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IL SILENZIO


Chi scrive ha qualcosa da dire. Si parte da questo assunto ogni volta che si pensa alla scrittura. L'esperienza però ci insegna che si parla anche quando non si ha niente da dire. E' lo stesso anche per la scrittura?
Conoscete tutti la frase il silenzio è d'oro, ma il silenzio come si traduce sulla pagina?
Oggi riflettiamo sul silenzio. Nella foto avete un quadro di J. Fussli che lo rappresenta. Ma qual è la pagina in letteratura che avete letto e che più si avvicina alla rappresentazione del silenzio?
Se andate sul sito www.ibis.it e digitate silenzio nel motore di ricerca, troverete 1073 titoli di libri che contengono la nostra parola. I titoli più suggestivi? Divertitevi a cercarli e fatevene ispirare.

Sembra un paradosso, ma il silenzio ha bisogno di miliardi di parole per essere raccontato. Da sempre mi affascina il pensiero del primo giorno in cui l'uomo ha articolato il suono di una parola, e ha infranto il silenzio, o la prima nota musicale, il primo soffio in uno strumento a fiato. Siamo circondati dal rumore, e anche le parole fanno parte del brusio indistinto che ici sommerge. L'altra parte del mio fantasticare è chiedersi come sarebbe il mondo se all'improvviso togliessimo l'audio a tutto quanto. Oppure si potrebbe provare (e questo è ancora possibile) a salire in vetta ad una montagna, a dialogare con l'eco, una parola alla volta, mentre si allontana tra le cavità di grotte buie. Oppure in mezzo al mare, nel silenzio assoluto (o quasi), provare ad ascoltare il suono primordiale della vita.



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