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LA TEORIA DEI COLORI DI JOHANN WOLFGANG GOETHE


La teoria dei colori (1810) è un saggio scritto dal poeta e scrittore tedesco Johann Wolfgang Goethe (con un nome così non poteva far altro che lo scrittore, non vi pare?)
Lo studieremo a fondo ad ottobre con gli studenti dell'undicesima e ci innamoreremo de I dolori del giovane Werther.
Oggi però, nella nostra settimana dedicata ai colori, mi piacerebbe parlarvi di questo breve saggio, estremamente affascinante, in cui Goethe esplora la forza dei colori.
Ecco in sintesi il contenuto dell'opera:

Nel primo volume, Goethe, classificando i colori e studiandoli in tutte le loro manifestazioni, vuole arrivare a mettere in risalto la complessità del fenomeno cromatico e l'ingerenza non trascurabile che vi ha l'organo della vista. Un capitolo è dedicato interamente all'azione sensibile e morale dei colori e alla loro funzione estetica e artistica.

Nel secondo volume, dopo aver preparato il lettore a non sottovalutare gli aspetti sentimentali e soggettivi dei colori, Goethe attacca violentemente le teorie di Newton.

Goethe con quest'opera lancia un grido di protesta contro ciò che ritiene una insopportabile e inconcepibile tirannia della matematica e dell'ottica. A suo modo di vedere è inammissibile che i colori siano solo un puro fenomeno fisico; ritiene questa una prepotenza dei newtoniani accusandoli di aver sepolto il lavoro di secoli. Il poeta romantico ritiene che i colori, al contrario, siano qualcosa di vivo, di umano, che hanno origine indubbiamente nelle varie manifestazioni naturali ma trovano la loro composizione e il loro perfezionamento nell'occhio nel meccanismo della visione, nella spiritualità dell'animo dell'osservatore.

Se vi va di leggere l'intera opera potete cercarla sul web oppure comprarla in libreria (la copertina in foto). E' davvero un lavoro interessante. Leggete il commento di Giacomo in cui parla delle camicie del professore di Oxford e allora vi sembrerà assai vera la frase "i colori sono qualcosa di vivo". A fra poco con altre storie "colorate".

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