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Visualizzazione dei post da Novembre, 2009

LETTERA AL FIGLIO

LA LETTERA.
Parla il direttore generale della Luiss Celli.

Un'aula dell'Università di Bologna.

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.
Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile …

IL BRAINSTORIMING? UNA BOIATA

Da La Stampa Libri:

"Il bravo manager non esiste. La formazione non serve a nulla. La leadership partecipativa fa un sacco di danni. Le presentazioni in Power Point sono inutili. Le multinazionali sono come i ministeri. In gruppo si rende la metà. Gli open space fanno solo casino. La certificazione ISO fa perdere tempo. Vision, mission e valori aziendali sono aria fritta. I master sono soldi buttati. Le ricerche di mercato non servono a nulla. Ridurre i costi porta al fallimento. La Responsabilità Sociale d'Impresa CSR è solo una questione di facciata." Ecco un'analisi spietata, senza mezzi termini, dei principali stereotipi e luoghi comuni che infestano i corridoi, l'area caffè e i bar circostanti di ogni azienda, piccola e grande.
I master sono soldi e tempo buttati. E la formazione manageriale non vale nulla. Gli open space non servono e sono stressanti. E i capi bastardi sono i migliori.
Non è finita. Il brainstorming è una boiata pazzesca (perchè perdere due or…

UNA BIBLIOTECA AL SAPORE DI BIRRA

Open Air Library Magdeburg, Germany. Foto di Anja Schlamann

Qui a Roma abbiamo il Bibliobus (una specie di biblioteca ambulante con pochi volumi che fa il giro della città a giorni fissi della settimana), una bella idea - ma piccola e normale, come la voglia degli italiani di leggere... A Magdeburg c'è la biblioteca open-air (all'aperto) eco-sostenibile e sempre aperta. Gli abitanti di questa città dell'ex Germani dell'Est, hanno contribuito alla realizzazione del progetto dei Karo Architekten: una biblioteca per il paese, all'aperto, realizzata con le casse di birra e i libri dei cittadini. Per ogni prestito non serve nè modulo da compilare nè altra procedura burocratica. Basta il senso civico per restituire il libro appena si è finito di leggerlo. Se non sapete quale libro prendere in prestito, per gli appassionati del genere, vi invito a leggere la trilogia di Alan D. Altieri, Magdeburg, un thriller avvincente edito da Corbaccio.

IL LIBRO DEI PARADOSSI

Il paradosso è un corto circuito della logica reso possibile dall'ambiguità della lingua che adoperiamo e che ci adopera. Il paradosso rende le virtù vizi e i vizi virtù. Il paradosso è una sorta di gioco d'azzardo della lingua, che afferma e nega allo stesso tempo. I paradossi di Oscar Wilde hanno scardinato logiche mostruose dell'epoca vittoriana.
Per un approfondimento sulla natura del paradosso vi consiglio il libro di Franca D'Agostini Paradossi, edito da Carocci (pagg. 208 euro 18,30). In un'epoca sempre più paradossale è forse necessario capire cosa sia il paradosso e perché in alcune epoche torni ad essere l'elemento centrale del nostro linguaggio.

Ecco il contenuto del libro, per invischiarvi...nel paradosso!

Indice - Sommario

-Introduzione

-Simboli e altre convenzioni

Parte prima

- Premesse

1. Che cosa è un paradosso?

- Due definizioni - La definizione qui adottata

2. Che cosa è una contraddizione?

- Esempi - Precisazioni su contrarietà, inconsistenze, autocontr…

LA NEBBIA

Viandante sul mare (olio su tela, 1818 -di Caspar David Friedrich)

