FIORI DI MALVA
Ricordo un’ombra
quasi bianca
nonostante il tramonto
nonostante il giorno cadesse
a pezzi sull’asfalto.
E ricordo una voce
scheggia di vetro sotto il palato
il sapore del sangue e la lingua
che si ferisce sulle parole.
Ricordo i cani randagi
vagare nel paese spaccato
schizzi d'urina che segnano i muri
dietro le erbacce ritornano
i vecchi colori.
E ricordo senza ricordare
come un’indovina senza parole
appoggiandomi al muro viola
al ricordo di un odore:
mia nonna Incoronata
salvava fiori di malva
dai cani e dalla strada.
a Incoronata - mia nonna
(10 febbraio 1907-19 agosto 2006)
0 commenti:
Post a Comment