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Visualizzazione dei post da 2009

BORSE DI STUDIO PER TUTTI...O QUASI

I bandi e le motivazioni di attribuzione più stravaganti dal requisito dell'altezza a quello di saper passare l'aspirapolvere.
Borse di studio da ridere, ecco le più strambe del mondo!
Un articolo di SARA FICOCELLI (La Repubblica)



STUDIARE gratis, specialmente negli Stati Uniti, non è per niente facile. Ma se pensate che i requisiti richiesti per l'attribuzione delle borse di studio siano soltanto rigidi, vi sbagliate. Spesso sono anche ridicoli. La fantasia degli addetti alla compilazione del bando, stando a quando riportato dal sito Zencollegelife, non conosce limiti e nel mondo esistono ben 45 concorsi decisamente assurdi, destinati a far sorridere ma anche riflettere.

Se vostro figlio è un ragazzo volenteroso, interessato ai libri ma, ahinoi per lui, anche un po' bassino, non potrà mai sperare di ricevere la borsa di studio assegnata dal Tall Clubs International Scholarship, un'organizzazione di Portland, nell'Oregon, nata per promuovere gli studi degli uomini…

IL TRENO BAHN-OBB, PIATTAFORMA 9 E 3\4

Ricordate Harry Potter? Ricordate il treno per Hogwarts? Partiva dalla stazione di Kings Cross e il biglietto parlava chiaro: diceva piattaforma...9 e 3\4! Difficile trovarla e la corsa contro il muro di mattoni rossi non prometteva niente di buono, ma Harry, Hermione e Ron hanno creduto alla magia e sono riusciti a prendere "al volo" il treno fantasma per Hogwarts.
A Natale in Itali è arrivato un treno fantasma, un treno che potrebbe salvare i passeggeri disperati che Mauro Morettti, il numero uno di FS, ha invitato a salire sui treni muniti di biglietti, panini coperte e tanta pazienza. Il freddo e la neve dei giorni precedenti il Natale avevano fatto registrare treni cancellati o fermi in tutto il Nord e ritardi anche di 12 ore.
Ma ecco che arriva l'Eurocity austro-tedesco da Bologna al Brennero. Senza ritardi, puntuale, riscaldato, pulito...un sogno. Mentre tutti i treni di FS si fermavano, venivano cancellati, non ripartivano, ecco passare sotto il naso dei passeggeri…

IL 2009 DA CONSERVARE...

Vorrei suggerirvi di conservare alcune cose importanti del 2009. Le prenderò alla rinfusa e non in ordine cronologico, per mostrarvele in queste poche ore prima dell'arrivo del 2010. Saranno per lo più parole di persone incredibili che spero continueranno a parlarci e a scuoterci dal sueno de la razon.

Numero 1
L'intervista a Noam Chomsky del 3 novembre 2009


QUASI 2010...LA LISTA DEI BUONI PROPOSITI

Mancano soltanto 52 ore alla fine del 2009...è ora di cominciare a fare la lista dei buoni propositi. Io ho cominciato:
sorridere una volta al giornoandare a fare una corsa, tutti i giorni, preferibilmente di mattina e riuscire a correre per 10 km leggere le Metamorfosi di Ovidioscrivere il mio secondo romanzo o almeno dei raccontiandare a Bora Bora per il mio compleanno (il 29 giugno)imparare a cucinare il pesceinsegnare ai miei figli a mangiare le verdurenon gridarecominciare una collezione insolitascrivere un altro blog in ingleseQueste le prime dieci cose che mi sono passate per la testa... per le altre 10.000 ho ancora 51 ore e 50 minuti, più o meno...p.s.Fra un po' vi scrivo dei regali che ho ricevuto (e che ho fatto) per Natale! :)p.p.sChe bello stare in vacanza...

LA BIOGRAFIA DI JOHN LENNON

Una bella pagina di ricordi del figlio di John Lennon chiude il libro: 'John Lennon. La biografia', il volume scritto da Philip Norman ed edito dalla Mondadori (568 pagine, 25 euro). Norman è forse il più grande esperto della storia dei Beatles: ha realizzato quest'opera sulla base di centinaia di testimonianze inedite ed esclusive.
In particolare mi hanno colpito i ricordi del figlio di John Lennon, Sean, perché sono sconnessi come quelli di un bambino che non riesce a ricostruire il volto del padre scomparso e che, per riuscirvi, si aggrappa ai piccoli fiori bianchi e blu di un kimono o a un sussurro che non ha ancora smesso di vibrare.
Ne approfitto, prima di riportarvi la pagina di cui parlo, per riascoltare insieme a voi una delle più belle canzoni natalizie di tutti i tempi...Natale sta arrivando!



