Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2010

VIVIAN MAIER, IL BLOG DELLE SUE FOTO

Foto di Vivian Maier dal blog di John Maloof

Vivian Maier è morta, in disgrazia, lo scorso anno. Per tutta la vita aveva fotografato americani medi per le strade dello shopping con uno sguardo triste. Dopo la sua morte un collezionista ha comprato all'asta 40mila negativi, 15mila da sviluppare, e ha pubblicato il suo tesoro su un blog bellissimo che vi invito a visitare. Presto un libro e una mostra su di lei. Venti anni di storia americana, fotografata per le strade di Chicago in bianco e nero con una macchina Rolleiflex medio formato, tornano alla luce, online, grazie a un collezionista fortunato. L'autrice di questi mirabili scatti, esempi preziosi di street photography, è la francese Vivian Maier: arrivata negli Stati Uniti negli anni '30, impiegata prima come commessa e poi come bambinaia, morta in disgrazia nel 2009 e solo oggi celebrata come una fotografa di successo. Ha scattato ininterrottamente fino agli anni '90 per poi conservare migliaia di negativi mai sta…

AVEVO DORMITO TRENT'ANNI

(immagine da http://digilander.libero.it/NukeHP/images/s.artico/il-sonno.jpg)

Avete mai visto 16 ragazzi quindicenni con il fiato sospeso per una poesia? E' accaduto oggi in classe. L'autrice? Una studentessa del primo anno di liceo.
Ecco i versi bellissimi di una "poetessa" sconosciuta di cui svelerò solo il nome: brava Valentina V.!

AVEVO DORMITO TRENT'ANNI
avevo dormito trent'anni quando
d'un tratto, con fare distratto
un uomo CANUTO ma pieno di brio
con forza e dolcezza mi svegliò dal mio OBLIO

ho aperto gli occhi come d'incanto
senza sapere né come né quando
il mio riposo fosse diventato BRAMA
di sonno infinito, di sonno perpetuo

poi lentamente tutto venne a mente
le idee RECONDITE, i desideri
BISLACCHI che m'avevano trascinato nel
bosco AMENO per conservare i miei pensieri

trent'anni fa il re del mio paese
EBBRO di potere come pure di follia
aveva deciso, a nostre spese,
di proibire il pensiero a chicchessia

non distingueva tra giovani e anziani
né tra lomb…

ADDIO "GIOVANE HOLDEN"

Addio a Salinger, una vita trascorsa
tra mistero e "Il giovane Holden"

NEW YORK - J. D. Salinger è morto oggi a 91 anni a Cornish, New Hampshire: la cittadina dove ha trascorso gran parte della sua vita appartatissima. Aveva 91 anni. L'autore del Giovane Holden, lo scrittore che col suo romanzo - uscito nel 1951 - ha rappresentato in mito per diverse generazioni di giovani, resterà per sempre un simbolo di ribellione, di inquietudine, per chi sta per attraversare la "linea d'ombra" tra l'infanzia e l'età adulta. Un mito alimentato anche grazie alla sua esistenza misteriosa; all'alone di segretezza, quasi di leggenda, che la sua leggendaria riservatezza creò attorno a lui.

Pochissime infatti, nel corso dei decenni, le informazioni sulla sua attività di scrittore. E ancora meno sulla sua vita privata. Quel che è certo è che Jerome David Salinger nacque a New York nel gennaio del 1919. E nel 1953, due anni dopo l'exploit dovuto alla pubblicazione …

CI VEDIAMO A CASA SUBITO DOPO LA GUERRA di TAMI SHEM-TOV

Nel giorno dedicato alla memoria ho scelto per il nostro blog il lieto fine della storia raccontata nel romanzo di Tami Shem-Tov, una ragazzina ebrea sfuggita alla Shoah che scrive la sua storia bellissima, il sogno di una bimba nell'orrore.
Ho trovato alcune pagine del libro in pdf sul sito della casa editrice Piemme, che ha pubblicato il romanzo http://api.edizpiemme.it/storage/village/2010/01/13/566-0219.pdf . Di seguito, invece, una recensione di S. Mazzocchi per Repubblica.it.



