NINA DEI LIBRI


Nina dei libri

In genere non provo invidia. Si, lo so! Sono fortunata. Ma è proprio così, mi piace la mia vita... vorrei fare tante cose e non sempre sono soddisfatta di me però non invidio nessuno. Mi sentirei a disagio nei panni di chiunque altro, anche se avesse più cose, più cervello, più talento, più fortuna, più fantasia, più idee, più coraggio, più inventiva, più entusiasmo, più sogni, più amici, più storie, più figli, più anni ... di me!
Però oggi ho un pochettino invidiato Nina, la donna da un libro al giorno. Nina legge un libro al giorno, tutti i giorni da quasi un anno, per la precisione dal 28 ottobre 2008. Dall'alba al tramonto, di sera, di notte. Ecco la sua storia...la invidio perché non ho mai il tempo che vorrei per leggere e scrivere. Da anni oramai rinvio il giorno in cui scriverò il mio secondo romanzo, il Blog da una parte mi dà energia e dall'altra me ne toglie. Per non parlare del mestiere dell'insegnante che consuma e rigenera. Mi sembro l'Araba Fenice. E' faticoso morire e rinascere tutti i giorni, ad ogni lezione. Leggo tutto quello che posso alla velocità a me consentita. Scrivo come un lampo il mio Blog sempre più notturno. E Nina legge un libro al giorno, tutti i giorni...Shopenhauer diceva che la vera schiavitù è non avere tempo libero. Provo un'antipatia esagerata per quelli che si annoiano facilmente. Non li capisco. Con tutto quello che c'è da fare, da dire, da pensare. Nina l'invidio, ma solo un po', perché da quando scrivo oramai sono passata alla simpatia e vorrei conoscerla, chiederle cosa si prova, come fa e quali sono gli effetti collaterali e impensabili della sua frenetica attività. Ecco, mi sento meglio. Non sono più invidiosa.
Leggete la sua storia...e a domani!

LA STORIA

La donna da un libro al giorno un blog, e un dolore nascosto

Nina Sankovitch ha 46 anni e vive a Westport, Connecticut. Un titolo ogni 24 ore, e un blog in cui inserisce le sue recensioni. Legge di tutto. Ma il 28 ottobre l'esperimento finirà...

di ANGELO AQUARO (La Repubblica 13 ottobre 2009)


NEW YORK - La signora legge in giardino, sul trattore, sulla panchina, in spiaggia, sulla neve. Legge di giorno e di notte, al tavolino e a letto. Il medaglione che sfoggia in petto dice tutto: un omino che legge sul gabinetto. Naturalmente la signora, che faceva l'avvocato, specializzata in cause ambientali, sa bene che la lettura, a questi ritmi, è un lusso che si può permettere perché la serenità economica aiuta. Ah, certo, i ritmi: un libro al giorno. Un libro al giorno per un anno, 365 libri dal leggere tutti di un fiato, dall'alba al tramonto.

Ma non pensiate che quella di Nina Sankovitch, 46 anni, da Westport, Connecticut, sia una sfida snob e demodée: al fruscìo della carta stampata la signora non disdegna lo schermo del computer. Anzi. La signora è una vera blogger e redallday.org, "leggi tutto il giorno", si chiama il sito in cui incasella, uno a uno, i libri che ha letto e di cui offre, uno per uno, una sua recensione. Oggi siamo a quota 350, la signora ha cominciato giusto un anno fa, era il 28 ottobre, il giorno del suo 46esimo compleanno: L'eleganza del riccio, il bestseller di Muriel Barbery, è stata la prima scelta, poi a ruota Gli emigrati di W. G. Sebald, Un giorno per morire di Jean Claude Izzo, e vai così.

La signora legge di tutto, alto e basso, Thomas Pynchon e l'ultimo noir. L'unico relax dal testo scritto, rivela al New York Times, è una puntata di New York Csi in tv: il poliziesco distrae sempre. Non punta a nessun record, non è una bibliofila, dice: "Leggere, scrivere, leggere per 365 giorni". Perché lo fa? "Perché no?" è la risposta. "Amo leggere, non c'è altra cosa al mondo che vorrei fare di più, e con il blog voglio dividere la mia gioia". Solo questo?

C'è anche un bel reparto italiano nella libreria della signora. Non è una studiosa di letteratura: segue l'istinto. Sembra un personaggio uscito da Italo Calvino: Se una notte d'inverno un viaggiatore, la lettura come magnifica ossessione. "Non l'ho letto", dice. Punto. Di un grande come Alberto Moravia, per esempio, ha letto un romanzo minore: L'amore coniugale. Ma non è un caso: è un romanzo che racconta la storia di uno scrittore che si perde nella scrittura. Nina ne è attratta: "Le due pagine in cui il narratore critica la sua stessa scrittura potrebbero servire come ottimo esercizio per ogni scrittore".

Ha letto anche Montalbano, Nina, La pazienza del Ragno: "Camilleri ha tutto quello che io adoro in un poliziesco: bella ambientazione piena di dettagli sul paesaggio e sul cibo, una varietà di personaggi che sono tanto interessanti quanto caratteristici del luogo...".

A Nina piace l'Italia dei dettagli, l'Italia verace: "Recentemente ho letto Valeria Parrella e ho amato quelle sue piccole storie ambientate a Napoli". Ha già in programma un altro noir italiano: "Questa settimana o la prossima voglio leggermi Poisonville di Massimo Carlotto e Marco Videtta", che sarebbe la traduzione di Nordest. Noir, ancora noir. "Oh, se è per questo ho letto quella grandissima raccolta di brevi storie noir, Roma Nera", dice: ed è una raccolta curata da Chiara Stangalino e Maxim Jakubowski per il mercato anglosassone, racconti di Antonio Scurati, Carlo Lucarelli, Tommaso Pincio, Enrico Franceschini, Nicola Lagioia.

Tra pochi giorni l'esperimento finirà: ma il 28 ottobre del 2009 sarà davvero l'ultimo del suo blog? "Io così sto anche cercando di alleviare il dolore che sento da quando ho perso mia sorella, quattro anni fa, dopo una breve malattia. Quest'anno ho l'età che lei aveva quando è morta. Era troppo giovane per morire, amava tantissimo la lettura. E io non riuscirei mai a colmare neppure una frazione di tutte le letture che si è lasciata indietro".

Leggi ancora, Nina, leggi finché puoi.

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