L'ETICA DEL GIOCO, OVVERO IL CANE E IL SERPENTE

Di solito la domenica pomeriggio sono di cattivo umore. Cerco distrazioni dall'imminente lunedì: preparo la pizza, i pop-corn, oppure i bambini fanno la torta con il papà. Tutti passiamo almeno mezz'ora sotto la doccia o nella vasca da bagno. L'acqua, a casa nostra, è un bene preziosissimo. Bastano pochi minuti sotto il getto d'acqua e ritorniamo vivi e vegeti. Poi il pigiama e la cena, traguardi della maratona pomeridiana passata a sperare che la domenica si allunghasse all'infinito (come la mozzarella della Margherita appena sfornata).

Ma non tutte le domeniche sono uguali, e non sempre siamo uguali a noi stessi. A volte ci sorprendiamo con risorse inaspettate. E così, per un repentino cambiamento della mia personalità, oggi ho trascorso un bel pomeriggio: il lunedì è diventato semplicemente il giorno che segue la domenica e non una "lacerazione" del mio tempo interiore.

Vi svelo il segreto che mi ha permesso di arrivare ottimista alla vigilia del giorno critico: fare i giocattoli! Proprio mentre stavo per avviarmi sul viale del tramonto della domenica, grazie ad un paio di forbici, colla, carta, vecchi calzettoni e ritagli di cartoncino io e i miei bambini abbiamo creato giocattoli: un cane (per Rebecca) e un serpente (per Riccardo). Non un videogioco, non un costosissimo regalo, due semplici calzini (puliti) imbottiti di ovatta e di risate. Devo dire che il risultato finale mi ha stupito. I bambini sono rimasti al settimo cielo un tempo record, hanno cenato, giocato insieme, mi hanno chiesto di leggere una storia ai due nuovi "amici" e poi si sono addormentati come angioletti abbracciati ai loro giocattoli nuovi di fabbrica.

In fondo la felicità è creare. A proposito di Creazioni...il nostro serpente è un bonaccione, niente a che vedere con altri esemplari della specie... Ecco un pdf con il sepente-burattino-calzino e le istruzioni!

p.s.
buona notte, ci vediamo domani!

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