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LEGGERE E' UN GUSTO



Da sempre mi affascina il legame tra il cibo e la letteratura: in classe in questi anni ci siamo soffermati sulla seduzione degli "intingoletti" di Mirandolina, la delicatezza delle mani di Lotte che distribuiscono "pane" ai fratellini, le cene luculliane di Dorian Gray annaffiate da vino porpora e conversazioni diamantine, le zuppe povere e calde nelle locande dei Promessi Sposi, il ricordo dei pranzi della domenica che tengono in vita Primo Levi, le lumache odiate da Cosimo di Rondò e la frutta nel giardino di Viola, il pane e il vino che curano l'anima e il corpo di Candido. Il cibo entra nella letteratura con i suoi profumi e impregna le pagine di sapori antichi e nuovi.

Da poco ho scoperto che esiste una collana di libri dedicati al cibo nella letteratura. Ecco la copertina del libro curato da Domenico Carosso su "I promessi sposi".


Di seguito riporto un'intervista al curatore della collana che spiega il progetto editoriale. Spero che qualcuno di questi titoli vi incuriosisca. A chi non digerisce Manzoni, consiglio la lettura de I promessi sapori, il sugo della storia,! Vedrete che leggere le vicende di Renzo e Lucia diverrà ancora più gustoso... perché leggere è un gusto! ;)

Anita Molino: Leggere è un gusto!
Intervista con Anita Molino, editore che al rapporto tra letteratura e cibo ha dedicato addirittura una collana per la casa editrice Il Leone Verde.
( a cura di Valeria Merola)
La casa editrice Il Leone Verde di Torino ha dedicato una collana, Leggere è un gusto!, al rapporto tra letteratura e cibo. Nel catalogo della casa editrice compaiono testi come La cucina golosa di Madame Bovary (di Elisabetta Chicco), La cucina delle fiabe (di Roberto Carretta) o In cucina con Banana Yoshimoto (di Barbara Buganza). Ne abbiamo parlato con l’editore Anita Molino, che ci ha spiegato i criteri editoriali e le scelte della collana.

D. Quali sono le ragioni della collana "Leggere è un gusto"? Qual è lo spirito dell'iniziativa?

R. Il cibo, il banchetto, la cucina sono sovente elementi letterari della massima importanza e forse nessun romanzo davvero importante può prescinderne. Da questa considerazione nasce l¹idea della collana Leggere è un gusto! Con essa si è voluto inaugurare una nuova prospettiva editoriale, una prospettiva che coniughi piacevolmente il libro di cucina classico con il saggio letterario (inteso quest¹ultimo nella forma più leggera e facilmente fruibile).

D. Qual è lo scopo di questi libri? proporre delle ricette alternative e curiose, oppure fornire una chiave di lettura in più per i classici?

R. Entrambi questi obiettivi, naturalmente! Anche se non necessariamente si deve pensare ai classici, e nemmeno alla sola letteratura, visto è stata presa in considerazione anche la musica, l'arte pittorica e prossimamente il cinema.

D. In che modo lo studio del rapporto tra letteratura e cibo può arricchire la prospettiva critica di interpretazione di un testo?

R. Poiché il cibo, in tutte le sue declinazioni (preparazione, condivisione, banchetto e così via) è elemento imprescindibile nella vita, è ovvio che niente che racconti la vita può prescinderne. Da qui la trasversalità in tutte le "arti" e la molteplicità di funzioni e sfaccettature che il tema può presentare.

D. Quali sono gli ultimi titoli usciti nella collana Leggere è un gusto?

R. Gli ultimi tre titoli sono: Alla ricerca della madeleine-Le ricette di Marcel Proust, dedicato alla Recherche; A cena con la Locandiera-Le ricette di Carlo Goldoni, sulle commedie goldoniane e Il surrealismo in cucina tra il pane e l'uovo-A tavola con Salvador Dalì in cui si dimostra come il celebre pittore catalano aveva fatto della sua ossessione per il cibo un elemento centrale della sua vita e della sua opera.

D. Quali sono le caratteristiche principali di questi libri, come sono strutturati?

R. Non vi è una rigorosa uniformità di struttura. Gli autori sono liberi nella scelta del 'taglio', anche perché di solito sono proprio proposte che riceviamo da loro e dunque riguardano romanzi o scrittori da essi molto amati. L'idea caratteristica che deve essere preservata è questo doppio spazio: da un lato la discettazione letteraria e dall'altro la trasposizione in cucina di ciò di cui si è parlato. Quindi di solito sono due gli autori di questi simpatici e utili saggi-divertissement: un autore che raccoglie, organizza e commenta gli spunti gastronomici in un testo o un insieme di testi da una parte; dall’altra un cuoco che crea o adatta le ricette sulla base di quei rimandi.

D. Qualche titolo in preparazione…

R. In preparazione abbiamo un testo sulle ricette d'amore al cinema che si intitolerà "Ciak per due", e in successione uno sui menù di Agatha Christie (come dire a pranzo con Hercule Poirot e Miss Marple) e un altro sulla cucina nei grandi romanzieri russi (A tavola con gli Zar).

Commenti

  1. legere...é un gusto!...

    "vendo tudo quanto tenho
    memória e imaginação
    por cinco reis de alegria
    pra dar ao meu coração." baci mile!

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  2. Una casa della poesia! Che posto incantevole! Sono stata sul Blog e mi è piaciuto tanto. Grazie del comment!

    RispondiElimina

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