Philip Norman: "John Lennon. La biografia" Mondadori, 2009
"Incontro Sean Lennon in un piccolo e disordinato appartamento in quella parte quieta e tranquilla de…

PASSALIBRO

In America si chiama "Bookcrossing", ed è uno dei fenomeni socio-culturali del momento.
I membri di una vasta comunità di amanti dei libri si incontrano virtualmente in internet per donare e/o ricevere un libro giudicato particolarmente importante e significativo, che a sua volta sarà poi donato e/o ricevuto tante volte quante troverà un nuovo lettore disposto ad accoglierlo. Sul sito il libro viene opportunamente schedato ed è poi possibile sapere dove è stato lasciato, regalato, volutamente dimenticato, dato in beneficenza... il libro inizia così un viaggio, le cui tappe sono indissolubilmente legate agli spostamenti di chi trova il volume, lo legge, e poi lo riconsegna all'avventura di un nuovo lettore, comunicandone la nuova ubicazione.

Condividere, e del tutto gratuitamente, sembra dunque essere la parola d'ordine del bookcrossing Fahrenheit, il programma quotidiano di Radio3 in onda dalle 15 alle 18, ha lanciato l'iniziativa in Italia. Fahrenheit si collega …

IL RICETTARIO DI PASTICCERIA

foto dal blog masayume I biscotti non li so fare. Ma ho comprato la pasta frolla e tutte le decorazioni perché avevo promesso ai bambini che li avremmo decorati insieme: pupazzi di neve, comete, babbo natale e alberello. Così abbiamo passato le prime ore del pomeriggio a riempire la casa del buon profumo dei dolci natalizi. Io ho steso la pasta e i bambini hanno creato stelline, lune, comete e pupazzi di neve. Il papà ha offero il suo aiuto per la glassa. Sono uscita a comprare lo zucchero a velo e poi abbiamo consultato un ricettario per fare la glassa. Io leggevo e il papà mescolava gli ingredienti. Un disastro! Abbiamo seguito la ricetta punto per punto: zucchero, acqua, gira, attento ai grumi, mescola, aggiungi, togli, abbassa la fiamma, alzala, alla fine abbiamo dovuto ammettere il fallimento. La glassa non è riuscita.
Mi tocca fare la mia prima critica al vetriolo del Blog, devo stroncare il libro da cui abbiamo preso la ricetta: il ricettario si chiama RICETTARIO DI PASTICCERIA …

IL MONDO INCANTATO DEI BAMBINI

Bruno Bettelheim
Stasera ho tra le mani un libro importante, un libro che consiglio a mamme e papà, nonni e nonne. Si tratta di Bruno Bettelheim , "Il mondo incantato" (Biblioteca Economica Feltrinelli- Saggi 2008). In questo splendido saggio Bettelheim parla di bambini e del compito che spetta agli adulti di fronte alla dilagante scomparsa dell'infanzia, un'età che esiste per il mercato e fa un fatturato di milioni di euro, un'età che è sempre più in pericolo. Charles Dickens ha dato ai bambini un posto importante nella letteratura, ha tolto i trovatelli dagli orfanotrofi e li ha resi protagonisti di storie appassionanti in cui riuscivano a sopravvivere alle avversità e diventare adulti.
Bettelheim scrive: "se speriamo di vivere non semplicemente di momento in momento ma realmente coscienti della nostra esistenza, la necessità più forte e l'impresa più difficile per noi constistono nel trovare un significato alla nostra vita". Per lo studioso la com…

BENDATI IN LIBRERIA

Qualche giorno fa ho comprato la raccolta di saggi La malattia dell'infinito di Pietro Citati.
Ho cominciato a leggere affascinata dalla bellezza di queste pagine che esplorano la scrittura dei più grandi scrittori del Novecento.
Leggere Citati significa non soltanto conoscere più a fondo un libro ma avere la possibilità di conoscerne aspetti segreti e intimi che soltanto lui sa intravedere. E' il caso dello scrittore e filosofo rumeno Cioran che Citati presenta così: "Sorrideva. O rideva a bocca aperta con le grandi risate dei malinconici, che mettono in ogni risata tutto il desiderio di felicità che intravedono per un istante e che tornerà così di rado."
Il libro di Cioran che Citati consiglia è La caduta dal tempo: "Se avessi qualche vocazione pedagogica e dovessi indicare a un ragazzo dove imparare a pensare gli direi: -Apri questo libro: ci sono tutti i grandi temi della vita, quelli di cui i filosofi non parlano più, e i pensieri che oggi, per destino o per…

