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Visualizzazione dei post da Settembre, 2009

IL SOLE ANCHE DI NOTTE

Tempo fa vidi al cinema un film dei fratelli Taviani, Il sole anche di notte. Del film non ricordo che qualche immagine: un palmo di mano che si apre e attende la caduta di una foglia. E il titolo il sole anche di notte.
Qualche giorno fa ho detto ai miei studenti del primo anno di liceo che il sole si spegnerà. In realtà non pensavo di far loro una rivelazione, e invece si sono fatti seri, un'ombra ha attraversato i loro sorrisi. Si, la nostra stella si spegnerà. Fra milioni di anni. Uno degli studenti ha salvato tutti dalla disperazione ricordando che forse esiste un aldilà. Da tanto non riflettevo sulle ragioni della fede: quando la voragine si apre per inghiottirci, il nulla si schiude per cancellarci, ritorna la visione dell'eternità. Chiunque sia in grado di concepire un'alternativa al disastro è in grado di creare dei e divinità.

SUSANNA NICCHIARELLI "COSMONAUTA"

Domani avremo il piacere di parlare del film "Cosmonauta" con la regista Susanna Nicchiarelli. Siamo nel residence 4

ps.
Frances: in bocca al lupo per l'intervista
Elly,Nemose: grazie per l'acquerello
Tutti: andate a vedere il film...prima delle 10:30 di domani!



HARUKI MURAKAMI, CORRERE NEL LABIRINTO DELL'ANIMA

Correre e leggere sono due mie grandi passioni. Qualcuno crede che siano aspetti diversi e forse inconciliabili del mio carattere: da una parte la velocità, l'aria aperta, il movimento; dall'altra la solitudine, l'immobilità, gli spazi chiusi. Sono tanti, invece, i punti in comune. La corsa è una quotidiana astrazione, molto simile al lento distacco dal mondo richiesto dalla lettura. Chi legge, come chi corre, cerca la solitudine dentro di sè, un'isola azzurra, senza nome, avvolta dalla nebbia.
Uno dei miei scrittori preferiti, il giapponese Haruki Murakami, (di lui ho letto tutto!) è anche un grande appassionato di corsa. Murakami corre e scrive allo stesso modo: ascolta il suo corpo, rispetta i limiti che di volta in volta esso gli impone, supera ostacoli insormontabili grazie a disciplina e una ferrea volontà. Corre accompagnato dalla sua musica preferita e anche nei suoi racconti la musica è sempre un sottofondo parallelo alle parole.
Uscirà domani in tutte le l…

LA BELLEZZA E L'INFERNO

G. Iorio, Tramonto sul mare avvelenato (Calabria 2009)

Ho trascorso tutta l'estate a poche centinaia di metri dalla nave dei veleni, inabissata dalla mafia al largo di Cetraro. Per due mesi i miei bambini hanno fatto il bagno nell'acqua avvelenata, ignari, come tutti.
Ho comprato il pesce dai pescatori, le verdure dai contadini, i formaggi dalla fattoria. Mi sono fatta avvolgere e nascondere per due mesi da tanta meravigliosa natura.
Accanto a tutti l'ombra della nave, silenziosa, fantasma. I veleni sono ancora tutti sul fondo, i veleni sono in fondo all'anima della Calabria. Tutto il Pianeta è oramai vittima della Mafia. La distruzione della bellezza è la sistematica, quotidiana, missione della mafia, che teme la bellezza e l'armonia come il demonio l'acqua santa. Lo sa bene lo scrittore Saviano e ce lo racconta, in carne ed ossa, nello spettacolo teatrale "La Bellezza e l'inferno".

