JORGE LUIS BORGES


Giuseppe Lazzarotto, colline viola, 1951; olio su cartone, cm 70x50

Domani è il compleanno di uno scrittore meraviglioso, Jorge Luis Borges.
Borges nacque il 24 agosto 1899 nella stessa casa di via Tucumán 840 a Buenos Aires, dove era già nata sua madre. Pochi anni dopo, la famiglia si trasferì nel quartiere di Palermo, che diventerà un luogo topico della sua opera. Il futuro scrittore venne educato in casa, oltre che dal padre e dalla nonna materna, da un'istitutrice inglese e si rivelò ben presto un bambino precocissimo: a sette anni scrisse il suo primo racconto - La visiera fatal - e a nove tradusse il racconto di Oscar Wilde, Il piccolo principe.
Borges è uno degli scrittori più affascinanti del XX secolo. Nelle sue storie fantastico e reale si fondono. Il risultato è la sensazione che il mondo sia un labirinto di coincidenze in cui le nostre vite s'incastrano. Ogni istante nasconde l'essenza della vita intera.
Ecco due storie brevissime: la prima misteriosa e inafferrabile, l'altra piena di ispirazione e semplicità. Borges era un "epicureo" della lettura: in altre parole quello che amava di più fare era leggere, e ogni giorno viveva del piacere inaspettato di una lettura.
Buona ricerca del piacere anche a voi!


Epilogo

Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo.
Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini
di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, d’isole,
di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di
persone. Poco prima di morire, scopre che
quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto.

Jorge Luis Borges
L’artefice
Tratto da Tutte le opere – vol. I
Meridiani Mondadori, 1986
pp. 1302, euro 49,00


I giusti


Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

Jorge Luis Borges
da La cifra (1981)
Tratto da Tutte le opere – vol. II
Meridiani Mondadori, 1986
pp. 1472, euro 49,00

Buon Compleanno


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