LA LIBRERIA "TELEFONICA" DI WESTBURY

Foto by Bob Dolby
Nel piccolo paesino di Westbury, in Inghilterra, c'è chi entra in una cabina telefonica non per indossare il vestito di Superman ma per prendere in prestito un libro! E non è l'elenco telefonico. Delle tanto note cabine rosse non è rimasto che qualche esemplare solitario. Perché allora non riempirla di libiri? Originale e da copiare l'idea che, nell'epoca dei cellulari e della telefonia mobile, ha trasformato un vecchio cimelio in una novità per gli appassionati di lettura: una biblioteca per il paesino dove trovare l'ultimo romanzo o il giallo da leggere prima di andare a letto.
Si restituisce qualche giorno dopo...e si fa la fila per strada, come tanto tempo fa quando si aspettava il proprio turno per una telefonata!

IL "FILM DI NATALE" DEI MIEI STUDENTI

Sono orgogliosa di dedicare questo post al lavoro della classe di studenti di lingua italiana del primo anno di IB B (Italiano come seconda lingua). Ispirati al film di Benigni "La vita è bella" hanno girato una sequenza drammatica in cui Guido cerca disperatamente Dora, prima dell'esecuzione.
Questo gruppo di ragazzi, e una ragazza che è proprio una Perla, di nome e di fatto, ha un talento innato per l'arte. Sono creativi, originali e divertenti. E' un piacere lavorare con loro. A volte dimentico che siamo a scuola e mi sembra di essere il team leader di un gruppo di creativi. La creatività è una scintilla che quando divampa si trasforma in energia e bellezza.
Grazie ragazzi, credo che questo sia il mio "film di Natale" preferito (e spero che piaccia anche agli Amicidiletture)!

SAVIANO: GRAZIE PER IL VOSTRO IMPEGNO

Le 507.502 persone che hanno firmato l'appello al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi hanno appena ricevuto questo messaggio in cui Saviano ci ringrazia per il nostro contributo.

"Roberto Saviano ringrazia tutti i cittadini che hanno aderito all’appello per ritirare la norma sul processo breve"

Ecco il suo messaggio audio:
http://temi.repubblica.it/community/grazie-per-il-vostro-impegno/ hash=43ca40f18f816b68fc1d6823c505e224

Grazie a te! Grazie a tutti!

UN LIBRO A NATALE

Da Mondadori Blog:Regalare un libro a Natale non passa mai di moda
Una recente indagine di Format - Confcommercio mette i libri ai primi posti nelle scelte degli italiani per i regali di questo Natale. Libri, insieme a cd e dvd, destinati in particolare agli amici. E’ un risultato che si ripete ormai da qualche anno a questa parte, complice la crisi economica che riduce il budget di spesa per i regali, virando la scelta verso prodotti più economici ma non per questo privi di significato. Del resto donare un libro è regalare un mondo, è esprimere un’emozione con le parole che avresti voluto scrivere tu, è regalare momenti divertenti o regalare semplicemente un oggetto utile.

E voi? Siete ancora indecisi sui regali da fare quest’anno? Qui vi proponiamo una selezione di libri tra le ultime novità editoriali di quest’anno. Da Il simbolo perduto, il nuovo thriller massonico di Dan Brown a Marina, l’ultimo enigmatico romanzo Carlos Ruiz Zafón, dal nuovissimo libro di Vittorio Zucconi sul cara…

ALLA RICERCA DEL "CROMOSOMA STORTO": GLI ITALIANI SECONDO ZUCCONI

Oggi vorrei consigliare la lettura del nuovo saggio di Vittorio Zucconi, "Il caratteraccio", per cercare di capire qualcosa di noi e speriamo anche ridere di quello che si cerca di non vedere.

Chi è Vittorio Zucconi:

Vittorio Zucconi ha lavorato per le più importanti testate giornalistiche italiane: «La Stampa», il «Corriere della Sera» e «la Repubblica». Attualmente lavora per quest'ultima testata, come corrispondente dagli Stati Uniti. Dirige il quotidiano on-line «la Repubblica.it» e Radio Capital, oltre a tenere una rubrica su «D - La Repubblica delle Donne» e corsi di storia italiana e giornalismo al Middlebury College in Vermont. Ha pubblicato, tra gli altri, Gli spiriti non dimenticano (Mondadori, 1996), Storie dell'altro mondo (Mondadori, 1997), Il calcio in testa (2003), George (2004), L'aquila e il pollo fritto (Mondadori 2008) e una raccolta di letture per la scuola medie, Stranieri come noi (Einaudi scuola 1993).

