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RIFLESSIONE NOTTURNA (UN COSTUME AZZURRO)



Perdonatemi se aggiungo l'azzurro di un costume da bagno al giallo di Truman Capote che ha illuminato il nostro sfavillante 15 luglio 2009 (in realtà siamo da poco approdati al 16 luglio).
Volevo raccontarvi una storia, brevissima, di cui sono testimone da qualche giorno. Pochi metri dal mio ombrellone a volte siedono due donne, una madre e una figlia quindicenne, che conosco appena ma con cui ho avuto occasionali conversazioni negli anni scorsi ma non quest'anno.
Le due donne vivono in simbiosi completa: scendono al mare insieme, fanno il bagno insieme, dividono l'ombra e il sole, la crema e le letture, le amiche e le nemiche. Hanno perfino un cappello di paglia dello stesso colore. Di sera passeggiano insieme sul lungomare, si tengono spessoper mano, mangiano gelati identici, ridono complici incrociando occhiate di quindicenni audaci.
Bene, direte voi. E allora?
Allora, trovo infinitamente triste che la povera ragazza sia prigioniera di questa "enorme" ed ingombrante mamma, una donna pigra e pingue (in realtà somiglia a Urano, anello compreso) che si fa servire dalla propria figlia e la segue ovunque invadendo i suoi spazi con il suo corpo imponente e la risata imbarazzante. La quindicenne (anche lei con il suo anello di grasso intorno alla vita si avvia a diventare Saturno) dopo il bagno, aiuta la madre a risalire la riva sassosa, la trascina in salvo sotto l'ombrellone variopinto.
Ed ecco la triste visione da cui stanotte non riesco a liberarmi: la quindicenne che aiuta la mamma a cambiare il costume. Oggi l'enorme mamma indossava un due pezzi azzurro che lasciava libero un ventre da cetaceo. Dopo l'immersione la figlia ha aiutato la madre ad indossare una sorta di gonnellone grigio, simile per forma alla mantellina dei parrucchieri ma che la copre dal collo alle caviglie. Sotto quest'enorme telo la donna infila il costume asciutto. Nel frattempo la figlia tiene un'espressione concentrata e devota, i gesti veloci ed esperti, gli sguardi vigili. Il tutto non dura che pochi secondi.
Non so perché ma questo rituale mi ha turbato, oggi più che mai.
Domattina mi piacerebbe assistere ad una rivoluzione. Vorrei vedere la quindicenne correre via dall'ombra della mamma, mi piacerebbe sentirla urlare "lasciami andare ", mi piacerebbe vedere quello strano caftano sotto il quale avviene il cambio di costume imbavagliare la madre come una camicia di forza e impedirle di distruggere la vita di sua figlia. Mi piacerebbe vederla da sola, intenta a raccogliere conchiglie come questa bimba.
Buona notte.

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