PRIMO LEVI: "CARICHI PENDENTI"


Non vorrei disturbare l'universo.
Gradirei, se possibile,
Sconfinare in silenzio
Col passo lieve dei contrabbandieri
O come quando si diserta una festa.
Arrestare senza stridori
Lo stantuffo testardo dei polmoni,
E dire al caro cuore,
Mediocre musicista senza ritmo:
- Dopo 2,6 miliardi di battute
Sarai più stanco; dunque, grazie e basta-.
Se possibile, come dicevo;
Se non fosse di quelli che restano,
Dell'opera lasciata monca
(Ogni vita è monca),
Delle pieghe e piaghe del mondo;
Se non fosse dei carichi pendenti,
Dei debiti pregressi,
Dei precedenti inderogabili impegni.

Primo Levi, 10 dicembre 1984

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