Parla di nebbia l' articolo di Umberto Eco apparso su La Repubblica ieri. Mi ha subito affascianato l'idea di un libro dedicato al simbolo della nebbia in letteratura. Proprio nel momento in cui, con i juniors, parliamo de Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde e della nebbia che, a partire dal capitolo undicesimo si insinua tra le pagine del romanzo, fino ad impregnarne le pagine.
Vi ho parlato di John Ruskin e di fallacia patetica, dei fenomeni atmosferici che svelano, come specchi, l'anima dei personaggi della letteratura soprattutto romantica. La nebbia resta, tra i simboli studiati, l'elemento atmosferico più suggestivo. La nebbia è impedimento, limitazione di visibilità, per questo è perfetta a trasmettere sensazioni di angoscia, desolazione, paura, morte. Ma ha anche una accezione positiva: simbolo di rifugio, protezione, consolazione.
Sugli scaffali della mia libreria ritrovo un volumetto di ra…

SAVIANO: LA SCORTA RESTA

Un articolo su Manganelli che conferma la scorta allo scrittore Roberto Saviano.
Se Hegel all'inizio dell'800 diceva che il pensiero trasforma il mondo, oggi Saviano ci ricorda che la parola ha il compito di renderlo un posto migliore.
Ecco la "bella" notizia. Il mondo tira un sospiro di sollievo.

(La Repubblica 14 ottobre)
ROMA - "Le misure di protezione a favore di Roberto Saviano, più volte minacciato dalla mafia, non saranno allentate, anzi si potrà pensare ad un eventuale rafforzamento". Il capo della Polizia, Antonio Manganelli, fuga i timori sulla possibilità di una diminuzione delle misure di protezione dello scrittore che vive blindato da tre anni su disposizione dell'Ucis, l'ufficio che valuta le indicazioni del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Anzi, semmai si pensa a un rafforzamento delle misure di sicurezza.

In una nota Manganelli sottolinea come l'azione di contrasto alla criminalità organizzata costituisca "una …

MANERE & ALBERI A NOVEMBRE

Non v'è al mondo scena più triste di un albero ferito, a novembre.
Se volete immergervi in un libro che risuoni delle scuri che tagliano il bosco, degli alberi che cadono in una direzione imprevista, della sfida tra un uomo e un albero, leggete "Il canto delle manére" il romanzo di Mauro Corona. La manéra infatti è la scure dei boscaioli.
Ospite de "L'era Glaciale" la scorsa settimana, mi ha incuriosito per la sua spettacolare misoginia e fragilità. Lo scrittore è ruvido come la corteccia dei suoi boschi, ma difende un mondo verde come il cuore di un giovane pioppo.
Qui potete trovare il primo capitolo da leggere.
Se invece siete in vena di poesia, ecco un piccolo assaggio di bosco, un' acacia colpita dalla forbice. Non v'è al modo scena più triste di un albero ferito, a novembre.



Non recidere, forbice, quel volto
Non recidere, forbice, quel volto,
solo nella memoria che si sfolla,
non far del grande suo viso in ascolto
la mia nebbia di sempre.

Un …

SAVIANO, SIMBOLO DI LIBERTA'

Lettera del ministro ai beni culturali Bondi
La Repubblica
23 ottobre 2009
Caro direttore,
vorrei esprimere ancora una volta la mia vicinanza a Robe
rto Saviano che in una intensa lettera al suo quotidiano ha voluto rendere un grazie a tutti gli italiani e a tutte le istituzioni che gli hanno mostrato solidarietà, in questo momento così difficile per la sua vita.

Bello un paese che non ha bisogno di eroi, ma bello pure che ci siano eroi. E dico ciò, senza enfasi o falsa retorica. Perché l'eroismo civile non necessita del martirio, essendo sufficiente la testimonianza. E quale più alta testimonianza abbiamo avuto in questi anni recenti, se non quella di uno "scrittore impegnato" nel senso più vero del termine, dopo lunghe stagioni di "intellettuali impegnati" a far salotto.

