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LE ONDE


Oggi ho ripensato ad un libro letto tanti anni fa...proprio a luglio! Ero al mare e qualcuno mi aveva parlato con entusiasmo di "Gita al Faro" di Virginia Woolf. Lo lessi tutto d'un fiato. Mi sembrava di aver scoperto una miniera d'oro; andai subito a comprare un altro libro della Woolf, e fu così che mi imbattei nel suo romanzo "Le onde".
Questa storia, invece, mi tenne occupata per il resto delle vacanze, lo lessi e lo rilessi, ne sottolineai ogni frase, ogni parola, ogni immagine mi sembrava evocare una parte nascosta di me, insomma me ne innamorai.
Il romanzo inizia così:
"All’inizio ci fu la stanza dei bambini, con le finestre che davano sul giardino, e oltre il giardino il mare".

Ecco per voi la copertina del libro edito da Einaudi, una sintesi e una frase di Bernard, uno dei sei amici le cui voci si inseguono nel romanzo proprio come onde.

Buona notte e ascoltate "Le onde" se potete.

Virginia Woolf, "Le onde"
SINTESI:
Sei amici si alternano in un monologo. Nei loro soliloqui "dicono" fatti e vite, e "pensano" riflessioni e sogni: la scuola e i giochi, i segreti e gli abbandoni, le rispettive famiglie e i desideri. Le voci si confondono in un unico fiato, come un'onda che racconta l'esistenza di ciascuno dei sei, e non solo la loro. Le onde sono la forma di questo romanzo: le onde del mare, della luce, del tempo, dell'emozione, dei gesti e dei dolori.

BERNARD:
"I nostri amici, quanto raramente visitati, quanto poco conosciuti - è vero; tuttavia, quando incontro uno sconosciuto, e cerco di analizzare pezzo a pezzo, davanti a questo tavolo, ciò che definisco "la mia vita", non è una sola vita che rivedo: non sono una persona sola, sono molte persone, anzi non so affatto chi sono. Se Jinny, o Susan, o Neville, o Rhoda o Louis. Né saprei distinguere la mia vita dalla loro."

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