FROCOLEATENNE


Eduardo De Filippo, Autoritratto

La ricchezza di una terra è la sua lingua, e l'Italia ha tanti tesori: i dialetti. C'è una battuta di Guidone, personaggio di "Mia famiglia", commedia di Eduardo de Filippo, che ci racconta la ricchezza del dialetto napoletano. Ho pensato di riportarla nel nostro Blog...sono sicura che vi piacerà (e forse qualcuno potrebbe sostituirla a scialla!). Magari riuscissi anch'io (di tanto in tanto) a fare come suggerisce Guidone a Beppe!


Guidone (pronto) Quello che ho detto io. Beppe, senti a me, frocoleaténne. (Ripensando all'espressione dialettale che gli è venuta alle labbra, socchiude gli occhi estasiato, ripronunciando la parola per assaporare tutto il gusto che gliene viene, ogni qual volta può dimostrare agli altri quale raffinato conoscitore egli sia di battute, frasi e motti partenopei). Frocoleaténne! Sentite, io credo che non ci sia al mondo nessun altro dialetto capace di poter esprimere qualunque sensazione e stato d'animo: frocoleaténne!...come se il mondo si frantumasse in minuscole scaglie di mica...come se un'enorme torta millefoglie sparpagliasse felice le sue squame profumate alla vaniglia sulla tela di Penelope...La parola ha in sé stessa una miracolosa scala musicale, ricca di semitoni e bemolli. Frocoleaténne. (Traducendo in lingua) Lascia che il mondo caschi, non te ne dare per inteso...(E conclude convinto) Io so' pazzo po' o' dialetto nostro.

(Eduardo De Filippo, Mia Famiglia, Atto Primo)

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