LA BICICLETTA DI SOFIA

Cari ragazzi,
ho mentito, non ho la minima idea di come si faccia a passare da professore di filosofia a meccanico di biciclette...però ora possiamo provare a inventare una storia che spieghi il repentino cambiamento nella vita di Sam Savage.
Fare il professore può essere noioso a volte. Tutti si aspettano da te LA CONOSCENZA, distillati quotidiani di sapere perfetto, perle di saggezza, verità assolute e immutabili. E invece chi insegna quotidianamente sa di non sapere abbastanza, sa che ci saranno domande alle quali non sa rispondere, sa di non avere mai sufficiente tempo per studiare, sa di essere un'icona per i suoi studenti e non vuole deluderli.
Invece quando un professore\professoressa va in bici e tutto ad un tratto buca o la catena si allenta o i freni fanno cilecca sa di doversi fermare. Ha una borsa con tutto l'occorrente per riparare ogni cosa. Prova un piacere indescrivibile a mettere un "cerotto" alla camera d'aria, ad oliare la catena, a stringere le viti dei freni...isomma ha tutto sotto controllo, e ha tutto il tempo che vuole per far tornare le cose al posto giusto.
Io amo le biciclette, e non so se un giorno farò altro, ma anche insegnare (e non solo venire tutti i giorni ad imparare) "stanca". Forse fra qualche anno mi metterò a scrivere libri, è questo quello che vorrei fare più di tutto. Ma ho bisogno di tanto tempo libero (o comunque questa è la scusa che trovo adesso per non scrivere il mio best seller).
A proposito di scrittura: vi andrebbe di provare a scrivere una storia che abbia per protagonista un topo? Un bel topino simpatico ed intelligente...proprio come voi!

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