. Oggi la mafia non è più un fenomeno locale. I 100 passi che dividevano la casa di Peppino con quella di un Boss ben identificato, non possono che essere il punto di partenza per le migliaia di passi da fare per contrastare organizzazioni, che, sempre più occulte, hanno globalizzato i loro interessi radicandosi in tutta Europa.
Per questo di Radio 100 passi è una web radio ascoltabile in tutto il mondo. L’ambizione di Radio 100 passi è quello di fondere le nuove forme di comunicazione, propri della web radio che permettono di rendere gli ascoltatori partecipi, interattivi e protagonisti; con la tradizione della storica radio libera con forti legami con il territorio.

La voce di Peppino Impastato a Radio Aut in una scena del film "I cento passi":

Commenti

  1. The Equivalence of Mafia and Terrorism

    Almost one decade since 9/11 and the world focus on international terrorism. The term terrorism has been redefined in a post 9/11 setting. The term also echoes a new fear of violence, death and destruction. Many nations quickly identified groups using violence to achieve their means as terrorists.
    As a “non-Italian” living in Italy I have learned about the troubled history and present and the parasite which sucks the life from the Italian people known as the Mafia. I read about the violence, the threats, the rackets, the convictions, the murders and the terror exercised over the honest hard-working citizen. I read about the groups of organized criminals running parts of the country, controlling the free will of good citizens. I constantly relate the Mafia to a terrorist organization. The use violence to pursue an aim: a man’s shoes found in a well, bodies unrecognizable from the impact of bombs, bullets shot by Italians in the hearts of Italians. This is terrorism. I do not refer to the Mafia as The Mafia but as a Terrorist Organization ready to murder us all to pursue what it is they want. To recognize the Mafia as Terrorists can be an important step for us to see these killers under a different but appropriate light.
    A.B.

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  2. Il commento precedentemente pubblicato connette, in modo molto interessante la parola "mafia" e il termine "terrorismo". Suggerisce una rivoluzione nel senso che la mafia non è più soltanto un gruppo di criminali organizzati ma un vero gruppo di terroristi che quotidianamente attentano contro il benessere non solo delle regioni del Sud ma di tutta Italia (e anche del Mondo).
    Credo che sia una giusta osservazione e che cambiando la nostra percerzione del fenomeno mafia si potrà veremante combattere contro la criminalità.

    RispondiElimina

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