RECENSIONE

Roberto Saviano al Piccolo Teatro di Milano. Oltre…

PETER PAN

Mio figlio vuole incontrare Peter Pan.
Stasera mi ha chiesto se verrà a casa nostra,
l'isola-che-non-c'è è tanto lontanalo so
preferisce Wendy, Michele e Gianni
a Londra, c'è il campanile
e l'orologio di Cenerentola -i rintocchi richiamano
tutte le fate del mondo. Ma perché Pollicino
aveva un solopezzo di pane duro?
Allora Hansel era più furbo
raccolse sassolini bianchi. Poi
di nuovo Peter Pan, pan e nutella!
piace anche a lui? -E a te
perchè piace, Peter Pan?
lui ci pensa un po' su
e poi risponde: perché è in gamba,
non si perde come Pollicino e Hansel.
E mi somiglia!
Ridoperché stasera ha il pigiamino verde
senz'ombra e la sorellina-fatina
che gli dorme accanto.
E' proprio vero che l'infanzia è
il tesoro dell'umanità.
Spengo la luce, lascio la stanza, sento
il rumore dei sogni antichi
nel respiro dei miei figli:
battaglie, pirati,
polvere di fata e rintocchi lontani
dell'orologio delle fiabe.

LEGGERE E' UN GUSTO

Da sempre mi affascina il legame tra il cibo e la letteratura: in classe in questi anni ci siamo soffermati sulla seduzione degli "intingoletti" di Mirandolina, la delicatezza delle mani di Lotte che distribuiscono "pane" ai fratellini, le cene luculliane di Dorian Gray annaffiate da vino porpora e conversazioni diamantine, le zuppe povere e calde nelle locande dei Promessi Sposi, il ricordo dei pranzi della domenica che tengono in vita Primo Levi, le lumache odiate da Cosimo di Rondò e la frutta nel giardino di Viola, il pane e il vino che curano l'anima e il corpo di Candido. Il cibo entra nella letteratura con i suoi profumi e impregna le pagine di sapori antichi e nuovi.

Da poco ho scoperto che esiste una collana di libri dedicati al cibo nella letteratura. Ecco la copertina del libro curato da Domenico Carosso su "I promessi sposi".


Di seguito riporto un'intervista al curatore della collana che spiega il progetto editoriale. Spero che qualcuno…

L'ETICA DELLA LETTURA

Il mio lavoro secondo J Hillis Miller (wow!)

"La posizione dell'insegnante nei confronti dei suoi allievi è come quella del poeta nei confronti dei suoi lettori. Anche l'insegnante ha visto qualcosa in più, in questo caso nella poesia (romanzo). Anche egli conosce forse qualcosa che altri non sanno e deve trasmetterlo ai suoi studenti. Anche l'insegnante segue un impulso morale o deve seguirlo se è un buon insegnante. Perciò qualunque buon insegnamento è un'altra versione dell'imperativo "Io devo dirti". L'insegnamento è una situazione etica del tipo più concreto e particolare: da persona a persona. (...) Penso che il principale dovere etico di un insegnante di letteratura debba essere soprattutto verso l'opera letteraria. "

Da "The ethics of Reading" J. Hillis Miller

STANCO MORTO LA SERA

Istanbul,Orhan Pamuk

"Torno a casa stanco morto, la sera; camminando su strade e marciapiedi, lo sguardo rivolto a terra. Sono arrabbiato, amareggiato, irritato. Anche le fantasie, per quanto belle, scorrono in fretta nel mio cinema mentale. Il tempo passa. Non succede nulla. E' già notte. Un senso di sconfitta, di abbattimento mi assale. Che cosa ci sarà per cena?Su un tavolo illuninato da un lampadario trovi l'insalata, il solito cestino di pane, la tovaglia a quadretti. (...) Poi ho allungato lentamente la mano, ho scostato le tende, ho incontrato la luna nel buio del cielo. Vengono le migliori consolazioni dagli altri mondi. Sulla luna stanno guardando la Tv. Ho mangiato un'arancia, bella, dolce; mi ha messo di buonumore."
Orhan PamukAltri colori, Einaudi, 2007, pag.32-33

VEDERE L'INVISIBILE: FERLINGHETTI, POESIA E PITTURA

Ferlinghetti, The dawn is a mirror of myself

Lawrence Ferlinghetti, l'ultimo sopravvissuto della beat generation, il Prevert americano secondo la definizione di Fernanda Pivano, apre una mostra dei suoi quadri a San Francisco, presso l'Istituto italiano di Cultura. Anche per questo scrittore e poeta, la pittura è luce e bellezza, così il sorgere del sole e l'alba sono lo specchio dell'umanità.
Drawings from Life è il titolo della mostra fino al 9 ottobre.
Intanto ecco una bella lettera al poeta della nostra scrittrice Dacia Maraini. Leggetela se siete alla ricerca di una definizione "contemporanea e universale" di poeta.


