L'ULTIMO QUAGGA

L'uomo con i libri sottobraccio uscì di casa e il mondo non c'era. Questa frase mi suggerisce il post di oggi. Dedicato a tutto quello che sparisce o potrebbe sparire: per distrazione, mancanza di cultura, ignoranza o semplicemente per cause naturali.

Ecco allora, vi presento l'ultimo quagga, estinto il 12 agosto 1883 nello zoo di Amsterdam. Un cavallino a strisce, ma solo a metà, un incrocio tra zebra e cavallo, un simbolo della diversità che stenta a sopravvivere.

Poi vi ricordo che il 12 agosto 1099 partiva la prima crociata, guidata da Goffredo di Buglione. Migliaia di uomini in viaggio verso Gerusalemme con la benedizione del papa non videro più le loro case.
Sempre il 12 agosto, nel 304 d.C. cadde la testa di Sant'Euplio (patrono di Catania) decapitato perché cristiano.
E ancora il 12 agosto, del 1953, un violento terremoto distrusse quasi completamente la città di Zante (Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell'onde del greco mar da cui vergine nacque)... solo tre edifici rimasero in piedi: erano due chiese e una banca!


Insomma oggi è solo il 12 agosto, un giorno come tanti altri, ma è anche una matrioska che conserva i 12 agosto passati, misteriosi e affascinanti come solo la vita sa essere.

Ah, dimenticavo di fare gli auguri all'autore della frase che mi ha ispirato: Stefano Benni! Buon compleanno! Leggete l'incipit del suo romanzo e buon 12 luglio 2009!

Achille piè veloce

L'uomo con i libri sottobraccio uscì di casa e il mondo non c'era.
Guardò meglio e vide che c'era ancora, ma una fitta nebbia lo nascondeva, forse per salvarlo da qualche pericolo. Era il solito mondo e l'uomo ne vide alcuni dettagli ai suoi piedi: una crepa sul marciapiede, un brandello di aiuola, una foglia morta per i poeti, palminervia per i botanici, caduta per gli spazzini. Poi gli apparvero il tronco di un albero, lo scheletro di una bicicletta senza ruote e una luce gialla al di là della strada. Lì si diresse. Aspirò una boccata di umida brezza del mattino e fece entrare azoto, ossigeno, argon, xenon & radon, vapore acqueo, monossido di carbonio, biossido di azoto, piombo tetraetile, benzene, particolato di carbonati e silicati, alcune spore fungine, un'aeroflotta di batteri, un pelo anonimo, un ectoparassita di piccione, pollini anemofili, una stilla di anidride solforosa convolata da una remota fabbrica, e un granello di sabbia proveniente da Tevtikiye, Turchia occidentale, trasportato dallo scirocco della notte. Insomma, respirò l'aria della città.

Commenti

  1. Salve Ms.Iorio
    Sono entrato in libreria ieri per comprare "Vestivamo alla Marinara" di Susanna Agnelli per mia sorella (anche se alla fine lo sto leggendo io).
    Ho intravisto una copia di Novecento che avevo già letto. L'ho ricomprata ed in un ora me lo sono letto tutto no-stop. Io adoro quel libro. Come lei mi ha già detto "ma novecento è un libro semplice" si lo so ma è proprio nelle cose semplici che riesco a tirare fuori i concetti più complicati. Quel libro per me è spettacorale secondo me uno dei migliori che ho mai letto. Il quadro poi mi fa ripensare ogni volta che leggo quel libro e rientro in uno strano intrigo di pensieri ed incertezze. Quel libro a mio parere è bellissimo e a distanza di due tre anni andrebbe riletto.
    Io l'ho fatto, e lo continuerò a fare.
    A dopo

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