Credo che noi tutti dobbiamo essere grati a Saviano. Non tanto perché ha parlato di camorra. Molti giornalisti lo hanno fatto prima di lui e correndo gli stessi rischi. Molti magistrati si sono sac…

BRENDA NELLA CULLA DI NERONE

Ho creduto di osservare un po' di silenzio perché la morte di Brenda, coinvolta nel caso Marrazzo, mi ha colpito e mi ha lasciato senza parole. Ieri La Repubblica intitolava l'articolo di testa "Trans morta, per i pm è omicidio". Nel sottotitolo compare Inchiesta Marrazzo, a fuoco la casa di Brenda. Giallo sul computer.
Ero arrabbiata. Che il nome di una persona non comparisse nemmeno il giorno della sua morte\uccisione. Che Brenda apparisse per specificare l'appartamento. Che il giallo fosse per il computer e non per la sua morte. Allora non ho scritto. Non ho scritto anche per altri motivi, personali. Non ho scritto perché ero arrabbiata, perché a volte mi sento un extra-terrestre a dire\pensare\credere in certe cose. Ma ci credo. Dovrei cavarmi il cervello dalla testa e il cuore dal petto per essere diversa. Brenda abitava in una zona di Roma che conosco bene. Forse l'ho pure incontrata qualche volta. Il supermercato dove faccio la spesa è pieno di trans. …

UNA FAVOLA

C'era una volta una volpe.
Un giorno la volpe incontrò un coniglio. Fu amore a prima vista. La volpe e il coniglio si sposarono nel bosco. Ci fu una grande festa, tutti parteciparono: scoiattoli, alberi, nocciole e perfino i gusci.
Poi arrivò la carrozza e partirono per la luna di miele. Andarono al mare perché la volpe voleva vedere l'Oceano e il coniglio aveva tanto sentito parlare dei pesci.
Lasciarono il bosco in cerca del mare, attraversarono una vasta pianura gialla. E' il mare? Chiesero a una cavalletta. No, è un mare di grano.
Attraversarono un banco di nebbia. E' il mare? Chiesero a un gabbiano. No, è una nuvola addormentata.
Attraversarono una distesa di foglie rosse. E' il mare? Chiesero ad una formica.No, è la coperta di un vulcano.
Infine giunsero in prossimità di un colle. Dal colle videro una distesa d'acqua incommensurabile che si univa al cielo. E' il mare? Chiesero all'ombra di una quercia. Si, disse la quercia. E io da secoli lo ammiro senz…

GENERAZIONE Y

Dedicato alla blogger Yoani Sánchez
A gangland style kidnapping


"Generación Y è un Blog ispirato alla gente come me, con nomi che cominciano o contengono una "y greca". Nati nella Cuba degli anni 70 e 80, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione. Per questo invito a leggermi e a scrivermi soprattutto Yanisleidi, Yoandri, Yusimí, Yuniesky e altri che si portano dietro le loro "y greche". Y Sanchez

L'ultimo oggetto di culto - LASTAMPA.it

LA MAFIA NON E' UNA FAVOLA

Stasera vi propongo la lettura\rilettura di un articolo di Giorgio Bocca: La mafia non è una favola tratto da "L'espresso", n. 46, 2009 e il videoclip del libro Napoli siamo noi, pubblicato da Feltrinelli.

Giorgio Bocca è nato a Cuneo nel 1920 ed è un giornalista italiano tra i più noti e importanti. Al suo attivo, in una carriera ormai cinquantennale, si registrano numerose pubblicazioni in un vasto arco di interessi che spazia dall’attualità politica e dall’analisi socioeconomica all’approfondimento storico e storiografico. Tra le sue opere: Palmiro Togliatti (1973); La Repubblica di Mussolini (1977); Storia dell’Italia partigiana (1966); Storia d’Italia nella guerra fascista (1969); Il provinciale. Settant’anni di vita italiana (1992); L’inferno. Profondo sud, male oscuro (1993).

LA MAFIA NON E' UNA FAVOLA
Mi è capitato di recente di incorrere nelle ire e nei sarcasmi della maggioranza di destra al potere per aver scritto che fra lo Stato e la criminalità organizzat…

FIRMA ANCHE TU L'APPELLO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

FIRMA ANCHE TU

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritt…

LA "COPERTINA" DI LINUS

Quando è una copertina a "parlare" dei panni sporchi e di casa nostra...!
Ad ANTONIO PASCALE va il premio COPERTINA del nostro BLOG di questa settimana (Ogni sabato, a partire da questo, premieremo su Amicidiletture la copertina di un libro- anche voi LETTORI di AMICIDILETTURE- proponete la vostra copertina!)