Lettera a Lawrence Ferlinghetti Caro Lawrence, sono contenta che per una volta sono io a darti il benvenuto, mentre le ultime volte ci eravamo sempre visti nella tua San Francisco, ed eri tu col tuo fare ciondolante da ragazzo invecchiato, i tuoi occhi sorridenti, il tuo morbido cappello a falde larghe da abitante delle praterie, a darmi il …

L'ETICA DEL GIOCO, OVVERO IL CANE E IL SERPENTE

Di solito la domenica pomeriggio sono di cattivo umore. Cerco distrazioni dall'imminente lunedì: preparo la pizza, i pop-corn, oppure i bambini fanno la torta con il papà. Tutti passiamo almeno mezz'ora sotto la doccia o nella vasca da bagno. L'acqua, a casa nostra, è un bene preziosissimo. Bastano pochi minuti sotto il getto d'acqua e ritorniamo vivi e vegeti. Poi il pigiama e la cena, traguardi della maratona pomeridiana passata a sperare che la domenica si allunghasse all'infinito (come la mozzarella della Margherita appena sfornata).

Ma non tutte le domeniche sono uguali, e non sempre siamo uguali a noi stessi. A volte ci sorprendiamo con risorse inaspettate. E così, per un repentino cambiamento della mia personalità, oggi ho trascorso un bel pomeriggio: il lunedì è diventato semplicemente il giorno che segue la domenica e non una "lacerazione" del mio tempo interiore.

Vi svelo il segreto che mi ha permesso di arrivare ottimista alla vigilia del gi…

TEST D'INGRESSO UNIVERSITARI

A quanto pare i test d'ingresso universitari per l'ammissione al corso di laurea sono stati un fallimento in molte Università italiane (Torino, Genova, Bologna, Firenze, Palermo).
Le matricole hanno sbagliato le risposte a quesiti di cultura generale. Le domande con il numero più alto di errori? Eccole... (E voi, conoscete le risposte? Fra qualche anno toccherà a voi! Cominciamo a pensarci!)

I QUESITI CON IL MAGGIOR NUMERO DI RISPOSTE SBAGLIATE NEI TEST DI CULTURA GENERALE 2009:

1.Che cos'è la CGIL?
2. Che cosa significa "procrastinare"?
3. Che cos'é Finmeccanica?
4. Qual è l'abbinamento sbagliato romanzo-autore:
La storia, Morante;
La nausea, Moravia;
Ulisse, Joyce;
La peste, Camus.5. Qual è la principale esportazione dell'Italia?
6. Che cosa significa "refuso"?
7. Cosa significa "velleità"?
8. A quale Paese appartiene la penisola istriana?

Spero che abbiate ottenuto il 100%!
Leggere non è una velleità da refusi. Non procrastinate e godetevi l…

FROCOLEATENNE

Eduardo De Filippo, Autoritratto

La ricchezza di una terra è la sua lingua, e l'Italia ha tanti tesori: i dialetti. C'è una battuta di Guidone, personaggio di "Mia famiglia", commedia di Eduardo de Filippo, che ci racconta la ricchezza del dialetto napoletano. Ho pensato di riportarla nel nostro Blog...sono sicura che vi piacerà (e forse qualcuno potrebbesostituirla a scialla!). Magari riuscissi anch'io (di tanto in tanto) a fare come suggerisce Guidone a Beppe!