La scheda del libro:
Perché siamo come sia…

LA LUNA CI GUARDA

Hermann Hesse


Un freddo vento australe
scompiglia i rami ai tigli,
sembra che vi s’impigli,
per guardar qui, la luna.

Io scrivo alla mia bella
che mi ha abbandonato
e la mia lunga lettera
la legge anche la luna.

La luce sua silente
scorre di riga in riga.
Io piango, e cosi scordo
preghiere sonno e luna.

Traduzione inedita di Donata Berra


Poesia n. 243 Novembre 2009
Mangiare la Luna
a cura di Ezio Savino
e Donata Berra
Crocetti Editore 2009

IL TERRORISMO LOGICO E LA LOGICA DEL TERRORISMO

Questo Paese è nelle mani di mafiosi, megalomani e malati di mente! Riflettiamo sulle 3M di cui è prigioniera l'Italia. Sullo sfondo i cittadini, esterrefatti. Dopo il deplorevole lancio della statuetta contro Berlusconi appare chiaro che siamo affacciati sul baratro di una democrazia. Ascoltando i commenti "a caldo" all'aggressione a Berlusconi mi hanno colpito le parole di un elegantissimo esponente del Pdl che diceva: "la gente a Milano, a Roma, tradizionalmente il 13 dicembre si reca a fare compere di Natale e invece erano qui a protestare contro Berlusconi" (Rai Uno Speciale TG). Oscura la logica di questa frase. Fatemi capire una cosa: c'è qualcuno tra i politici che si rende conto davvero delle condizioni degli italiani oggi, 14 dicembre? Disoccupati, malati, difficoltà a pagare l'affitto ad arrivare a metà mese, a riempire il carrello della spesa, a fare il pieno della benzina per andare a lavorare, a pagare il mutuo, a comprare le scarpe nu…

UN LIBRO DA "DIVORARE"

Una foto di Tristram Stuart
Comincia il conto alla rovescia, il Natale sta per arrivare...e con le feste i banchetti lauti, i pranzi luculliani, i bagordi culinari che faranno sparire in poche ore, mesi di allenamenti in palestra e giornate all'insegna della minestra sciapa e dell'insalata.
Quale momento migliore dell'anno per "gustare" le teorie di Tristram Stuart ecologista estremo che ci rivela nel libro "Waste" come nel mondo si butti via il 30% del cibo e cosa possiamo fare per evitare questo spreco. L'articolo è da La Stampa, la «Storia». Inglese di 32 anni, Stuart è un «ecologista estremo» che si nutre quasi esclusivamente di cibo scartato, recuperato dai supermercati e dai cassonetti della spazzatura.


Qual è la grande emergenza del nostro tempo? Rispondere subito: uno, due, tre. Il cambiamento del clima? La fame nel mondo? No. Cioè sì. Insomma, un po’di tutto. Già perché il vero crimine dell’uomo nel XXI secolo è lo spreco del cibo. E ogni co…

PADRE SERGIO, L'EREMITA

Padre Sergio De Piccoli è un monaco benedettino, vive a Marmora, in provincia di Cuneo su di una montagna alta 1548 metri. Padre Sergio ha scelto di vivere in solitudine e silenzio circondato dalla natura e dai suoi 54.500 libri. La sua biblioteca è ospitata in cinque stanze del monastero in cui vive da 31 anni. La sua biblioteca, a metà tra la miniera e il labirinto, è costituita quasi completamente da volumi di Saggistica e da Enciclopedie. Di sè racconta: "Sono nato in mezzo ai libri, mio padre a Milano faceva il tipografo e il rilegatore. Era comunista ed io ero l'unico in famiglia che andasse in chiesa. Sapevo leggere e scrivere prima di andare a scuola. Da bambino mi occupavo di scucire e disfare i libri che portavano a mio padre perché li relegasse di nuovo. Ne approfittavo per leggerli gratis: la collana per ragazzi Salani, I promessi sposi prima delle medie, I miserabili. I libri più importanti sono quelli letti in gioventù. C'é il sapere nei libri, ci trovi il …

LE PAROLE CHE CONTANO

Laurea honoris causa a Roberto Saviano
«Gli scritti con i quali Roberto Saviano ha condotto in questi ultimi anni la sua appassionata ricerca e la sua rara capacità di denuncia assumono rilievo non solo dal punto di vista politico-sociale, ma anche dal punto di vista poetico: la scrittura di Roberto Saviano ha scelto il pericolo di una visione che crea disagio. Una visione irritante. Una serie di “avvicinamenti” con autori e situazioni che hanno fortemente tracciato e reso visibili le sue molteplicità teoriche, un contegno, un modo di essere, un passo che proprio il mondo dell’arte contemporaneo, a nome della sua più alta formazione, riconosce come proprio».