IL MEDIOEVO

Cari studenti del primo anno, a voi consiglio la lettura del libro di Le Goff, Il Medioevo raccontato da Jacques Le Goff. L'autore racconta alle nuove generazioni che cos’è stata, veramente, ‘l’età di mezzo’ della storia occidentale, da dove sono sorte le sue leggende, qual era la quotidianità degli uomini e delle donne medievali, e soprattutto perché sia tanto importante per noi, oggi, conoscere da dove veniamo.


Jacques Le Goff
Il Medioevo raccontato da Jacques Le Goff

Il Medioevo

QUANTO E' DURATO?

A scuola impariamo che il Cinquecento è il secolo del Rinascimento. Per il Seicento si parla spesso di età barocca. Il Settecento è il secolo dei Lumi. E il Medioevo? Quando inizia e quando finisce?

Il Medioevo è durato molto a lungo: almeno mille anni. È vero, quando si parla del Medioevo si pensa spesso al periodo che va dall’anno 1000 al 1500, ma esso inizia almeno cinque secoli prima, prima dell’anno 500, dunque nel corso del V secolo dopo Cristo. Nel 476 l’ultimo imperatore romano…

LA LETTURA DEL FINE SETTIMANA: ASOR ROSA E GLI INTELLETTUALI ITALIANI

L' intellettuale italiano: identikit di un impegno che nasce insieme ad una idea di nazione. Il grande silenzio, Intervista sugli intellettuali. Il libro di Alberto Asor Rosa , indaga la nascita e l'evoluzione del rapporto degli intellettuali italiani con la politica. Il disimpegno dilagante spiegato con acume e in una prospettiva storica.
Buona lettura.


Alberto Asor Rosa
Il grande silenzio
Intervista sugli intellettuali
Politica e cultura


D. Abbiamo detto che nel nostro paese, con rare eccezioni, l’intellettuale è sempre stato immerso nella lotta politica. Quali sono le cause di questa perpetua militanza?

R. Come ho cercato di argomentare all’inizio, in Italia, paese profondamente frammentato e diviso, e a lungo sottoposto a una forte egemonia della Chiesa cattolica, gli intellettuali si schierano decisamente a favore di questa o di quella posizione fin dagli albori del processo di unificazione nazionale: cioè, per intenderci, almeno secondo me, dalla metà del XVIII secolo (Illumini…

MANCANO 2 GIORNI AL COMPLEANNO DI JOSE' SARAMAGO

Il 16 novembre sarà il compleanno dello scrittore Josè Saramago. Vorrei proporvi la lettura di un suo articolo pubblicato ieri sul Blog Il quaderno di Saramago. Lo scrittore parla di disoccupazione e, credo per la prima volta, se ne parla come di un crimine contro l'umanità.
Buon compleanno, alla sua mente lucida e grazie per le sue parole signor Saramago.

No alla Disoccupazione
Pubblicato in quaderno di Saramago da massimolafronza l'11 Novembre 2009
di José Saramago

Di fronte alle manifestazioni che si stanno preparando in tutta Europa, di protesta contro la disoccupazione, ho scritto, richiesto da un gruppo di sindacalisti, il testo qui riportato.

No alla Disoccupazione

La gravissima crisi economica e finanziaria che sta agitanto il mondo ci porta l’angosciosa sensazione di essere arrivati alla fine di un’epoca senza che si intraveda come e cosa sarà quella che ci aspetta.

Cosa facciamo noi che assistiamo, impotenti, all’oppressivo avanzamento dei grandi potentati economici e finan…

MANCANO 18 GIORNI AL NUOVO LIBRO DI ISABEL ALLENDE

L'isola sotto il mare
di Isabel Allende


Traduzione: Elena Liverani
Collana: I Narratori
Pagine: 432

In libreria dal 2 dicembre 2009



In breve
Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, protagonista di una storia che si dipana nella Haiti della fine del '700, non fa eccezione.