Guidone (pronto) Quello che ho detto io. Beppe, senti a me, frocoleaténne. (Ripensando all'espressione dialettale che gli è venuta alle labbra, socchiude gli occhi estasiato, ripronunciando la parola per assaporare tutto il gusto che gliene viene, ogni qual volta può dimostrare agli altri quale raffinato conoscitore egli sia di battute, frasi e motti partenopei). Frocoleaténne! Sentite, io credo che non ci sia al mondo nessun altro dialetto capace di poter esprimere qualunque sensazione e stato d'an…

LETTERA A ROBERTO SAVIANO

Una lettera a Saviano dopo la lettura sulla Repubblica del suo articolo "Il sangue dei ragazzi venuti dal Sud".

Caro Roberto Saviano,
oggi ho distribuito il suo articolo "Il sangue dei ragazzi venuti dal Sud" ai miei studenti di letteratura italiana. Come sempre le sue parole aiutano la verità a farsi strada, come sempre lei riesce "a far uscire i ragni dai buchi". Nel mio caso, poi, le sue parole sono come aceto sulle ferite. Anche io nasco in un paese del Sud, Pietradefusi, nella provincia di Avellino. Mia madre è la democrazia cristiana e mio padre il terremoto dell'80. Come non essere una figlia ribelle. Ho passato l'adolescenza a sognare la fuga insieme a mio fratello; a 25 anni ho vinto una borsa di studio ministeriale e sono andata in Irlanda, terra di eroi mitologici e quotidiani, a conoscere poeti e scrittori, a tradurli. Oggi vivo e lavoro a Roma. Mio marito è irlandese, ho 2 figli, insegno letteratura in un liceo internazional…

SIAMO QUELLO CHE LEGGIAMO

La scienza ha fatto una nuova, sensazionale scoperta. Uno studio americano dimostra che il cervello vive ciò che legge: così il romanzo diventa realtà. Secondo gli scienziati autori dell'articolo pubblicato su "Psychological Science" quando leggiamo un libro nella nostra testa si attivano le stesse aree che si metterebbero in moto se ci trovassimo realmente nella situazione descritta. Le immagini dell'attività cerebrale, ottenute con la tecnica della risonanza magnetica hanno confermato che la nostra mente reagisce ai brani scritti attivando le stesse regioni che "si illuminerebbero" se quegli eventi accadessero davvero. I ricercatori hanno individuato sei aree del cervello che si attivano quando viviamo cambiamenti riguardanti le persone, gli oggetti, lo spazio, il tempo, gli obiettivi o le cause di un'azione. Gli psicologi della Washington University hanno potuto notare che il cervello reagisce ai cambiamenti descritti in un testo proprio come fa di f…

ROMA LA SERA

Roma la Sera

La più vecchia di Roma
lasciò dentiera e stampelle
con dieci laziali scomparve sottoterra
cercando di scappare dalla curva
di tifosi ormai esuberanti
e la metro, come un vecchio senza fiato
schizzò all'aperto urlando:
"non ne posso piu' dei rumori
che fanno le mie ossa
ormai decadenti!"
E fu il primo segno
di tutti gli orrori.
Impazziti i gatti dal Colosseo
divoravano uno ad uno i
turisti migliori
e le statue alla romana piombarono giù
ognuna sulla testa di un giapponese
le macchine digitali a gigapixel fecero "boom"
come una schiena spezzata
ed ogni cadavere venne fotografato con i
cellulari dei passanti ormai incuriositi.
Oh cielo, in una sola notte furono
sterminati milioni di kebab turchi,
marocchini, zingari e algerini
e il sangue riempiva le focacce.
"Oh no", dissero i nemici, "non possiamo
vedere morire Roma cosi',
forse potremo
farla soffrire un po' di meno".
E, puntando proprio via del Corso
come una pista d'atterraggio
un…

IL MANOSCRITTO

Si chiama "Marmellata di Lucciole" ed è il romanzo che ho scritto...10 anni fa. In questi giorni ho ricevuto una proposta di pubblicazione da una piccola casa editrice, ma ho tanti dubbi. Scrivere per se stessi è come starsene a casa propria, in un salotto caldo e illuminato. Il pensiero che il mio libro possa essere letto è assurdo quanto l'idea di uscire di casa nudi o di urlare nel bel mezzo di una Messa! Ci vorrebbe un amico...come Rainer Maria Rilke!
Mi tornano in mente le sue "Lettere ad un giovane poeta". Rilke (1875-1926) era un grande poeta austriaco, che credeva nell'indicibilità dell'opera d'arte:

