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INVITO ALLA LETTURA DI HERMANN HESSE: L'ULTIMA ESTATE DI KLINGSOR

Qualcuno di voi ha letto "Siddharta" quest'anno e quindi conosce Hermann Hesse, (1877 – 1962), scrittore, poeta e pittore tedesco, premio Nobel per la letteratura.

Nel 1919, Hesse, in completa solitudine, si trasferisce nel piccolo borgo di Montagnola nel Canton Ticino. In questo splendido rifugio scrive "L'ultima estate di Klingsor", la storia struggente di un pittore che vive intensamente l'ultima estate della sua vita.

Se avete scelto questa lettura, spero di ricevere i vostri commenti, le vostre note, la vostra selezione di frasi illuminantil

Ecco l'incipit dell'opera. Ho evidenziato la parola "silenzio" sulla quale abbiamo riflettuto ieri:


L′ultima estate della sua vita il pittore Klingsor la trascorse, all′età di quarantadue anni, in quele contrade meridionali vicino a Pampambio, Kareno e Laguno che già anni prima aveva amato e frequentato. Lì nacquero i suoi ultimi quadri, quelle libere parafrasi delle forme del mondo fenomenico, quelle strane immagini, scintillanti eppure silenziose, di un silenzio da sogno, con alberi contorti e case simili a piante, che gli intenditori preferiscono a quelli del suo periodo "clas.
sico". La sua tavolozza era ormai composta da pochi colori, assai luminosi: cadmio giallo e rosso, verde Veronese, smeraldo, cobalto, cobalto viola, cinabro francese e rosso robbia.

Si tratta di un romanzo tra i più intensi scritti dal grande autore tedesco. E' in parte autobiografico e ci insegna a vivere intensamente, a inebriarci del mondo che ci circonda, a bere alla fonte della conoscenza con eterna, inesauribile arsura.
Per Hermann Hesse esiste una sola grande anima che abita tutto l'universo e tutte le sue creature. Dunque c'è del divino in tutto quello che ci circonda. L'arte della pittura diventa occasione irripetibile di conoscenza.

Di sè Hesse disse: Non che mi consideri un pittore, ma dipingere è meraviglioso. Non ti restano le dita nere d'inchiostro, come quando si scrive, ma rosse e blu".
Lo scrittore cominciò a dipingere su invito del suo medico che gli consigliò la pittura per uscire da una seria depressione. L'acquerello la tecnica preferita; dall'esperienza con la pittura disse di aver imparato a
scoprire i colori delle cose.
Se credete di sapere di che colore è il cielo, provate a guardarlo per due sere consecutive al tramonto...
Buona lettura!



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