ELENCHI, COLLEZIONI E LA VERTIGINE DELL'ILLIMITATO: ECO E SEPULVEDA



Luis Sepùlveda autore de "la Storia della gabbianella e del gatto" dedica questa bella favola per grandi e piccini ai suoi figli "il miglior equipaggio dei miei sogni".
Stasera, leggendolo ai miei figli che lo hanno ricevuto in regalo dagli zii lontani ma vicini grazie alle parole di un libro, mi sono imbattuta nelle collezioni di Harry, il vecchio lupo di mare che stanco di girare il mondo, compra alcune case nel porto di Amburgo e vi colloca le sue infinite, meravigliose collezioni di oggetti raccolti nel corso dei suoi viaggi.


Tra i 10 buoni propositi del nuovo anno c'era (e c'è) l'idea di cominciare una collezione di oggetti rari. Il fascino degli elenchi ha ispirato uno degli ultimi titoli di Umberto Eco, "Vertigine della lista", dal 7 ottobre in libreria per i tipi Bompiani. Il nuovo libro dello scrittore e semiologo Umberto Eco, oltre ad essere un saggio di interpretazione letteraria e filosofica, è anche il titolo della rassegna di attività e manifestazioni, (vedi articolo in link) ideata e diretta da Eco che si tiene al Louvre fino all'8 febbraio 2010.

Con questo nuovo saggio Umberto Eco va alla scoperta di una forma letteraria di rado analizzata, mostrando, inoltre, come le arti figurative siano capaci di suggerire elenchi infiniti.
Come mostra questo nuovo libro di Umbero Eco e l'antologia che esso raccoglie, la storia della letteratura di tutti i tempi e' infinitamente ricca di liste, da Esiodo a James Joyce, da Ezechiele a Carlo Emilio Gadda. Sono spesso elenchi stesi per il gusto stesso dell'enumerazione, per la cantabilita' dell'elenco o, ancora, per il piacere vertiginoso di riunire tra loro elementi privi di rapporto specifico, come accade nelle cosiddette enumerazioni caotiche. Pero' con questo libro il semiologo non va solo alla scoperta di una forma letteraria di rado analizzata, ma mostra anche come le arti figurative siano capaci di suggerire elenchi infiniti, anche quando la rappresentazione sembra severamente limitata dalla cornice del quadro. Cosi' il lettore trovera' in queste pagine ''una lista di immagini che ci fanno sentire la vertigine dell'illimitato'', come osserva Eco.


Ma eccolo per voi l'elenco che mi ha ispirato questo post: gli oggetti conservati e disposti secondo un ordine del tutto personale dall'infaticabile marinaio in pensione del romanzo di Sepulveda.
Un solo aggettivo per tutto l'elenco: fantastico!

7200 cappelli con tesa flessibile per non essere portati via dal vento;
160 ruote del timone di barche col mal di mare a forza di girare intorno al mondo;
245 fanali di imbarcazioni che avevano sfidato le più fitte nebbie;
12 telegrafi di macchina sbattuti da iracondi capitani;
256 bussole che non avevano mai perso il nord;
6 elefanti di legno a grandezza naturale;
2 giraffe imbalsamate nell'atto di contemplare la savana;
1 orso polare imbalsamato nel cui ventre giaceva la mano destra, anch'essa imbalsamata, di un esploratore norvegese;
700 ventilatori che con le loro pale ricordavano le fresche brezze dei tramonti tropicali;
1200 amache di iuta che garantivano i sogni migliori;
1300 marionette di Sumatra che avevano interpretato solo storie d'amore;
123 proiettori per diapositive che mostravano paesaggi nei quali si poteva essere sempre felici;
54.000 romanzi in quarantasette lingue;
2 riproduzioni della Torre Eiffel, una costruita con mezzo milione di spilli da sarto e l'altra con trecentomila stuzzicadenti;
3 cannoni di navi corsare inglesi;
17 ancore trovate nei fondali del mare del Nord;
2000 quadri di tramonti;
17 macchine da scrivere appartenute a scrittori famosi;
128 mutande lunghe di flanella per uomini di oltre due metri d'altezza;
7 frac per nani;
500 pipe in schiuma di mare;
1 astrolabio ostinatamente fisso sulla posizione della Croce del Sud;
7 buccine giganti dalle quali provenivano echi lontani di mitici naufragi;
12 chilometri di seta rossa;
2 boccaporti di sottomarini;
e molte cose che sarebbe troppo lungo elencare.

(p.38-40 Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Luis Sepùlveda, Feltrinelli)

p.s.
Per un mondo più bello basterebbe uno solo degli oggetti elencati...il più accessibile della collezione resta il libro! Il più ambito uno dei 123 proiettori di paesaggi in cui non si può che essere felici...:)

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