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LA NEBBIA



Viandante sul mare (olio su tela, 1818 -di Caspar David Friedrich)

Parla di nebbia l' articolo di Umberto Eco apparso su La Repubblica ieri. Mi ha subito affascianato l'idea di un libro dedicato al simbolo della nebbia in letteratura. Proprio nel momento in cui, con i juniors, parliamo de Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde e della nebbia che, a partire dal capitolo undicesimo si insinua tra le pagine del romanzo, fino ad impregnarne le pagine.
Vi ho parlato di John Ruskin e di fallacia patetica, dei fenomeni atmosferici che svelano, come specchi, l'anima dei personaggi della letteratura soprattutto romantica. La nebbia resta, tra i simboli studiati, l'elemento atmosferico più suggestivo. La nebbia è impedimento, limitazione di visibilità, per questo è perfetta a trasmettere sensazioni di angoscia, desolazione, paura, morte. Ma ha anche una accezione positiva: simbolo di rifugio, protezione, consolazione.
Sugli scaffali della mia libreria ritrovo un volumetto di racconti, edito da Foschi (ohps!) Editori di Forlì, intitolato Oltre la nebbia, tutte le storie hanno in comune un elemento: la nebbia. In questa raccolta ritrovo il racconto di Lucarelli Jacko, la storia di un assassino nato in Giamaica che non aveva mai visto la nebbia e che dalla nebbia è spinto a riflettere sulla propria esistenza.
La nebbia è anche l'oggetto di un interessantissimo studio di Remo Ceserani
La nebbia: luoghi reali e metaforici (Stanford University)
Ecco per voi l'ABSTRACT della pubblicazione (in inglese).
The fog as an atmospheric phenomenon and as represented in literary and poetic landscapes in German, English, French, Italian and Spanish texts. Frequent presence of the theme in some literary genres, as the fantastic story or detective fiction. Metaphoric and symbolic use of the image of fog to express obfuscation of the senses, confusion of mind, solitude, forgetfulness, nostalgia, melancholy, loss of consciousness, desperation, unforeseeable future, death, holocaust. A particularly insistent symbolic and even allegorical use of the fog in Spanish literature: probably due to the influence of Unamuno's novel Niebla (1914)

Parleremo di questo simbolo la prossima settimana. Per il momento vi lascio con le parole di Eco godetevi sole, tacchino (Thanksgiving) e letture di fine settimana. A lunedì!

"Nella nebbia sei al riparo del mondo esterno, a tu per tu con la tua interiorità. Nebulat ergo cogito. Per fortuna dalle mie parti quando non c' è nebbia, specie di primo mattino, "scarnebbia". Una specie di rugiada nebulosa che, anziché illuminare i prati, si leva a confondere cielo e terra, inumidendovi leggermente il viso. A differenza della nebbia, la visibilità è eccessiva, ma il paesaggio rimane sufficientemente monocromo, tutto si distribuisce su delicate sfumature di grigio e non offende l' occhio. Occorre (occorreva) andare fuori città e per strade provinciali, meglio per sentieri lungo un canale rettilineo, in bicicletta, senza sciarpa, con un giornale infilato sotto la giacca, a proteggere il petto." U. Eco

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