Così l’Accademi di Brera ha motivato la laurea honoris causa consegnata questa mattina a Dario Fo a Roberto Saviano nell’Aula 10 dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Lo scrittore è stato insignito del titolo di Socio Onorario dell’Accademia di Brera e del Diploma di Secondo Livello in Comunicazione e Didattica dell’Arte,…

"VA' A CIAPPA' I RATT'!" SAVIANO, ANDIAMOCI TUTTI!

Saviano a Milano: la laurea a Brera dalle mani di Dario Fo. Un discorso, quello dello scrittore, che racconta, narra agli studenti, ai più giovani, il sapore amaro di una scelta obbligata, l'emigrazione.
Andare a vivere al Nord ha significato per molti meridionali una trasformazione radicale. Da bambina non mi spiegavo perché mia zia andata a vivere a Milano quaranta anni prima, avesse completamente perso l'accento meridionale e parlasse milanese (il dialetto) come chi in quella terra avesse trascorso l'infanzia e la giovinezza, insomma gli anni più belli. In realtà mia zia tornata al paese per le vacanze viveva giornate a dir poco "meravigliose". Intendo meravigliose nel senso di "sovrannaturali" perché non mi spiegavo questa sua doppia natura, una capace di comunicare in dialetto napoletano nei momenti famigliari e\o di grande animazione (qualche bicchiere di troppo, le tasse ecc.) e l'altra ufficiale fatta di convenevoli con gli "estranei&quo…

IL DESIDERIO DI UN UOMO SENZA QUALITA'

"Il nostro desiderio non è di fare di due creature una sola, bensì di evadere dalla nostra prigione, dalla nostra unità, di diventare due in una congiunzione, ma meglio ancora dodici, un numero infinito, di sfuggire a noi stessi come in sogno, di bere la vita a cento gradi di fermentazione, di essere rapiti a noi stessi o comunque si debba dire, perché non lo so esprimere; allora il mondo contiene altrettanta voluttà quanto estraneità (...). Il solo sbaglio che potremmo commettere sarebbe d'aver disimparato la voluttà dell'estraneità e immaginarci di fare chi sa quali meraviglie dividendo l'uragano dell'amore in magri ruscelletti che scorrono su e giù fra un essere e l'altro".

(Robert Musil, L'uomo senza qualità, trad. it., Torino, Einaudi, 1972, pp. 1102-1103).

Da leggere:
Se finiste prigionieri di una mela.

LA FILOSOFIA SUL COMODINO

Questa mattina un mio studente di letteratura, Filippo, qualche minuto prima dell'esame scritto è venuto a dirmi che, parlando di superstizione la sera prima, aveva affermato con convinzione che se la superstizione è frutto dell'ignoranza allora anche la religione è superstizione.
Ne abbiamo parlato qualche minuto, ma ecco un breve aneddoto che vale quanto un esame su Voltaire e l'illuminismo. (Caro Filippo, hai digerito il Candido di Voltaire e ora hai da risolvere una delle questioni più spinose della filosofia). Credo sia stato proprio Voltaire a dire che la superstizione sta alla religione come l'astrologia all'astronomia.
Diventa tutto molto più chiaro se si esplora una delle etimologie del termine superstizione. Cicerone definiva superstiziosi tutti coloro che per mantenersi "sani e salvi" ossia superstiti, pregavano di continuo le divinità.
Albert Einstein, invece, dicendo che la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle più pue…

UN MINUTO DI CRITICA LETTERARIA (e di parentesi)

"We are minimalists now even the whales!"

La critica letteraria ha tanti nemici: gli scettici (quelli che in fondo pensano che non valga la pena cercare tra le righe e nei silenzi di una pagina), i granitici (quelli che in fondo credono che le parole siano di marmo e che i libri siano stati scritti a colpi di scalpello), i socratici (quelli che ritengono che tutte le interpretazioni siano nel fondo della coscienza del lettore e che quindi prima o poi emergerenno, non importa come) e infine (ma la lista potrebbe continuare) i fanatici o talebani (quelli che hanno un arsenale di termini tecnici con cui crivellare, foracchiare e distruggere le trame più robuste).
Io mi annovero tra gli amici della critica e della lettura ma anche tra di loro si annidano tipi strani: i gelosi (so tutto io e non te lo dico, indovina ...) i generosi (so tutto io e non te lo dico, indovina...mi discpiace non hai indovinato) i fanciullini (ascolta la vocina) i megalomani (questa frase l'ho già vis…