UN MINUTO DI CRITICA LETTERARIA (e di parentesi)


"We are minimalists now even the whales!"


La critica letteraria ha tanti nemici: gli scettici (quelli che in fondo pensano che non valga la pena cercare tra le righe e nei silenzi di una pagina), i granitici (quelli che in fondo credono che le parole siano di marmo e che i libri siano stati scritti a colpi di scalpello), i socratici (quelli che ritengono che tutte le interpretazioni siano nel fondo della coscienza del lettore e che quindi prima o poi emergerenno, non importa come) e infine (ma la lista potrebbe continuare) i fanatici o talebani (quelli che hanno un arsenale di termini tecnici con cui crivellare, foracchiare e distruggere le trame più robuste).

Io mi annovero tra gli amici della critica e della lettura ma anche tra di loro si annidano tipi strani: i gelosi (so tutto io e non te lo dico, indovina ...) i generosi (so tutto io e non te lo dico, indovina...mi discpiace non hai indovinato) i fanciullini (ascolta la vocina) i megalomani (questa frase l'ho già vista nei miei 10.000 volumi) i noiosetti (il libro era bella ma parlarne lo sciupa) e infine i cerca-pepite (sorta di nani di Biancaneve- tipologia Dotto- che scava i testi e trova rubini anche se la caverna sembrava buia e poco promettente).

I miei studenti, quando cominciano a fare l'analisi di un testo, mi chiedono sempre (all'inizio del corso) che diritto abbiamo di rivestire le parole di significati di cui l'autore non sembra essere stato consapevole. La loro reverenza è commovente e quasi mi verrebbe voglia di trasformare il corso in qualcosa di diverso: una passeggiata sulle montagne innevate a stanare caprioli (ma esistono ancora i caprioli?), una lezione di volo con un deltaplano bucherellato, un concerto d'arpa su fiume in piena o una corsa a perdifiato in un campo di girasoli addormentati di giorno.

Mi sono imbattuta in (o dovrei dire ho tamponato) un sito che offre ai suoi visitatori recensioni in video di libri (classici e contemporanei) che non durano più di 60 secondi (ma come si fa?!).
So che voi (cari i miei studenti!) lo amerete a prima vista e allora ve lo segnalo: si chiama oneminutecritic. Un regalo...a quelli che, dopo 3 mesi in classe credono ancora di poter\dover sintetizzare tutto in una frase lunga sessanta secondi. Ma se domani (o nei prossimi giorni) mi vedrete fantasticare in classe, se dovessi avere l'espressione muta & perduta di uno che assaggia le madaleine, sappiate che sono andata in un luogo inaccessibile alle critiche di un minuto, una sorta di paradiso dei critici che si chiama Alla ricerca del tempo perduto del caro, desueto, prolisso, oscuro, difficile, asmatico, inconsapevolmente rompiscatele e consapevolmente rompicapo Marcel Proust.

Commenti

  1. Lo sto iniziando a leggere.
    Ovviamente non a voce - non riuscirei a finire un periodo senza crisi respiratoria.

    Però Swann mi sta simpatico alla faccia delle ziette.

    RispondiElimina
  2. Congratulazioni per le Blog
    Vi invita a visitare il mio blog: http://www.devaneiosdevida.blogspot.com/ Parlo un po 'di poesia di tutto:, lieratura, la politica, sanitaria, Inoltre troverete fotos di un paese piuttosto piccolo, molto vecchio, ma con le persone buone, buona cucina e splendidi paesaggi: il Portogallo. Scrivo e parlo un po 'italiano e si possono scambiare opinioni. Potete commentare in italiano, e vedrete che i portoghesi e italiani sono molto simili.
    saluti

    RispondiElimina
  3. Grazie Veiga e Gio,
    benvenuti sul Blog! Giovanna :)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari