
Opera di Felice Carena - Sfoglia la Galleria.
il profumo del mare
il respiro dell'onda
il canto della balena
il cielo è una pozzanghera
di fango dove rotolano
i porci fino a sera
sono la guardiana
offro mele marce
bucce torsoli e pasture
da leccare
ingrassano ogni minuto
e tutto è inutile
la brezza di sale
il lenzuolo steso ad asciugare
il suo sbattere sull'aia
come una vela.
(g.i.)
Chi ha ricordo di Felice Carena?
La domanda non è peregrina se si pensa che stiamo parlando di un maestro del realismo italiano, osannato dalla critica nazionale ed internazionale tra le due guerre, vincitore del premio Carnegie di Pittsburgh nel 1922 e del gran premio della Biennale di Venezia nel 1940 (www.labiennale.org). Nel secondo dopoguerra Carena scontò una sorta di ostracismo critico e poi di oblio dettato dalla volontà di purificare l’arte da tutti i legami – veri o presunti – con il fascismo.
La domanda non è peregrina se si pensa che stiamo parlando di un maestro del realismo italiano, osannato dalla critica nazionale ed internazionale tra le due guerre, vincitore del premio Carnegie di Pittsburgh nel 1922 e del gran premio della Biennale di Venezia nel 1940 (www.labiennale.org). Nel secondo dopoguerra Carena scontò una sorta di ostracismo critico e poi di oblio dettato dalla volontà di purificare l’arte da tutti i legami – veri o presunti – con il fascismo.
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