IL FOTOGRAFO STRACCIVENDOLO




Eugene Atget fotografo francese venne definito il "Balzac" della fotografia. Le sue foto raccontano storie mai narrate di gente ai margini. Susan Sontag, commentando le considerazioni di Benjamin sulla fotografia, su quella di Atget in particolare, ricorda come nella particolarità che questo fotografo ebbe nel prediligere il ciarpame, i rifiuti, il kitsch, si dimostra come la fotografia realizzi l’imperativo surrealista di adottare un atteggiamento egualitario di fronte a un qualsiasi oggetto. In questo senso, il fotografo da un lato e il consumatore di fotografie dall’altro seguono tutti e due le orme dello straccivendolo, figura che già Baudelaire, dice Sontag, aveva associato a quella del poeta moderno. Come un collezionista del ciarpame, come un avaro che custodisca un tesoro di rifiuti, il fotografo è uno straccivendolo surrealista, che trasforma la rovina urbana in opera d’arte.

Ecco alcune foto di Atget. Secondo me sono delle vere e proprie storie per gli occhi. Pronti a svelare i segreti di quesi scatti? Buona domenica!

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