COME UN BRANDELLO DI NUVOLA SCURA IMPIGLIATO DENTRO LO STOMACO



"Chissà se volgendo gli occhi al cielo possa vedervi un barlume di benevolenza?No, non vedo niente.Soltanto le nuvole estive che si spostano lentamente, senza un pensiero al mondo, al di sopra del Pacifico. Non mi comunicano nulla. Sono sempre silenziose, le nuvole. Ma io non dovrei alzare lo sguardo verso il cielo. E' verso di me, all'interno di me che devo rivolgerlo. Provo a farlo. Mi sembra di guardare in un pozzo profondissimo. Riuscirò a scorgervi la benevolenza?No, non mi pare. Quella che vedo è la mia natura di sempre. La mia solita natura individualista, cocciuta, poco cooperativa, a volte arbitraria e capricciosa, eppure capace di dubitare di sé, e sempre pronta a trovare un elemento comico - o qualcosa di simile -anche nella propria sofferenza. Con lei, come se fosse una vechhia borsa tenuta a tracolla, ho percorso molta strada. Non me la porto appresso perché mi piaccia. E' troppo pesante per me, e nemmeno tanto bella. Qua e là è strappata. Mi sono rassegnato a tenermela perché non ne ho un'altra di ricambio. E' quella che è, ma le sono affezionato. Ovviamente."


Murakami Haruki L'arte di correre (Einaudi, 2009)

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