A casa, dopo l'Olocausto
di SILVANA MAZZOCCHI

Ci vediamo a casa subito dopo la guerra, la storia raccontata da Tami Shem-Tov ha un miracoloso lieto fine proprio come lo ebbe, nella realtà, la vicenda di Jacqueline, una bambina ebrea di dieci anni sfuggita alla Shoah grazie alla rete della Resistenza e al coraggio di una famiglia cristiana che la tenne nascosta sotto la falsa identità di Lieneke. Suo padre, veterinario e uomo di scienza dall'innato talento artistico, riuscì in quel periodo buio e tra…

IL PRODIGIO DEL LINGUAGGIO

Oggi vi propongo, per approfondire lo studio della filosofia, un sito molto interessante che si chiama "Il cammino della filosofia" .
Il sito curato dalla Rai propone interessanti interventi sulle più importanti questioni "irrisolte" di tutti i tempi. Si parla di filosofia e raccoglie i contributi di Hans-Georg Gadamer che del progetto disse:"Ritengo che l'iniziativa intrapresa dalla RAI, quella di riportare a nuova vita il colloquio con i grandi filosofi del passato e di accogliere questo colloquio nella propria programmazione, sia qualcosa di grandioso."
Hans-Georg Gadamer è tra le voci più più lucide del '900. Di lui Marino Freschi scrive: "scomparso nel 2002 Hans-Georg Gadamer è nato lo stesso giorno di Brecht, l’11 febbraio, ma in questo caso gli astri hanno deciso destini completamente diversi. Gadamer nasce a Marburgo, la roccaforte della cultura protestante che proprio agli inizi del Novecento conosce un’intensa stagione filosofica leg…

KARL POPPER: CONOSCENZA E FALLIBILITA'

Oggi volevo proporvi le riflessioni di Karl Popper sulla filosofia, ma poi abbiamo dovuto rinunciare alla filosofia dopo scuola per...mancanza di studenti! Dove siete fininit? Ah, si...qualcuno di voi è in visita all'Aia, altri stanno provando per lo spettacolo della scuola "Grease". Allora, alla prossima settimana...ecco le parole da cui avrei cominciato per parlarvi di Propp. Riprendiamo la lezione lunedì prossimo!


Karl R. Popper
Il fallibilismo e la teoria dei tre mondi
«Oggi ci sono due mode filosofiche...»


Oggi ci sono due mode filosofiche dalle quali io ritengo che sia importante tenersi lontano: da un lato il materialismo, o come viene chiamato spesso al giorno d’oggi, fisicalismo, e questa moda è quella dei computer. Dall’altro lato vi è l’ostilità moderna alla scienza, che forse può essere definita come anti-razionalista. La mia posizione fallibilista è assai favorevole alla scienza, purché la scienza venga interpretata come congetturale o ipotetica, come lo è da qu…

POESIA DELLA DOMENICA

Iosif Brodskij


Non sono uscito di senno, ma sono stanco dell’estate.
Cerchi nel cassettone una camicia, e il giorno è perso.
Venga l’inverno e copra tutto, presto,
le città e le genti e, innanzitutto, il verde.
Io dormirò vestito, sfoglierò libri in prestito,
finché non se ne andrà per la sua strada l’anno,
quel che resta,
come il cane che sfugge al cieco e che traversa
lungo le strisce pedonali. È libertà
se scordi il patronimico del capo,
se è dolce la tua bocca più della chalvà
di Shiraz e se, col cervello strizzato
come il corno di un capro,
dall’occhio azzurro nessuna stilla scenderà.

Traduzione di Giovanni Buttafava



Iosif Brodskij
Poesie
a cura di Giovanni Buttafava
Adelphi Edizioni 1986

NOAM CHOMSKY: CONOSCENZA E LIBERTA'

Il saggio "Conoscenza e libertà" di Noam Chomsky, riflette sulle parole di Bertrand Russel e ridefinisce, partendo dal filosofo americano, il significato di una educazione liberale. Da tempo desideravo leggere questo libricino dal titolo coraggioso. L'ho comprato su internet ed è arrivato sulla soglia di casa come un figliol prodigo. L'ho accolto con grande entusiasmo e l'ho portato con me in un piccolo viaggio sulla cima delle Alpi. Non sapevo se a tenermi al di sopra delle nuvole fosse il piccolo aereo o le parole di Chomsky e Russel (di sicuro entrambe le cose!).
Ecco alcuni brani che mi hanno ispirato e che spero facciano riflettere anche voi!
Buona domenica.