Il libro
“Nei miei primi quarant’anni io, Zarité Sedella, ho avuto maggior fortuna di altre schiave. Vivrò a lungo e la mia vecchiaia sarà gioiosa, perché la mia stella – la mia z’étoile – brilla anche quando la notte è nuvolosa.”

1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell’isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com’è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l’ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmor…

DALL'INFERNO ALLA BELLEZZA: DUE ORE E MEZZA DI VERITA'

Da quasi ventiquattr'ore penso alle cose dette ieri sera da Roberto Saviano nel programma Che tempo che fa.
Sono una donna e una madre.
Per tutta la notte e per tutto il giorno mi hanno torturato gli splendidi volti delle donne iraniane violentate e dei bambini russi assetati. Verso le tre del mattino mi sveglio per bere un po' d'acqua e per tutto il giorno ogni volta che ho bevuto non ho potuto fare a meno di pensare a quei poveri innocenti, attaccati al seno della loro maestra. Mai più un bimbo dica: "non mangerò più marmellata di lampone".
Due ore e mezza di cruda verità, un pellegrinaggio dantesco tra i gironi dell'Inferno.
Saviano non arretra di fronte all'Inferno, gira le spalle al monte illuminato dai raggi del pianeta e se ne va dritto verso la selva oscura; lo seguono curiose le tre fiere (un uomo è tornato e senza guida) varca la soglia terribile, non si cura del monito stampato a chiare lettere sul volto dei suoi avversari, si avventura tra le fiam…

DIALOGHI IMPOSSIBILI TRA FILOSOFI

Spesso le idee si accendono una con l'altra, come scintille elettriche. (Engels)

E il pensiero ha lo scoppiettio dei fuochi d'artificio, la bellezza della luce...

L'uomo è soltanto un errore di Dio? Oppure Dio è soltanto un errore dell'uomo?(F.Nietzsche)

E se Nietzsche fosse un uomo senza Dio in errore ?
Se esiste un uomo non violento, perché non può esistere una famiglia non violenta? E perché non un villaggio? una città, un paese, un mondo non violento? (Gandhi)
Perché?
L'unica difesa contro il mondo è conoscerlo bene. (Locke)

Lo scudo del sapere mi rende invincibile, ma il mio tallone d'Achille è un cuore ignorante.
Non esistono fatti, ma solo interpretazioni . ( Nietzsche )
La somma delle interpretazioni è la ricostruzione di un fatto?
Chi pensa è immortale , chi non pensa muore . ( Averroè )Ogni giorno i morti parlano ai vivi?
La parola è potere (Roberto Saviano)Il potere è una parola.
Io, esule, non ho casa: sono stato gettato via verso l’infinito. (Schlegel)
L&#…

IL RE, IL PIRATA E IL BAMBINO

Riflessioni antiche su questioni moderne (e universali!)

"Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e il bottino si divide secondo la legge della convenzione. Se la banda malvagia aumenta con l'aggiungersi di uomini perversi tanto che possiede territori, stabilisce residenze, occupa città, sottomette popoli, assume più apertamente il nome di Stato che gli è accordato ormai nella realtà dei fatti non dalla diminuzione dell'ambizione di possedere ma da una maggiore sicurezza nell'impunità. Con finezza e verità a un tempo rispose in questo senso ad Alessandro il Grande un pirata catturato. Il re gli chiese che idea gli era venuta in testa per infestare il mare. E quegli con franca spavalderia: "La stessa che a te per infestare il…

IL MURO DI BERLINO - IL MURO DI NAPOLI

20 anni fa crollava il muro di Berlino. A chi nel 1989 non era che un neonato consiglio:

1989. A vent’anni da quello storico evento esce “1989″, un libro ideato e nato in Italia per le edizioni Orecchio Acerbo con la collaborazione del Goethe-Institut Italien. Pubblicato in altri cinque Paesi europei (Francia, Germania, Polonia, Russia e Spagna) grazie all’iniziativa dell’editore italiano e del Goethe-Institut, racconta il Muro a quella generazione venuta dopo il crollo della divisione fortificata tra Germania Est e Ovest. La penna di dieci grandi scrittori e la matita di Henning Wagenbreth per un ideale, enorme graffito contro l’intolleranza. Dieci racconti, ricchi di fantasia e colorate suggestioni, contro il tetro grigiore dei muri.
Berlino. Israele-Cisgiordania.Stati Uniti-Messico. Corea del Nord-Corea del Sud. Cipro greca-Cipro turca. Spagna-Marocco. Arabia Saudita-Yemen. India-Pakistan. Thailandia-Malesia. Botswana-Zimbawe. Belfast. Bagdad. Hoek Van Holland. Padova.
Muri f…

ADOTTA UNA PAROLA ONLINE

www.savethewords.org


Il 90% delle nostre conversazioni si basa su un numero piccolissimo di vocaboli: solo 7.000! Il resto delle parole resta inutilizzato (silenziose le ritroviamo nei dizionari, nei libri impolverati ecc. ). Cosa accade quando nel mondo muore una parola? Il silenzioso buco nero si espande, con le parole scompaiono interi universi... mai più avremo la possibilità di pensare quello che la parola, scomparendo, ha cancellato.
Per questo mi piace l'iniziativa Save the Words, un sito che invita gli utenti a indicare termini desueti o in via di estinzione. Andate a visitarlo (sotto l'immagine c'è il link): troverete un muro animato pullulante di parole che rischiano di scomparire. "Aiuto", "Scegli me!" "Io, io" ...mentre scorrete il mouse vi implorano di fermarvi a leggere il significato e valutare la possibilità di salvarle!
Un'idea per salvarle? Adottarne una! Si può ordinare una T-shirt con la parola prescelta a 25 dollari (…

LA BELLEZZA E L'INFERNO

Che tempo che fa, la trasmissione condotta da Fabio Fazio su Rai Tre, sta preparando una puntata speciale in prima serata per mercoledì 11 novembre dal titoloDall’inferno alla bellezza di e con Roberto Saviano. Lo speciale tratterà ancora una volta il tema principale dell’ultimo libro dello scrittore napoletano La bellezza e l’inferno: la forza della parola non nascosta né perduta, la parola scritta o detta che dà la possibilità di esistere e che vive attraverso le storie di grandi persone, come Anna Politkovskaja e Miriam Makeba. Dal 13 ottobre 2006, Saviano vive sotto scorta e l’11 novembre saranno esattamente 3 anni e 29 giorni di vita negata.Dello speciale lo scrittore napoletano dice: «Il titolo della serata vuole dire una cosa semplice, vuole ricordare che da un lato esistono la libertà e la bellezza necessarie per chi scrive e per chi vive, dall’altro esiste il loro contrario, la loro negazione: l’inferno che sembra continuamente prevalere. E’ possibile che ancora oggi, l’Uom…

THE DEAD

In occasione della festività dei morti, avevo promesso ad una cara mamma di uno studente del primo anno, che avrei fatto leggere alla classe la poesia A' Livella di Antonio De Curtis, in arte Totò.
Purtroppo il gran numero di studenti assenti per colpa dell'influenza mi ha costretto a modificare il contenuto della lezione e alla fine ho scelto di fare altro.
Ho comunque ripensato, riletto e riascoltato la poesia. Un capolavoro di saggia leggerezza di fronte al vuoto della morte.
Ecco la poesia, con qualche giorno di ritardo. Spero che qualcuno la legga per la prima volta e se ne innamori per sempre!
Subito dopo la poesia c'è un video molto inquietante (perlomeno lo è stato per me). Guardandolo ho sorriso e, con in testa A' Livella, mi è venuto da esclamare, come Totò:

Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato...dormo,o è fantasia?

Nel video infatti si vede un cimitero g…