MANERE & ALBERI A NOVEMBRE


Non v'è al mondo scena più triste di un albero ferito, a novembre.

Se volete immergervi in un libro che risuoni delle scuri che tagliano il bosco, degli alberi che cadono in una direzione imprevista, della sfida tra un uomo e un albero, leggete "Il canto delle manére" il romanzo di Mauro Corona. La manéra infatti è la scure dei boscaioli.

Ospite de "L'era Glaciale" la scorsa settimana, mi ha incuriosito per la sua spettacolare misoginia e fragilità. Lo scrittore è ruvido come la corteccia dei suoi boschi, ma difende un mondo verde come il cuore di un giovane pioppo.

Qui potete trovare il primo capitolo da leggere.

Se invece siete in vena di poesia, ecco un piccolo assaggio di bosco, un' acacia colpita dalla forbice. Non v'è al modo scena più triste di un albero ferito, a novembre.




Non recidere, forbice, quel volto
Non recidere, forbice, quel volto,
solo nella memoria che si sfolla,
non far del grande suo viso in ascolto
la mia nebbia di sempre.

Un freddo cala… Duro il colpo svetta.
E l’acacia ferita da sé scrolla
il guscio di cicala
nella prima belletta di Novembre.

(Eugenio Montale, Le Occasioni)

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