"Lo scopo di un'educazione liberale, scrisse un giorno Russel, è quello di trasmettere il senso del valore delle cose che non fanno parte delle forme di dominio, contribuire a creare dei cittadini equilibrati di una comunità libera, e attraverso la combinazione di questa appartenenza alla comunità…

BENIGNI RICORDA FEDERICO FELLINI

Federico Fellini nacque il 20 gennaio 1920. Oggi, a 90 anni esatti dalla nascita, un piccolo grande omaggio con otto foto di Tazio Secchiaroli sul set di "Otto e mezzo", esposte al Palazzo del Governatore di Parma nell'ambito della mostra "Nove100" che resterà aperta fino al 25 aprile. Le eccezionali immagini sono di proprietà del Csac, il Centro studi archivi della comunicazione dell'Università, fondato dal professore Arturo Carlo Quintavalle.

Noi lo ricordiamo con una poesia scritta da Roberto Benign e un video.


Quando muore Fellini il grido è forte
Spacca la terra che improvvisa piange
Lacrime dal Marecchia fino al Gange
Alluvionano il mondo alla sua morte.

Quel giorno dimmi chi non lacrimava
Nemmeno la persona, la più frigida,
Pianse Rondi co' Akira Kurosawa
Pianse la Loren con la Lollobrigida

Pianse Anita e Marcello, Pianse il sole
Pianse Mollica lacrime a bizzeffe
Pianse anche i verbi e tutte le parole
Che, quel giorno, cominciavano per effe.

Quando muore il ma…

TOTO' & PASOLINI: LA SERIETA' & LO SPECCHIO

Totò e Pasolini:la chiave di lettura del Totò personaggio pasoliniano è stata delineata dallo stesso Pasolini, in un’intervista:
“La mia ambizione era proprio quella di strappare Totò al codice, cioè decodificarlo. Quale era il codice attraverso cui si poteva interpretare Totò allora? Era il codice del comportamento dell’infimo borghese italiano, dell’infima borghesia portata alle sue estreme espressioni di volgarità e aggressività, di inerzia, di disinteresse culturale. Totò, innocentemente, faceva tutto questo, vivendo parallelamente […] un altro personaggio che era al di fuori di tutto questo. Però il pubblico lo interpretava mediante questo codice. Ed allora io, per prima cosa, ho tolto a Totò tutta la sua cattiveria, tutta la sua aggressività, tutto il suo teppismo, tutto il suo fare sberleffi alle spalle degli altri. Questo è scomparso completamente. Il mio Totò è quasi tenero e indifeso come un implume, è sempre pieno di dolcezza, di povertà fisica, direi, non fa le boccacce di…

COMPLEANNI

Foto dal sito The Physics Portal by A. Bates

Prepariamoci ad alcune date da ricordare. In questa settimana sono nati uomini e donne incredibili che hanno cambiato un pezzetto di mondo e una parte di noi:

Anne Bronte (17\1\1820) Edgar Allan Poe (19\01\1809)
Paolo Borsellino (19\01\1940)
Federico Fellini (20\01\1920)
Francesco Bacone (22\01\1561)
George Byron (22\1\1788)
Antonio Gramsci (22\01\1932)

Una pioggia di stelle...:)

GIORGIO CAPRONI: IL MAESTRO DEL POPOLO BAMBINO

In cattedra per gli ultimi

Vent´anni fa moriva il poeta autore de "Il seme del piangere". Mentre convegni e iniziative lo ricordano, si scopre la sua seconda vita da insegnante elementare con i ragazzi di borgata. Tra programmi anarchici e poco ortodossi, liti con direttori burocrati, povertà da dopoguerra. Una lezione, la sua, di grande umanità

Un articolo di PAOLO MAURI
________________________________________
Quando il fascismo arrivò al capolinea il «popolo bambino», per dirla con il titolo di un bel saggio di Antonio Gibelli, risentiva ancora fortemente dell´educazione guerresca subita durante il Ventennio: ma balilla e piccole italiane, moschetti di legno ed enfasi, nascondevano spesso situazioni sociali molto meno "eroiche". Nel bambino balilla, tuonava la propaganda del tempo, c´è il soldato di domani. La realtà era ben diversa. Nelle ristrettezze della guerra ai bambini veniva chiesto di risparmiare su tutto e spesso le famiglie non avevano i soldi sufficienti…

UNA MOSTRA (REALE E VIRTUALE) DEDICATA AL CANDIDO DI VOLTAIRE!

Cari i miei studenti, guardate che regalo ci hanno fatto: lunedì field trip a New York per festeggiare i 250 anni di Candido...ovviamente viaggio virtuale!


La New York Public Library presenta tutte le prime edizioni dell'opera e il manoscritto. Ecco il video, in cui si parla del Candido e di seguito l'articolo da LaStampa.it da cui ho preso l'informazione. In più, il link al sito della NYCPL per la visita virtuale...e il viaggio prosegue con Google Earth, proprio come abbiamo provato a fare noi! :) (Angelica, se leggi questo post ricorderai quando Lodovico si è smarrito correndo dietro a Candido...!)



NEW YORK
La Grande Mela celebra i 250 anni della pubblicazione di «Candido», il celebre racconto filosofico di Voltaire (1694-1778), con una mostra che corre anche su Internet. Il compito spetta alla New York Public Library, la grande biblioteca pubblica della Grande Mela, che per l’occasione ha organizzato fino al 25 aprile una mostra nella sua storica galleria, la Sue and Edgar…

PRIMO LEVI: INVASIONI DI CAMPO

Sto rileggendo "L'altrui mestiere" un'opera di Primo Levi che racchiude pagine bellissime frutto di quanto egli definì "decennale vagabondaggio di dilettante curioso. Invasioni di campo, incursioni nei mestieri altrui, bracconaggi in distretti di caccia riservata, scorribande negli sterminati territori della zoologia, dell'astronomia, della linguistica".
La premessa alla raccolta di saggi è una pagina bellissima in cui Levi spiega il timore, ingiustificato, dello scienziato che si accinge a parlare di letteratura e del letterato che si avventura nello sconfinato paesaggio della scienza. Primo Levi, chimico di professione ma troppo distratto dal paesaggio, variopinto, tragico o strano per sentirsi chimico in ogni fibra, tenta comunque di giustificarsi con quanti gli chiedevano come potesse scrivere pur essendo un chimico e sostiene che non c'è "incompatibilità tra le due culture".
Ecco alcune sue parole illuminanti sulla spinosa questione d…

PRIMO LEVI: "CARICHI PENDENTI"

Non vorrei disturbare l'universo.
Gradirei, se possibile,
Sconfinare in silenzio
Col passo lieve dei contrabbandieri
O come quando si diserta una festa.
Arrestare senza stridori
Lo stantuffo testardo dei polmoni,
E dire al caro cuore,
Mediocre musicista senza ritmo:
- Dopo 2,6 miliardi di battute
Sarai più stanco; dunque, grazie e basta-.
Se possibile, come dicevo;
Se non fosse di quelli che restano,
Dell'opera lasciata monca
(Ogni vita è monca),
Delle pieghe e piaghe del mondo;
Se non fosse dei carichi pendenti,
Dei debiti pregressi,
Dei precedenti inderogabili impegni.

Primo Levi, 10 dicembre 1984

PAT ROBERTSON: IL DIAVOLO & HAITI

Satana in un'incisione di W. Blake
Chi ha creduto che parlare di Voltaire in occasione del terremoto di Haiti sia un richiamo superfluo alla razionalità in un momento di grande emotività mediatica (vedi post del 13\1\ tag: Voltaire, terremoto di Lisbona) troverà interessante l'intervento allla CNN di Pat Robertson (l'evangelista più famoso degli Stati Uniti d'America che in TV ha proseliti paragonabili a interi paesi), sul terremoto di Haiti e le cause di tanta sofferenza.

P.S.
In breve, Robertson sostiene che Haiti sia un'isola maledetta per aver venduto al diavolo l'anima collettiva della nazione circa duecento anni fa, quando invocò il demonio per riuscire a sconfiggere i francesi...Mah!

ASPETTANDO YEHOSHUA

Ci sono piccoli piaceri che aiutano a vivere: uno di essi è l'attesa del prossimo libro dello scrittore preferito. E, nel mio caso, di Abraham Yehoshua; di lui apprezzo la capacità di creare personaggi e storie che ti restano dentro e di cui, quando hai finito di leggere, senti la mancanza.
In Italia il suo prossimo libro uscirà nel 2011! Ancora un po'... Nel frattempo che arrivi nelle mani del traduttore italiano, ecco un articolo in cui lo scrittore svela qualche segreto e sollecita la curiosità.

