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NAPULE


Stasera vi dedico una poesia scritta da Pino Daniele per la sua città, "Napule".
Io sono orgogliosa del mio Sud. Purtroppo non ho mai vissuto a Napoli, infatti si può dire che io non la conosca affatto. Sono vissuta nella provincia, ad Avellino, in una minuscola frazione di un comune di 4 mila anime, Pietradefusi.
Il Sud, per chi non lo conosce, è come una fetta d'anguria con tanti semini neri. E' delizioso, ma stai sempre a togliere i cosettini, non ti puoi distrarre un attimo, sempre a scoprirne laddove pensavi di poter addentare la polpa deliziosa. Altrove è tutto più semplice, è tutto fragole e lamponi...ma la vita vera non è fatta di soli bocconi dolci.

Peccato che oggi su tutti i giornali e in rete riecheggi il coro osceno di un gruppo di leghisti ubriachi; più forti sono le parole della canzone che vi faccio ascoltare stasera, perché vere.
Di Napoli ci parlerà anche il teatro di Edoardo de Filippo, l'anno prossimo lo studieremo a scuola: la saggezza e la bellezza eterna di alcuni indimenticabili dialoghi vi conquisteranno!
Per ora questo è solo un assaggio musicale della grande ricchezza del Sud.


NAPULE di P. Daniele

Napule è mille culure
Napule è mille paure
Napule è a voce de' criature che
saglie chianu chianu
e tu sai ca' nun si sulo

Napule è nu sole amaro
Napule è addore e' mare
Napule è na' carta sporca e nisciuno
se ne importa e
ognuno aspetta a' sciorta

Napule è na' camminata
int' e viche miezo all'ate
Napule è tutto nu suonno e a' sape tutto o' munno ma
nun sanno a' verità.

Napule è mille culure...

Il video lo trovate su You-tube; vi consiglio quello dedicato a Massimo Troisi, un altro grande figlio del Sud.
Domani vi parlo di Francesco De Sanctis, invece, una dei più illustri critici letterari della letteratura italiana, nato a Morra Irpina, ora Morra De Sanctis, in provincia di Avellino.



Buona notte!




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