“La maggior parte degli avvenimenti sono indicibili, si compiono in uno spazio che mai parola ha varcato, e più indicibili di tutto sono le opere d’arte, misteriose esistenze, la cui vita, accanto alla nostra che svanisce, perdura.”Di seguito riporta una delle lettere in cui Rilke dà consigli preziosi al "giovane poeta" desideroso…

AMICI DI SOFIA - UN CORSO DI FILOSOFIA AFTERSCHOOL

Dalla prossima settimana, il giovedì terrò un corso per studenti di HS sulla storia della filosofia. Il corso si chiama "Amici di Sofia" e vuole offrire la possibilità di conoscere le radici del pensiero moderno, con discussioni e lettura dei maggiori filosofi a partire dalla Grecia ad oggi.
Invito tutti a partecipare e vi ricordo che NON DOVETE PAGARE per partecipare al corso. E' anche un modo di vedervi ogni settimana, al di fuori della classe o, nel caso dei mie ex-studenti, di vedervi!
Il programma vi verrà illustrato nel corso della prima lezione, giovedì prossimo. Sarò nel residence 4!
A presto!
Mrs. Iorio

ROMA LA NUIT

La città più bella del mondo
pasticcerie e pizzerie
romanisti e turisti
il cuore grande di Roma, il Colosseo
strapieno di gente che vuole vedere
artisti, musicisti, economisti, avvocati e ingegneri
tutti a Roma anche se non si trova lavoro
città da sogno e affamata
violenza e discriminazione
religiosa e spaventosa
tutte le strade
portano a Roma

poesia di Giorgio Fabio (IB Italian B)

TEMPORALE

Oggi ha cominciato a piovere a dirotto mentre parlavamo, in classe, del significato simbolico della tempesta nel Candido di Voltaire (capitolo IV). Ad un tratto, il cielo si è fatto nero, tuoni, lampi e pioggia torrenziale. E' arrivato l'autunno! Vi siete distratti, naturalmente, e avete lasciato quasi annegare il giovane Candido proprio sul più bello, quando cercavo di farvi riflettere sul terremoto di Lisbona del 1751 e come questo evento abbia cambiato la percezione (e la giustificazione) del male nel mondo Occidentale (Voltaire entrerà in conflitto con le idee correnti sul male, segnando la fine della concezione del peccato come causa delle catastrofi naturali).
Insomma, vi ho perduto più o meno prima dell'arrivo della pioggia, mentre le nuvole si addensavano e i lampi illuminavano angoli remoti del cielo.
Devo ancora entrare "in sintonia" con voi, sono anch'io in cerca di ispirazione: Carnovale, quelle palpabre cadenti e l'occhio spento farebbero morir…

PROGETTO SCRITTORE: LUISA ADORNO

Luisa Adorno, foto di J.Dunn

La scrittrice Luisa Adorno è stata l'ospite d'onore nella classe di letteratura italiana (9th) lo scorso giugno per premiare le storie migliori degli studenti di letteratura italiana del primo anno. I ragazzi hanno partecipato al concorso "Dal quadro alla storia: come Buzzati".
Tutti hanno ricevuto preziosi consigli di scrittura e l'editing in classe. Le storie vincitrici saranno presto sul nostro Blog!

ROMA LA NUIT

Complimenti a Ivo, Gianni e Giorgio per la bella prova di scrittura. Ispirati da Benni e dalla sua "Paris la Nuit" hanno scritto una poesia su Roma.
Appena riceverò le loro poesie via email le pubblicheremo sul nostro BLOG!

FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI MANTOVA

MANTOVA

http://www.festivaletteratura.it/

Con 221 eventi e circa 350 autori si apre oggi il 13° Festivaletteratura di Mantova. Fino a domenica la città sarà teatro di incontri con big della letteratura come Amitav Ghosh, Muriel Barbéry, Luis Sepúlveda, giornalisti come Vittorio Zucconi e Mario Calabresi, ma anche sportivi come Dino Zoff.

Tra gli ospiti della giornata inaugurale il Nobel Nadine Gordimer (foto, alle 17,45 nel Palazzo Ducale) che parlerà della letteratura africana nel nuovo millennio.

Per il quinto anno consecutivo anche l’Enel conferma la sua presenza attiva in ambito letterario, avendo organizzato la sezione "Scintille", ospitata dalla Tenda di Piazza Sordello. Una serie di 23 appuntamenti di mezz’ora pensati per raccogliere brevi letture di libri inediti, work in progress, confronti, su storia, scienza, musica, letteratura, arte e società.

Sabato Beppe Severgnini e Geppi Cucciari fra i protagonisti:alle 21 nella città virgiliana e risponderà al pubblico sui suoi …

LEZIONE NUMERO UNO: DINO BUZZATI

Domani con la nona parleremo di Dino Buzzati e del racconto "Il Mantello".
Vi trascrivo alcune informazioni sulla vita di Buzzati che commenteremo insieme in classe prima di analizzare la storia.
Biografia di Dino Buzzati (Belluno, 1906 - Milano, 1972 ) Di famiglia benestante (il padre Giulio Cesare insegna Diritto internazionale all'Università di Pavia; la madre Alba Mantovani, di origine veneziana, è sorella dello scrittore Dino Mantovani), sin da ragazzo s’appalesano in lui i fili conduttori della propria esistenza: scrive, disegna, si appassiona alla musica - studia violino e pianoforte - ed alla montagna, cui dedicherà il suo primo romanzo, “Bàrnabo delle montagne” (1933). Su insistenza della famiglia, intraprende gli studi di Giurisprudenza; ma nel 1928, ancor prima di laurearsi, entra come praticante al “Corriere della Sera”, giornale che non lascerà fino alla fine dei suoi giorni.
Il buon successo…

POST NUMERO 100

Una rosa bianca
Post numero 100. Il nostro blog si merita una rosa...e le rose bianche sono da sempre le mie preferite. Perché? Sono profumatissime e sono semplici. Sembrano annunciare l'inizio dell'inverno e non temono le prime pioggie.
Da qualche giorno non mi "faccio viva" perché corro avanti e indietro tra una lezione e un'altra. Da una parte Buzzati, dall'altra Voltaire e Leibniz, e ancora dossier, giornali, temi, video, interviste....Insomma tutto è ricominciato. Mi mancano i miei studenti di dodicesima, ma è sempre così...
Ho visto facce nuove, sembrate curiosi e volenterosi.
Il post numero 100 è dedicato a La rosa bianca il mio fiore preferito e, a quanto pare, ispirazione di Bertolucci.

La rosa bianca

Coglierò per te
l’ultima rosa del giardino,
la rosa bianca che fiorisce
nelle prime nebbie.
Le avide api l’hanno visitata
sino a ieri,
ma è ancora così dolce
che fa tremare.
È un ritratto di te a trent’anni,
un po’ smemorata, come tu sarai allora.



Bernardo Bertolucci
Op…

DOMANI

E' tutto pronto. Una scuola senza gli studenti è come un corpo inanimato. Odio le classi vuote, il silenzio dei corridoi, la mensa pulita e il prato senza vita.
Domani entrerete e tutto all'improvviso si animerà: non vedo l'ora di rivedervi, cresciuti, abbronzati, belli e imbronciati ... ehm sorridenti!
Stasera prima di andare a dormire, fermatevi un attimo a pensare agli obiettivi che volete raggiungere, immaginate di essere una piccola barchetta con una vela triangolare pura come la neve che sta per lasciare il porto. Noi vi spingeremo verso la meta, con il vostro entusiasmo e con l'impegno di tutti salperemo per la meta più ambita: un radioso futuro!
BUON VIAGGIO!