Yehoshua, i colori della pace
di Wlodek Goldkorn

Un nuovo libro in uscita, e che L'espresso ha letto. Al centro: la colpa e il pentimento. Qui il grande scrittore parla del suo Paese dall'identità incerta e propenso all'oblio. Colloquio con Abraham Yehoshua
Abraham YehoshuaPer Abraham B. Yehoshua, il 2010 sarà l'anno di un nuovo romanzo: 'Carità romana' è il titolo provvisorio. Il 73enne scrittore, nato a Gerusalemme, tra i massimi narratori viventi, pensa di …

TERREMOTO DI HAITI: "RISPETTO DIO MA AMO L'UNIVERSO"

Chi vive la tragedia del terremoto non può dimenticarne l'orrore che, come una voragine, si spalanca nella vita dei superstiti. Il tempo si ferma: tutto viene azzerato dalla catastrofe. Il dopo terremoto è un incubo da cui si riemerge derubati (di un familiare, della propria casa, della gioia di vivere). Da quel momento inizieremo a ricostruirci e a ricostruire, con coraggio e rassegnazione, estraendo l'anima dalle macerie.
In Irpinia, nel 1980 morirono 3000 persone: io ero una bambina spaventata che credeva che a far tremare la mia terra fosse stato un drago terribile, venuto a inghiottirci nelle sue fauci di fuoco.
Con il pensiero rivolto ad Haiti, rileggo il "Poema sul disastro di Lisbona" di François Marie Arouet de Voltaire
Voltaire scrisse questi versi subito dopo il terremoto che rase al suolo Lisbona nel 1756.
Il filosofo, in polemica con chi all'epoca invitava ad un ottimismo ingiustificato (Leibniz) o ad un naturalismo ingenuo (Roussau), per la prima nella …

ELENCHI, COLLEZIONI E LA VERTIGINE DELL'ILLIMITATO: ECO E SEPULVEDA

Luis Sepùlveda autore de "la Storia della gabbianella e del gatto" dedica questa bella favola per grandi e piccini ai suoi figli "il miglior equipaggio dei miei sogni".
Stasera, leggendolo ai miei figli che lo hanno ricevuto in regalo dagli zii lontani ma vicini grazie alle parole di un libro, mi sono imbattuta nelle collezioni di Harry, il vecchio lupo di mare che stanco di girare il mondo, compra alcune case nel porto di Amburgo e vi colloca le sue infinite, meravigliose collezioni di oggetti raccolti nel corso dei suoi viaggi.

Tra i 10 buoni propositi del nuovo anno c'era (e c'è) l'idea di cominciare una collezione di oggetti rari. Il fascino degli elenchi ha ispirato uno degli ultimi titoli di Umberto Eco, "Vertigine della lista", dal 7 ottobre in libreria per i tipi Bompiani. Il nuovo libro dello scrittore e semiologo Umberto Eco, oltre ad essere un saggio di interpretazione letteraria e filosofica, è anche il titolo della rassegna di att…

SAVIANO: QUELLO CHE I MEDIA NON RACCONTANO

«Gli immigrati non vengono in Italia solo a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma anche a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere». Roberto Saviano, autore trentenne del bestseller mondiale Gomorra, simbolo della lotta alle mafie che il Sole 24 Ore ha inserito nella classifica dell'uomo dell'anno per la battaglia di legalità, non rinuncia a vedere negli incidenti di Rosarno un lato positivo. L'altra faccia della luna. A mostrarla sono gli immigrati che protestano contro le mafie oggi come a Villa Literno nel settembre 1989, dopo l'omicidio del sudafricano Jerry Masso, e a Castel Volturno nel settembre 2008 dopo l'uccisione di sei immigrati.
Saviano - che in questa intervista lancia l'allarme per il rischio di nuovi attentati di 'ndrangheta e camorra dopo la bomba di Reggio Calabria - non nega che le modalità della rivolta siano criticabili, ma è convinto che «a ribellarsi è la parte sana della comunità africana» che no…

CONCORSO FOTOGRAFICO: L'ACQUA

Carissimi studenti, ben tornati! Oggi abbiamo parlato di Rosarno, di Adriano Sofri e di Primo Levi ma anche di Petrarca, che si è presentato a voi con queste parole che abbiamo letto integralmente in classe commentandole:

Francesco Petrarca
Posteritati: Il ritratto di sé consegnato ai posteri

"Forse ti accadrà di udire qualcosa di me, per quanto sia dubbio che il mio nome piccolo e oscuro possa giungere lontano nello spazio e nel tempo. E forse desidererai conoscere che uomo fossi o quali fossero gli eventi delle mie opere, soprattutto di quelle la cui fama sia giunta sino a te o di cui tu abbia sentito vagamente parlare. Riguardo al primo punto le opinioni degli uomini saranno sicuramente diverse, ché ciascuno parla non sotto la spinta della verità, ma del capriccio, e non c'è misura né per la lode né per il biasimo. Io fui dunque uno del vostro gregge, omiciattolo mortale, d'origine non troppo grande né troppo bassa, d'antica famiglia come di sé dice Cesare Augusto, e,…