IL COLORE DEI FOGLI DI TRUMAN CAPOTE














Avete mai sentito parlare di Truman Capote?
Su La Repubblica di oggi c'è una recensione ad un libro sull' arte della scrittura pubblicato da Fandango Libri, s'intitola "The Paris Review, Interviste". A vantaggio di aspiranti scrittori e critici letterari, vengono raccolte le interviste agli scrittori più grandi della nostra epoca; se siete a caccia di consigli troverete le tecniche della narrazione e i segreti del mestiere rivelati a voi, giovani promesse del futuro. Proprio quello che ci serve!
Allora vi dice niente il nome Truman Capote?
Si tratta di uno scrittore e sceneggiatore statunitense, famoso soprattutto per il romanzo A sangue freddo, pubblico a puntate nel 1966 sul New Yorker e per Colazione da Tiffany (ahhhhhhhhh! che film indimenticabile!).
La Repubblica ci dà oggi in anteprima alcuni segreti della sua scrittura.
Prima di tutto, come ha iniziato? Per lui si tratta di un inizio precoce: ebbe la certezza di essere uno scrittore già all'età di 17anni, quando nella stessa mattina ricevette ben 3 risposte positive da alcune riviste letterarie che volevano pubblicare i suoi racconti.
Poi, come scrive? Truman Capote confessa di non riuscire a pensare se non è in posizione orizzontale, dunque sdraiato. Già per questo io lo nomino il nostro autore dell'estate per eccellenza! W il lettino da sole, il divano, il tappeto, la sabbia, ecc. e W chi li ama e li usa non solo per crogiolarsi nell'ozio ma addirittura per creare capolavori della letteratura.
Continuo a leggere l'articolo e m'imbatto in una notizia che s' intona... al nostro tema della settimana: l'elogio del colore. Ecco che scopro che Truman Capote amava scrivere a matita su fogli gialli! proprio così un tipo molto speciale di carta gialla!
Dice: quando è finita la copia gialla metto via il manoscritto per un po': una settimana, un mese, a volte di più. Quando lo riprende lo rilegge ad alta voce, lo modifica, decide se vuole o meno pubblicarlo.
Insomma, immaginatelo mentre (eccolo nella foto)scrive sdraiato su fogli gialli. Non è questa l'immagine più estiva alla quale si potesse pensare in un Blog dedicato alla scrittura e ai suoi eroi?

E ora, se vi viene voglia di andare oltre la lista di letture scolastiche, andate alla ricerca dei suoi fogli gialli per vivere i momenti più entusiasmanti della vostra estate. Se il caldo si fa torrido vi consiglio Sangue Freddo il suo capolavoro, oppure Incontro d'estate il primo romanzo dello scrittore (poco più che diciannovenne) che non venne mai pubblicato. Il manoscritto fu ritrovato molti anni dopo la morte dell'autore, ed uscì postumo nel 2005.

Commenti

  1. L'idea di pensare orizzontale è interessante.
    Quasi quasi sperimento qualche metodo di pensiero.
    Chissà forse a testa in giù???

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  2. Prendi nota delle idee che "pioveranno" di sotto, saranno senza dubbio interessanti. Giacomino, secondo me le tue sono da sempre idee originalissime! Devi continuare a condividerle con il mondo! Imparare a scrivere bene significherà una fedeltà sempre maggiore ai tuoi pensieri. Fa quasi paura, ma pensiamo ogni giorno cose straordinarie che se avessimo il tempo o la voglia di annatore potrebbero cambiare l'intera percezione del mondo. Odio lo spreco di idee, odio i sedicenni che pensano di non avere niente di nuovo da dire. Il nuovo nasce sempre da menti prive di pregiudizi. Le vere rivoluzioni non conoscono limiti. SIAMO QUELLO CHE IMMAGINIAMO DI ESSERE!

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  3. Direi che le idee che "pioveranno sia azzeccato dato il clima! Qui continua a piovere spero di incontrare la goccia giusta.

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