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UNA PENNA PER AMICA


Oggi vi parlo della mia penna. Chi mi conosce sa che tendo a... prendere in prestito le penne- almeno finché qualcuno, gentilmente, non mi ricorda di restituirla. Purtroppo non so quante penne ho sottratto in questo modo ai legittimi proprietari, forse migliaia. Dove sono però? Evidentemente il mio amore per la vita nomade mi costringe a lasciarle libere appena possibile, quindi le perdo a mia volta o le presto e non mi ricordo di chiederle indietro.
Le penne le amo, ma non sono mai riuscita a scrivere una delle mie storie o poesie con una penna. Il computer mi ha salvata, credo che se non avessero inventato i computer non avrei mai provato a scrivere. E allora perché sono attratta dalla penna? Forse perché ammiro quegli scrittori che se ne vanno in giro con un piccolo quaderno e una penna biro e scrivono capolavori indimenticabili mentre sono al bar o al ristorante, o forse anche in tram o metropolitana.
E' il caso di tanti scrittori, per esempio il premio Nobel per la letteratura nel 2006, Orhan Pamuk (la foto nel riquadro lo ritrae nel suo studio...riuscite a vedere la sua magica penna?). Non temete, Pamuk non è nella nostra lista degli autori dell'estate ma se vi imbattete in uno dei suoi bellissimi libri (vi consiglio IL LIBRO BIANCO e IL CASTELLO NERO) pensate che li ha scritti tutti a mano, e tutti ad Istanbul, la sua città natale.
Una penna, un foglio, e nasce un nuovo mondo. Non è fantastico?
Se voi, come me, non riuscite a domare la penna, allora provate con il computer. L'ansia da schermo bianco sembra essere meno temibile di quella da pagina bianca, sua illustre antenata.
(A proposito, qualcuno di voi mi ha regalato una piccola penna da portare al collo come una collana...che idea fantastica! Non l'ho ancora persa e spero che sia la mia prima fedele "penna amica").
A dopo!
Mrs. Iorio

p.s.
A proposito di inviti alla scrittura, chi di voi ha scritto qualcosa e vuole farla leggere a tutti non deve far altro che pubblicare un commento.
E inoltre chi ha scoperto qualcosa di interessante sul nostro misterioso sconosciuto: luglio? Io qualcosina da dirvi ce l'avrei...ma aspetto le tenebre!

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