ROMA LA SERA



















Roma la Sera

La più vecchia di Roma
lasciò dentiera e stampelle
con dieci laziali scomparve sottoterra
cercando di scappare dalla curva
di tifosi ormai esuberanti
e la metro, come un vecchio senza fiato
schizzò all'aperto urlando:
"non ne posso piu' dei rumori
che fanno le mie ossa
ormai decadenti!"
E fu il primo segno
di tutti gli orrori.
Impazziti i gatti dal Colosseo
divoravano uno ad uno i
turisti migliori
e le statue alla romana piombarono giù
ognuna sulla testa di un giapponese
le macchine digitali a gigapixel fecero "boom"
come una schiena spezzata
ed ogni cadavere venne fotografato con i
cellulari dei passanti ormai incuriositi.
Oh cielo, in una sola notte furono
sterminati milioni di kebab turchi,
marocchini, zingari e algerini
e il sangue riempiva le focacce.
"Oh no", dissero i nemici, "non possiamo
vedere morire Roma cosi',
forse potremo
farla soffrire un po' di meno".
E, puntando proprio via del Corso
come una pista d'atterraggio
un missile arrivo' senza rumore
con la scritta: dono a Roma
di un ammiratore...`

Gianni Chen

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